Fine del Blocco Comunista e Trasformazioni Geopolitiche Globali
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La fine del blocco comunista: le riforme di Mikhail Gorbachev
Riforme politiche ed economiche
- Politica interna ed estera: Gorbachev ha avviato la democratizzazione dell'Unione Sovietica, concedendo maggiore autonomia alle repubbliche. In politica estera, ha proclamato il disarmo unilaterale, favorendo la ripresa dei colloqui con gli Stati Uniti e il ritiro delle truppe dall'Afghanistan.
- Riforme economiche: Sono state introdotte alcune libertà economiche, pur mantenendo la proprietà comune, consentendo l'attività di società private e l'uso di incentivi personali. Sono state inoltre adottate misure per modernizzare la produzione e migliorare la qualità dei prodotti.
Il crollo del blocco comunista
A partire dal 1989, due eventi principali hanno segnato la caduta del blocco comunista:
- Europa centrale e orientale: Le riforme hanno permesso la caduta dei regimi comunisti. La Repubblica Democratica Tedesca ha aperto il Muro di Berlino nel 1989, simbolo della divisione europea, portando alla successiva riunificazione delle due Germanie nel 1990.
- Dissoluzione dell'URSS: Il processo è iniziato con le riforme di decentramento. Nell'agosto del 1991, un tentativo di colpo di stato da parte dell'ala dura del Partito Comunista, contrario al nuovo trattato di autonomia, è stato sventato dall'intervento di Boris Eltsin. Successivamente, le riforme hanno subito un'accelerazione: il Partito Comunista è stato messo al bando, le Repubbliche baltiche hanno ottenuto l'indipendenza e l'URSS si è sciolta, sostituita dalla CSI (Comunità degli Stati Indipendenti). Anche il COMECON e il Patto di Varsavia sono stati sciolti.
Gli sviluppi nel resto del mondo
America Latina: crisi e instabilità
- Politica: Sono stati frequenti i movimenti di guerriglia rivoluzionaria e le dittature militari, spesso sostenute dagli Stati Uniti. Solo negli anni '80 la democrazia ha iniziato a diffondersi in alcuni paesi, mentre in altri è persistita l'instabilità.
- Economia: Basata sull'esportazione di materie prime, l'economia latinoamericana dipendeva dalla domanda internazionale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si è tentata un'industrializzazione basata sulla sostituzione delle importazioni, ma la crisi petrolifera del 1973 ha aggravato la situazione, aumentando inflazione, disoccupazione e povertà.
- Società: Si sono consolidate forti disuguaglianze tra una minoranza ricca e la maggioranza della popolazione, caratterizzata da gravi lacune economiche e culturali.
Il caso della Cina: dal maoismo alle riforme
La fase maoista
- Politica: Mao Zedong e il Partito Comunista hanno mantenuto il controllo totale, reprimendo ogni opposizione. Nel 1954 è stata promulgata una nuova costituzione di natura socialista.
- Economia: Il modello si è ispirato a quello sovietico, con pianificazione economica, collettivizzazione delle terre e nazionalizzazione dell'industria.
- Società: Il sistema ha imposto un forte egualitarismo sociale, con gli enti locali che guidavano la vita privata dei cittadini.
La Cina post-Mao
Nella fase successiva, pur mantenendo il controllo politico del Partito Comunista, l'economia ha integrato elementi capitalisti, dando vita a quello che viene definito socialismo di mercato.