Biomolecole e Metabolismo Cellulare: Funzioni e Processi Energetici

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Le Biomolecole

Le biomolecole, molecole sintetizzate dagli esseri viventi, si dividono in quattro classi fondamentali:

  • Carboidrati
  • Lipidi
  • Proteine
  • Acidi nucleici

I Carboidrati

I carboidrati, o glucidi, rappresentano la prima fonte di energia per gli organismi. Tra i carboidrati troviamo gli zuccheri, come il glucosio (C₆H₁₂O₆).

In base al numero di unità base che li costituiscono, si distinguono in:

  • Monosaccaridi
  • Disaccaridi
  • Polisaccaridi

I monosaccaridi sono i carboidrati più semplici. A seconda del numero di atomi di carbonio, si dividono in triosi, tetrosi, pentosi, esosi, ecc.

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Se la molecola contiene un gruppo aldeidico viene detta aldoso, se contiene un gruppo chetonico è un chetoso.

L'isomeria ottica

Le molecole che presentano carboni chirali (atomi di carbonio legati a 4 sostituenti diversi tra loro) hanno la capacità di deviare la luce polarizzata. Le lettere D e L indicano la deviazione verso destra o verso sinistra della luce rispetto al piano della luce polarizzata.

Si tiene conto della posizione del gruppo ossidrile (—OH) del carbonio C5: se è a destra la configurazione è D, se è a sinistra è L. Gli isomeri D o L sono diffusi in quantità diversa in natura e spesso hanno una funzionalità diversa negli organismi.

Formule di Haworth

I monosaccaridi si presentano prevalentemente in forma ciclica; per rappresentarli si utilizzano le formule di Haworth. La chiusura dell’anello avviene tramite la reazione tra il gruppo —OH e il gruppo aldeidico o chetonico. Le lettere α e β distinguono la posizione del gruppo —OH:

  • Se il gruppo —OH è rivolto verso il basso, la configurazione è α.
  • Se il gruppo —OH è rivolto verso l'alto, la configurazione è β.

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Gli anelli a cinque termini sono detti furanosi (come il fruttosio), mentre quelli a sei termini sono detti piranosi (come il glucosio).

I Disaccaridi

I disaccaridi derivano dall’unione di due monosaccaridi. Alcuni esempi fondamentali sono:

  • Maltosio (α-D-glucosio + α-D-glucosio)
  • Lattosio (β-D-glucosio + β-D-galattosio)
  • Saccarosio (α-D-glucosio + β-D-fruttosio)

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I Polisaccaridi

I polisaccaridi derivano dall’unione di molte unità di monosaccaridi (da 100 a più di 3000). I più importanti sono:

  • L'amido: riserva di carboidrati tipica delle piante.
  • Il glicogeno: riserva di carboidrati tipica degli animali.
  • La cellulosa: con funzione strutturale nelle piante.

I polisaccaridi possono legarsi alle proteine della superficie cellulare formando le glicoproteine: quelle presenti sui globuli rossi consentono di classificare i quattro gruppi sanguigni (A, B, AB, 0).

I Lipidi

I lipidi sono composti insolubili in acqua (idrofobi) ma solubili in solventi organici apolari. Svolgono diversi ruoli fondamentali:

  • Riserva energetica concentrata (grassi).
  • Ruolo strutturale (costituenti della membrana cellulare).
  • Ruolo funzionale (ormoni steroidei, vitamine liposolubili).

I grassi, gli oli e le cere sono trigliceridi. Essi sono formati da glicerina e tre molecole di acidi grassi, le cui catene (R—, R′—, R″—) possono essere sature o insature.

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Distinguiamo i lipidi in:

  • Grassi solidi (grassi animali): ricchi di acidi grassi saturi.
  • Grassi liquidi (oli vegetali): ricchi di acidi grassi insaturi, come gli acidi oleico, linoleico e linolenico.

I Fosfolipidi

I fosfolipidi sono lipidi contenenti acido fosforico. Appartengono a questo gruppo i fosfogliceridi, costituenti essenziali delle membrane biologiche, formati da glicerina, due molecole di acidi grassi e un gruppo fosfato legato a un gruppo X.

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Le membrane cellulari sono composte da un doppio strato fosfolipidico, le cui code idrofobiche sono orientate verso l’interno, mentre le teste idrofile si orientano verso il mezzo acquoso esterno (extracellulare) e l’interno della cellula (citoplasma).

Classificazione e Funzioni

  • Saponificabili: trigliceridi e fosfolipidi (contengono acidi grassi).
  • Non saponificabili: ormoni steroidei e vitamine liposolubili.
  • Saponi: sali degli acidi grassi prodotti dalla reazione tra un acido grasso e un metallo alcalino. Presentano una parte polare idrofila e una parte apolare idrofoba (lipofila).

Le funzioni principali dei lipidi includono la riserva energetica, la funzione strutturale, funzionale e protettiva (come il sebo).

Le Proteine

Le proteine, o peptidi, sono presenti in ogni cellula vivente e sono indispensabili per il funzionamento dell’organismo. Sono biopolimeri formati da monomeri chiamati amminoacidi. La loro complessità varia in base al numero di monomeri:

  • Peptidi: pochi amminoacidi.
  • Polipeptidi: qualche decina di amminoacidi.
  • Proteine: centinaia o migliaia di amminoacidi.

