Classificazione dei giudizi nella filosofia: a priori, a posteriori e il caso Newton

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Tipi di giudizio secondo la necessità

  • A priori: la sua verità o falsità non richiede di essere dimostrata sperimentalmente. La sua verità o falsità è indipendente dall'esperienza.
  • A posteriori: la sua verità o falsità non può stabilirsi prima di averla comprovata sperimentalmente. La sua verità o falsità dipende dall'esperienza.

Giudizio "analitico a priori"

  • Rappresentano il tipo ideale di giudizio secondo il razionalismo.
  • Hume li chiama giudizi di ragione.
  • Sono universali e necessari:
    • Universale: si applica a tutti gli oggetti o casi della stessa classe.
    • Necessario: non può essere altrimenti, è impossibile che non si realizzi.
  • Possiedono evidenza logica: la loro negazione implica una contraddizione.
  • Non richiedono accertamento sperimentale.
  • Sono tautologici (ad esempio: "quello che è bianco, è bianco"), per questo motivo non aumentano la conoscenza.

Giudizio sintetico a posteriori

  • È il tipo ideale di giudizio per gli empiristi.
  • Equivalgono ai giudizi di fatto (o di realtà) in Hume.
  • Si basano sull'esperienza e possono applicarsi ad essa.
  • Aumentano la conoscenza, perché trattano contenuti che non si possono dedurre dal semplice concetto iniziale.
  • La loro verità può stabilirsi solo su fatti passati, poiché ogni proiezione al futuro sarebbe basata solamente su abitudini psicologiche (modi di pensare).

Il problema filosofico nelle leggi di Newton

  • Sono sintetiche: si scoprono a partire dall'esperienza e sono applicabili ad essa. Aggiungono informazioni (predicato) che non possono dedursi dalla mera analisi del concetto in questione (soggetto).
  • Sono a priori: sono universali e necessarie. Si realizzano in tutti i casi, perfino in quelli che non conosciamo; si realizzano sempre, anche nel futuro o in luoghi sconosciuti. La loro verità o falsità non dipende dall'esperienza: sappiamo con sicurezza come avvengono le cose prima che accadano.

Esempio: Legge di gravitazione universale

  • La forza di attrazione di una massa su un'altra non si può dedurre dal concetto di massa (sintetico).
  • Il concetto di una forza di attrazione di una massa su un'altra si somma al concetto di massa, aumentando la nostra conoscenza su di essa (sintetico).
  • Sappiamo che ogni massa attrae sempre un'altra massa, se si trovano all'interno dei loro campi gravitazionali (a priori).

Voci correlate: