Caratteristiche dell'opera di Celso Emilio Ferreiro
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Celso Emilio Ferreiro è stato uno dei più importanti autori galeghi del Novecento, autore di un'opera poetica con cui ha superato i limiti della letteratura per diventare un autentico simbolo sociale.
La concezione della poesia e il ruolo del poeta
La sua concezione della poesia e della sua funzione nella società è direttamente legata alla sua attitudine civica, fondata sull'affermazione costante che il poeta debba essere la voce del proprio popolo, un interprete della società del suo tempo («El hermoso rostro del país») e un difensore della lingua.
Ne deriva un atteggiamento di impegno etico e vitale verso tutti coloro che subiscono le ingiustizie (povertà, emigrazione, abusi), unito alla creazione di un linguaggio comprensibile ai destinatari, basato sulla parlata popolare e colloquiale, ma con la volontà di essere anche lingua letteraria.
Le due vertenti dell'opera
La sua opera si divide in due vertenti: una collettiva e una individuale.
La vertente individuale: la saudade
La vertente individuale si concentra principalmente sul concetto di saudade, che lega l'autore all'infanzia («O reino», «Alma da Terra»), intesa come il momento di maggiore felicità dell'essere umano. Tale felicità si perde nel momento in cui i sogni smettono di realizzarsi e la realtà è minacciata dal dolore e dalla sofferenza.
Associate a questa idea vi sono la fugacità del tempo e lo sradicamento dell'uomo moderno. Per contrastare questa perdita di identità, l'unico sentimento positivo è l'amore, insieme al paesaggio e alla natura (Celanova, Galizia), che conduce alla figura della Madre, che incarna quella felicità perduta.
La vertente collettiva: il poeta civile
Nella vertente collettiva, Celso Emilio si impegna come poeta civile per combattere gli abusi sociali, come lo sfruttamento dei lavoratori, le guerre e la repressione fascista.
Sebbene per lui il popolo non sia responsabile di queste ingiustizie, esiste un responsabile ultimo nella figura di Dio, che mostra il suo volto più amabile come creatore, ma che si nasconde di fronte alle malvagità che tollera. Per questo tutti gli uomini sono uguali nella sventura e la lotta diventa internazionale (proletaria), indipendentemente dal colore, dalla patria o dalla lingua degli oppressi.
Il tema dell'emigrazione
Il tema dell'emigrazione presenta due volti in Celso Emilio:
- Visione positiva: come alternativa alla povertà, l'emigrante vede aprirsi un futuro di progresso, libertà e speranza che compensa il sacrificio di abbandonare la famiglia e le proprie origini, come emerge nella poesia «Emigrantes».
- Visione negativa: mostra la delusione di fronte alle aspettative frustrate. Il progresso non c'è stato, ma solo più sacrificio; la libertà era un miraggio; la speranza è stata dimenticata con il passare del tempo, come si evince da «Limiar».
La poesia satirica e antipoesia
Infine, è doveroso menzionare la sua vena di poeta satirico, che assume un carattere più personale negli attacchi individuali contro i suoi nemici, e un aspetto metaletterario che egli definisce «antipoesia»: quella forma in cui si critica la poesia stessa quando non adempie alla sua funzione di impegno nei confronti della società.
Conclusioni
La sua lotta instancabile contro le ingiustizie sociali ha fatto di lui un autentico simbolo della lotta antifranchista. Tale circostanza ha avuto l'effetto perverso di oscurare altri aspetti poetici altrettanto interessanti, come quello sociale, e ha fatto sì che fosse rifiutato da parte dei poeti delle generazioni successive, che cercheranno altri modelli poetici in autori come Cunqueiro o Ferrín.