Gli amminoacidi sono costituiti da un carbonio stereogenico legato a un gruppo amminico, un gruppo carbossilico e una catena laterale R, specifica per ogni amminoacido. A seconda del pH, possono comportarsi sia da acido che da base (comportamento anfotero).

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Gli amminoacidi si uniscono tramite il legame peptidico tra il gruppo amminico di un amminoacido e il gruppo carbossilico di un altro, con la liberazione di una molecola di acqua.

Livelli di Organizzazione delle Proteine

  1. Struttura primaria: l'ordine sequenziale degli amminoacidi nella catena.
  2. Struttura secondaria: ripiegamenti locali della catena (alfa-elica o foglietto-beta) stabilizzati da legami a idrogeno.
  3. Struttura terziaria: conformazione tridimensionale complessiva dovuta a interazioni tra le catene laterali.
  4. Struttura quaternaria: unione di più catene polipeptidiche (subunità).

La perdita della conformazione nativa è detta denaturazione. Le proteine si dividono in:

  • Proteine fibrose: insolubili e robuste (es. cheratina dei capelli, collagene dei tendini).
  • Proteine globulari: solubili e con funzioni dinamiche (es. enzimi, ormoni, emoglobina).

Gli Enzimi

Gli enzimi sono catalizzatori biologici altamente specifici. Agiscono su molecole dette substrati legandosi a esse in una regione specifica chiamata sito attivo.

Il processo segue queste fasi: il substrato si lega al sito attivo formando il complesso enzima-substrato (E-S), avviene la reazione, si formano i prodotti e l'enzima si rigenera per un nuovo ciclo catalitico.

Gli Acidi Nucleici

Il DNA (acido deossiribonucleico) e l'RNA (acido ribonucleico) sono i depositari dell’informazione genetica. Sono polimeri di nucleotidi, composti da una base azotata, uno zucchero a cinque atomi di carbonio e un gruppo fosfato.

Le basi azotate del DNA sono: adenina (A), guanina (G), citosina (C) e timina (T). Nel DNA, l'adenina si lega sempre alla timina (A-T) e la guanina alla citosina (G-C). Nell'RNA, la timina è sostituita dall'uracile (U).

Metabolismo ed Energia Cellulare

Le reazioni chimiche cellulari richiedono il superamento di una soglia chiamata energia di attivazione. I catalizzatori accelerano le reazioni abbassando tale soglia senza essere consumati.

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Gli enzimi agiscono come biocatalizzatori, avvicinando i reagenti e indebolendo i loro legami chimici.

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Sito attivo: luogo fisico dove si inseriscono i substrati. L'unione tra enzima e substrato può modificare la conformazione dell'enzima stesso (adattamento indotto).

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L'attività enzimatica può essere regolata da inibitori (competitivi o non competitivi) e può richiedere la presenza di cofattori o coenzimi. Inoltre, ogni enzima ha un pH ottimale e una temperatura ottimale di funzionamento.

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L'ATP (Adenosina Trifosfato)

L'ATP è la principale molecola di scambio energetico della cellula. È formata da adenina, ribosio e tre gruppi fosfato. Quando un legame fosfato si rompe, l'ATP diventa ADP (adenosina difosfato), liberando energia utilizzabile dalla cellula.

Trasporto Cellulare

La membrana regola il passaggio delle sostanze:

  • Trasporto passivo: avviene secondo gradiente di concentrazione, senza consumo di energia.
  • Trasporto attivo: avviene contro gradiente di concentrazione e richiede energia (ATP).
  • Esocitosi: espulsione di grandi sostanze tramite vescicole.
  • Endocitosi: ingresso di grandi sostanze tramite l'invaginazione della membrana.

La Fotosintesi Clorofilliana

La fotosintesi è un processo anabolico ed endotermico che trasforma l'energia luminosa in energia chimica (glucosio). Avviene nei cloroplasti grazie a pigmenti come la clorofilla.

Si divide in due fasi:

  • Fase luminosa: l'energia solare viene catturata per produrre ATP e ossigeno (dall'acqua).
  • Fase oscura (Ciclo di Calvin): l'ATP e la CO₂ vengono utilizzati per sintetizzare il glucosio.

Equazione generale: 6CO₂ + 6H₂O + energia solare → C₆H₁₂O₆ + 6O₂

La Respirazione Cellulare

La respirazione cellulare è un processo catabolico che demolisce il glucosio per produrre energia. Coinvolge coenzimi come il NAD+ e il FAD.

Equazione generale: C₆H₁₂O₆ + 6O₂ → 6CO₂ + 6H₂O + energia (ATP)

Le quattro fasi della demolizione del glucosio sono:

  1. Glicolisi: avviene nel citoplasma; trasforma il glucosio in piruvato producendo 2 ATP e 2 NADH.
  2. Reazione preparatoria: il piruvato entra nel mitocondrio e diventa Acetil-CoA, liberando CO₂.
  3. Ciclo di Krebs: serie di reazioni che producono ATP, NADH, FADH₂ e CO₂.
  4. Trasporto degli elettroni: avviene sulla membrana interna del mitocondrio; gli elettroni ceduti dai coenzimi permettono la produzione della maggior parte dell'ATP (fino a 32 molecole totali).

In assenza di ossigeno o mitocondri, la cellula ricorre alla sola glicolisi, producendo solo 2 ATP.

Voci correlate: