Bilinguismo e Pubblica Amministrazione: Requisiti Linguistici e Modelli Educativi

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Requisiti linguistici e accesso al servizio pubblico

Richiedere competenze linguistiche specifiche per l'accesso al servizio pubblico non deve essere contrario al principio di uguaglianza: se l'Amministrazione, per mandato costituzionale, deve garantire l'uso delle due lingue, le competenze linguistiche sono integrate nel nucleo del principio di capacità, come ogni altra esigenza di conoscenze adeguate per il lavoro professionale. Senza funzionari dotati delle necessarie competenze linguistiche, l'Amministrazione non potrebbe adempiere al mandato costituzionale.

Questa duplice competenza linguistica richiede una risposta sfumata. L'accreditamento della padronanza della lingua ufficiale della Regione autonoma è una vera e propria barriera alla libera circolazione e alla parità di quei cittadini spagnoli che non la conoscono. Focalizzandoci sul principio della libertà, dobbiamo scegliere una soluzione obiettiva che non impedisca la realizzazione del mandato costituzionale del bilinguismo ufficiale, risultando al contempo il meno restrittiva possibile per la libertà di circolazione e di uguaglianza.

Non tutti i funzionari e non tutti i posti di lavoro devono garantire la competenza linguistica regionale, bensì l'organizzazione amministrativa nel suo complesso. Poiché non tutti i ruoli hanno la stessa proiezione esterna di comunicazione, ciò non esclude una politica globale per favorire la comprensione della lingua ufficiale per tutti i funzionari di queste amministrazioni. La conoscenza della lingua della Comunità autonoma è dovuta al governo regionale nel suo insieme, ma non necessariamente a ciascun funzionario individualmente.

Il principio di proporzionalità

Tale requisito deve essere richiesto alla luce del principio di proporzionalità, per soddisfare le esigenze dei compiti del corpo di funzionari o del posto di lavoro specifico, dando la preferenza a procedure non esclusive (l'accreditamento di queste conoscenze potrebbe essere dato a posteriori) e richiesti nel processo di assegnazione dei posti di lavoro e non sull'accesso iniziale (non è la stessa cosa non poter aderire al servizio civile rispetto al non poter accedere a un determinato luogo).

Ciò richiede un'esplicitazione completa dei requisiti linguistici e dei titoli: al momento, i rapporti di lavoro sono una tecnica di base per la gestione del pubblico impiego che determina il profilo linguistico di ogni destinazione.

Educazione e bilinguismo ufficiale

L'insegnamento è una delle zone più sensibili dell'organizzazione, perché il multilinguismo è un mezzo fondamentale di acquisizione e perfezionamento delle competenze linguistiche e perché è un settore primario della pratica dei diritti linguistici con un alto valore simbolico sullo status giuridico pubblico delle lingue.

La Costituzione del 1978, a differenza di quella del 1931, è rimasta silente su questo tema, ad eccezione di un breve riferimento al "promuovere l'insegnamento delle lingue regionali" come competenza regionale. Oltre questo silenzio, la materia è vincolata dai principi generali e dalle limitazioni derivanti dall'Articolo 3 della Costituzione Spagnola (CE).

Modelli di articolazione linguistica

La formula per articolare, in un sistema multilingue, la libertà linguistica e il diritto allo studio può variare. In ogni caso, il modello linguistico scolastico dovrebbe decidere soprattutto su due questioni:

  • In quale lingua viene insegnato (lingua veicolare d'insegnamento). Questo aspetto non presenta particolari difficoltà.
  • Quali sono le lingue insegnate (lingue come materia di studio).

Proponiamo due soluzioni di base:

  • a) Separazione linguistica: implica l'esistenza di una rete di formazione duale (ciascuna utilizza una lingua ufficiale come principale e l'altra lingua viene insegnata come materia). Quando è elettiva, questa formula si presenta come rispettosa della libertà di scelta linguistica.
  • b) Bilinguismo combinato: questa formula implica un parziale sacrificio della libertà di scegliere la lingua di insegnamento. Non c'è possibilità di scelta: le due lingue co-ufficiali sono utilizzate contemporaneamente come lingue veicolari in una rete scolastica unica o in diverse linee educative.

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