Boccaccio e Kafka: Evoluzione della Letteratura Europea

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BOCCACCIO

1. L'autore e il suo tempo

L'organizzazione sociale dell'XI secolo era basata sul feudalesimo. La ripresa economica e lo sviluppo delle città favorirono la borghesia nel XIV secolo. I cittadini si raggrupparono in corporazioni. Emersero città-stato in Germania e nel nord Italia, come Firenze, dove visse Boccaccio.

Le influenze culturali principali furono i monasteri, le scuole medievali, il Cammino di Santiago e le scuole di traduttori.

Tra il XIII e il XIV secolo si verificò un notevole sviluppo dovuto alla perdita di influenza degli ordini monastici a favore di nuovi ordini (francescani, domenicani), all'emergere di una nuova mentalità borghese e allo sviluppo urbano. Si iniziò a considerare il volgare come lingua ufficiale, incoraggiando le università a fondare branche del sapere precedentemente dominate dalla teologia.

Nel XV secolo nacque in Italia l'Umanesimo, che pone l'uomo al centro dell'universo. L'invenzione della stampa divenne uno strumento fondamentale di diffusione. Grazie al latino, lingua comune degli intellettuali europei, le idee umanistiche proliferarono in tutta Europa; Erasmo da Rotterdam ne rappresenta l'ideale. In questo periodo si svilupparono tre generi: la storia, la prosa e i testi didattici.

Le opere poetiche di Dante e Petrarca (amico di Boccaccio) aprirono la strada al Rinascimento.

2. L'autore e la sua opera

Boccaccio fu ammiratore e amico di Dante e Petrarca. Quasi tutta la sua opera è scritta in lingua volgare.

  • "Fiammetta": narrazione quasi autobiografica in cui Boccaccio inverte l'approccio della vicenda: il protagonista Panfilo abbandona Fiammetta. È un romanzo psicologico, un perfetto monologo interiore di crepacuore.
  • "Corbacho": satira contro le donne. Il protagonista si innamora di una vedova e immagina che il defunto marito gli riveli i difetti fisici e morali della donna, portandolo allo scoraggiamento.
  • "Decameron": la sua opera più importante. Si tratta di una raccolta di 100 novelle ambientate durante l'epidemia di peste del 1348. Dieci giovani si rifugiano in una villa per sfuggire al contagio e raccontano storie per distrarsi. Questa tecnica narrativa deriva dalle grandi narrazioni orientali come Le mille e una notte.

Il grottesco di questa società appare come una commedia che l'autore ha reso verosimile, dando ai personaggi nomi, professioni e luoghi familiari. È il primo capolavoro della moderna prosa europea.

Note biografiche e stilistiche

  • Biografia: Figlio illegittimo di un mercante fiorentino, fu mandato a Napoli per studi commerciali, ma si dedicò presto alla letteratura. Dopo la morte del padre tornò a Firenze. I suoi viaggi gli permisero di conoscere Petrarca. Morì nel 1375.
  • Struttura del Decameron: 100 novelle precedute da una prefazione e un'introduzione, con una conclusione.
  • Stile: Narrativo, comico, legato alla realtà quotidiana. Noto per il tono sarcastico verso le miserie dei personaggi.
  • Personaggi: Esseri comuni e imperfetti (ladri, adulteri, bugiardi). Boccaccio esalta la loro astuzia. Tratta le donne come persone dotate di diritti, libertà e desideri.
  • Argomenti: Laici, in sintonia con la mentalità borghese: l'intelligenza, l'amore, la ricchezza e l'umanità.

KAFKA

1. L'epoca e l'autore

Alla fine del XIX secolo il romanzo iniziò a trasformarsi, ponendo maggiore enfasi sulla forma, sulla struttura e sul linguaggio, con un interesse crescente per la complessità dell'io. Nasce la tecnica del monologo interiore.

Il romanzo di questo periodo è essenzialmente riflessivo e ironico. L'Espressionismo, tendenza artistica nata nei primi anni del Novecento nei paesi germanici, reagisce contro il naturalismo e l'impressionismo, dando importanza all'espressività emotiva e alla rappresentazione dei sentimenti interiori.

Biografia

Nato a Praga nel 1883 da una famiglia ebraica di classe medio-alta, Kafka subì l'influenza autoritaria del padre. Studiò legge su insistenza paterna, diventando amico di Max Brod. Lavorò presso l'Istituto di Assicurazione Infortuni sul Lavoro. La sua vita fu segnata dalla tubercolosi e da relazioni sentimentali complesse. Morì il 3 giugno 1924. Nonostante avesse chiesto a Max Brod di bruciare i suoi scritti, questi furono pubblicati postumi.

2. L'autore e la sua opera

La sua produzione comprende romanzi (La metamorfosi, Il processo, Il castello), racconti e corrispondenza (Lettera al padre).

"La metamorfosi" è la sua opera più importante. Divisa in tre parti, segue l'evoluzione psicologica di Gregor Samsa, che si risveglia trasformato in un enorme insetto. Il racconto esprime l'angoscia della vita umana, utilizzando un narratore onnisciente che adotta il punto di vista di Gregorio. L'opera è profondamente autobiografica e affronta temi come la solitudine e l'incomprensione.

Temi principali

  • L'assurdo: Realtà non razionale.
  • La vita mediocre: Esistenza priva di significato.
  • La morte: Come via d'uscita dalla solitudine.
  • L'isolamento: Causato dal rifiuto sociale.
  • La routine quotidiana: Fonte di esaurimento.

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