Il Biennio Radicale-CEDA: Instabilità Politica e Svolta Conservatrice (1933-1936)

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Il Biennio Radicale-CEDA: Instabilità e Svolta Politica

Inizia così un nuovo periodo repubblicano (novembre 1933-febbraio 1936), noto come biennio radicale-CEDA o biennio raddrizzatore, definito dagli avversari come il biennio nero. Le caratteristiche principali di questa fase sono le seguenti:

Instabilità dei Governi

  • Difficoltà di formazione: Si sono succeduti 10 governi in poco più di due anni, evidenziando la complessità del sistema.
  • Ambiguità repubblicana: La Repubblica ha mostrato incertezza riguardo al futuro del sistema politico.
  • Prevalenza radicale: I governi, solitamente sotto la presidenza di Lerroux, si sono retti sui voti della CEDA, concedendo ampie concessioni al centro.

Crisi e Scandali

Gli estremisti che sostenevano il governo hanno affrontato diversi problemi:

  • Divisioni interne: Diego Martínez Barrio, in disaccordo con la svolta a destra di Lerroux, ha ritirato il suo sostegno.
  • Scandali di corruzione: Verso la fine del 1935, una serie di scandali ha colpito il prestigio personale di Lerroux, screditando i radicali.
  • Stallo politico: Gil Robles ha richiesto pieni poteri, ma il presidente Alcalá-Zamora si è rifiutato di concederli. L'impossibilità di formare governi stabili ha portato allo scioglimento delle Cortes e alla convocazione di nuove elezioni nel febbraio 1936.

Politiche di Controriforma

I governi di questa fase si sono dedicati a ridurre o annullare le misure del biennio precedente:

  • Riforma agraria: Quasi completamente paralizzata dal 1934; i decreti di Largo Caballero per il settore agricolo sono stati sospesi o revocati.
  • Repressione sindacale: Lo sciopero generale indetto dall'UGT nel giugno 1934 è stato duramente represso, distruggendo l'organizzazione del lavoro nelle aree rurali.
  • Autonomie regionali: L'autonomia catalana ha subito un rallentamento, con il trasferimento dei poteri bloccato fino al 1936. La legge sui contratti di coltivazione (1934) è stata dichiarata incostituzionale.
  • Stallo legislativo: Gli statuti basco e galiziano non sono stati approvati, allontanando il PNV e il partito nazionalista galiziano dai socialisti e dai repubblicani di sinistra.

Il Fallimento dell'Alternativa Democratica

I tentativi di attuare riforme moderate, come quelle proposte da Manuel Jiménez Fernández (in ambito agricolo) o Joaquín Chapaprieta (in ambito fiscale), sono naufragati per mancanza di sostegno parlamentare. La maggioranza ha impedito il progresso di tali progetti, rifiutando di rivedere la Costituzione e optando per una soluzione autoritaria. Di conseguenza, i governi di centro-destra non sono riusciti a fornire una reale alternativa democratica alla politica riformista del primo biennio.

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