Caratteristiche Botaniche dell'Orzo: Struttura e Sviluppo della Pianta
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Descrizione botanica dell'orzo
Apparato radicale e fusto
L'apparato radicale è fascicolato, formato da radici seminali (primarie) che si sviluppano alla germinazione del seme e da radici avventizie derivanti dai culmi di accestimento, che si formano dalla base del fusto nella zona detta corona. In terreni idonei, la radice della pianta adulta può raggiungere una profondità di 2 metri. L'orzo è una pianta erbacea annuale che, a maturità, può raggiungere un'altezza di 60–120 cm, a seconda delle cultivar.
Il culmo è cilindrico, suddiviso in 5-8 internodi cavi, separati da setti trasversali ai nodi. Gli internodi basali sono generalmente più corti. Grazie all'accestimento, da ogni culmo si originano mediamente 2-3 culmi secondari; tale numero può aumentare se si incrementa la spaziatura alla semina, riducendo però il numero di piante per metro quadrato. Solitamente, le varietà distiche accestiscono maggiormente rispetto a quelle polistiche.
Foglie
Le foglie, disposte in modo alterno sul culmo, prendono origine dai nodi e sono costituite da:
- Guaina: avvolgente il culmo.
- Lamina: la parte distesa della foglia.
- Ligula: poco appariscente.
- Auricole: più lunghe rispetto ad altri cereali microtermi.
L'angolo di inserzione della foglia sul culmo è tipico per ogni varietà. La foglia terminale, detta foglia a bandiera, è la più piccola e avvolge la spiga in formazione durante la fase di botticella. La pagina inferiore della lamina fogliare è liscia, mentre in quella superiore sono presenti scanalature contenenti cellule epidermiche igroscopiche.
Infiorescenza e fiore
L'infiorescenza è una spiga composta caratterizzata da un rachide breve, a zig-zag, ai cui nodi (in numero variabile da 10 a 30) sono inserite tre spighette uniflore. Tali spighette sono formate da glume sterili, ridotte a semplici formazioni pelose, che racchiudono i fiori protetti da piccole brattee fertili: lemma (glumetta inferiore) e palea (glumetta superiore).
La lemma avvolge la palea ed entrambe, alla maturazione, aderiscono alle cariossidi (frutto vestito), ad eccezione delle varietà dette a cariosside nuda. Nelle forme esastiche i tre fiori sono tutti fertili (spighe con tre file di cariossidi), mentre nei distici è fertile solo il fiore centrale (spighe con due file di cariossidi). Le lunghe setole caratteristiche, dette reste o ariste, prendono origine dalla nervatura mediana della lemma.
Il fiore, ermafrodita, è formato da tre stami e due stimmi pelosi; sono presenti anche due lodicole. L'impollinazione è anemofila.
Il frutto: la cariosside
Il frutto è una cariosside con pericarpo aderente al seme e un solco ventrale più o meno marcato a seconda delle varietà. Il colore è generalmente giallognolo, sebbene alcune cultivar presentino cariossidi biancastre, rossastre o nere.
- Dimensioni: variabili da 8 a 12 mm in lunghezza e 3–4 mm in larghezza.
- Peso di 1000 semi: varia da 25 a 55 g (mediamente 45–50 g nei distici e 35–45 g nei polistici).
Nelle cultivar distiche, le cariossidi hanno dimensioni superiori nella parte centrale della spiga. Nelle polistiche, le due file centrali sono simmetriche ed uniformi, mentre le cariossidi delle file laterali risultano più piccole, anche del 20%.