Civiltà Precolombiane: Storia e Cultura di Olmechi e Maya
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Gli Olmechi
La cultura olmeca è considerata la cultura madre e riveste un'importanza fondamentale nello sviluppo della scena artistica precolombiana messicana. La loro civiltà è caratterizzata dalla costruzione di altari, dalla scultura di teste colossali in pietra con tratti zoomorfi e dalla creazione di figurine che rivelano uno stile realistico unico, oltre a raffinati ornamenti in giada. Il centro più importante fu La Venta, che si distingue per le sue sculture monumentali, gli imponenti bassorilievi e l'uso di mattoni negli edifici, di cui gli Olmechi sembrano essere stati gli inventori in America.
La civiltà olmeca, nonostante le numerose testimonianze, è ancora poco conosciuta e rimane uno degli enigmi della storia precolombiana. Furono i primi americani a sviluppare una scrittura geroglifica, a creare un calendario e un sistema aritmetico; grazie alla loro scrittura, è possibile parlare di "storia".
Il dio giaguaro, adorato dagli Olmechi come simbolo del cielo e degli inferi, era onnipresente, scolpito sotto forma di animale o con tratti semi-umani. L'idea di associare l'uomo all'animale si è perpetuata in tutte le civiltà successive, inclusa quella azteca.
I Maya
I Maya erano stanziati in tre aree geografiche principali:
- Zona Nord: Comprende l'intero stato dello Yucatán e la maggior parte di Campeche e Quintana Roo. Il terreno è roccioso, dominato da pianure calcaree aride con vegetazione a macchia e un clima caldo-secco. Non vi sono fiumi di superficie, ma il terreno permeabile permette all'acqua di filtrare, formando ruscelli sotterranei che emergono in cavità naturali chiamate cenotes.
- Zona Centrale: Si estende dal fiume Grijalva e dall'Usumacinta (attuale stato di Tabasco) fino alla parte orientale dell'Honduras, comprendendo il Petén in Guatemala, il Belize e parte del Chiapas. Il clima è caldo-umido con abbondanti precipitazioni e vegetazione tropicale.
- Zona Sud: Include gli altipiani e la fascia costiera dell'Oceano Pacifico, con parti di Chiapas, Guatemala ed El Salvador. Il clima è temperato o freddo in montagna, con zone calde e umide, caratterizzate da foreste di pini e cipressi e altitudini superiori ai 1500 metri.
Organizzazione politica e sociale
Inizialmente, i Maya erano raggruppati in piccoli villaggi distanti tra loro. Successivamente, vennero costruiti centri cerimoniali. La vita di questi primi abitanti dipendeva interamente dagli elementi naturali, dalla coltivazione e dalla raccolta. Con lo stile di vita sedentario e la pratica dell'agricoltura, emerse il culto della natura e degli elementi legati alla semina, come il sole, la pioggia, il vento, le montagne e l'acqua.
La società era di natura tribale, composta da gruppi familiari legati da vincoli di parentela, cultura, lingua e territorio. Con l'evoluzione dell'agricoltura e l'introduzione di sistemi di irrigazione, la popolazione crebbe, portando alla nascita di centri cerimoniali e alla consolidazione di una gerarchia di classi sociali derivante dalla divisione del lavoro.
Economia
- Agricoltura: I Maya erano essenzialmente agricoltori. La coltura principale era il mais, coltivato con la tecnica del "taglia e brucia" (milpa), che tuttavia impoverisce il suolo costringendo i contadini a spostarsi periodicamente. Coltivavano anche fagioli, cacao, patate, zucca, peperoncino, avocado, anacardi, guava, tabacco e cotone.
- Caccia e Pesca: Praticavano la caccia di giaguari, cervi, serpenti, tartarughe, scimmie e uccelli, utilizzando archi, frecce, trappole e ami.
- Addomesticamento: Allevavano cani, tacchini (jolote), anatre, piccioni e api per la produzione di miele e cera.
Scienza e Arte
I Maya raggiunsero vette altissime nella matematica, includendo il concetto di zero, e nell'astronomia. Il loro calendario era estremamente preciso: l'anno solare era di 365 giorni, suddiviso in 18 mesi di 20 giorni più un periodo supplementare. Svilupparono un metodo di notazione geroglifica per registrare mitologia, storia e riti su stele, architravi e codici di carta di corteccia o pelle animale.
Religione
La vita Maya era profondamente teocratica e ispirata alla religione. Le divinità principali incarnavano le forze della natura:
- Hunab Ku: Il creatore, signore del cielo.
- Itzamná: Figlio di Hunab Ku.
- Chac: Dio della pioggia e della fertilità.
- Ah Puch: Dio della morte.
- Yun Kaax: Dio del mais.
L'universo era concepito su tre piani: cielo, terra e inferi. Il cielo era suddiviso in tredici livelli, mentre la terra era vista come una lastra piana galleggiante o come un grande coccodrillo su cui cresceva la vegetazione.