Il Biennio Nero e il Fronte Popolare nella Seconda Repubblica Spagnola

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N° 3: Il Biennio Nero (1933-1936)

Durante questo periodo, il partito più votato fu la CEDA di Gil Robles, un movimento di destra, cattolico e antirepubblicano. Per poter governare, la CEDA ebbe bisogno dei voti del Partito Radicale di Lerroux, sostenendo il governo in Parlamento. Lerroux fu così costretto ad avviare una politica di riforme volta a rettificare quanto fatto nel biennio precedente, paralizzando di fatto le iniziative già avviate:

  • Blocco della riforma agraria: con la conseguente espulsione dalle terre che erano state occupate da migliaia di lavoratori.
  • Interruzione della riforma militare.
  • Riconciliazione con la Chiesa cattolica.
  • Interruzione delle riforme educative.
  • Lotta ai nazionalismi periferici: in particolare contro il progetto di Statuto d'Autonomia Basco.

Nel contesto della crisi economica internazionale e del trionfo degli estremismi in Europa — con l'ascesa di Hitler nel 1934 e il consolidamento della dittatura di Stalin in URSS — la lotta politica nel nostro paese si radicalizzò. La Spagna si polarizzò tra destra e sinistra.

Nel mese di ottobre del 1934 fu convocato uno sciopero generale che portò alla rivoluzione nelle Asturie, la quale fu duramente repressa dal governo. Il malcontento sociale e lo scandalo di corruzione che colpì il Partito Radicale condussero alla richiesta di nuove elezioni per il febbraio 1936, che furono vinte dalla coalizione di sinistra: il Fronte Popolare.

N° 4: Il Fronte Popolare (1936)

Il Fronte Popolare fu un patto elettorale firmato nel gennaio 1936 che raggruppava tutte le forze di sinistra. Dall'altra parte, una coalizione di gruppi di destra (CEDA e Rinnovamento Spagnolo) si presentò con un programma basato sulla paura della rivoluzione sociale. Il PNV e la Falange si presentarono invece autonomamente.

La vittoria andò al Fronte Popolare, che basò il suo successo nelle città, nelle province industriali e nelle periferie del sud. La destra trionfò invece nel nord e nelle zone rurali.

Il nuovo governo e le riforme

Dopo le elezioni, Manuel Azaña fu nominato Presidente della Repubblica e formò un governo composto interamente da repubblicani di sinistra, senza la partecipazione del PSOE. Nacque così un nuovo governo indebolito, ma il gabinetto iniziò rapidamente una nuova azione riformista:

  • Ampia amnistia per tutti i condannati in seguito alla rivoluzione di ottobre 1934.
  • Ripristino dello Statuto catalano.
  • Approvazione di nuovi statuti di autonomia.
  • Rimozione da Madrid dei generali sospettati di golpismo: tra cui Francisco Franco.
  • Continuazione della riforma agraria.

Dopo numerosi scontri, lotte e ribellioni, la tensione politica e sociale sfociò tragicamente nella Guerra Civile.

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