Codice Deontologico Medico: Rapporti tra Colleghi e Segreto Professionale

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CAPITOLO II. Rapporti tra colleghi

Articolo 27

È dovere del medico curante prestare assistenza, senza richiedere alcun compenso, al collega, al coniuge e ai parenti di primo grado di consanguineità economicamente dipendenti da lui, salvo nei casi coperti da assicurazione sanitaria o per trattamenti psicoanalitici.

Articolo 28

Per le cure mediche ricevute ai sensi del precedente articolo, sia personalmente che per i familiari menzionati, devono essere corrisposti i costi vivi, come vaccini, test di laboratorio, studi radiografici, calchi, ecc.

Nota: Il medico può concedere tariffe speciali ai membri delle professioni affini e può fornire consulenze gratuite esclusivamente ai soggetti economicamente più deboli.

Articolo 29

Lealtà e rispetto reciproco costituiscono la base essenziale dei rapporti tra medici.

Articolo 30

Il medico non deve sminuire, a parole o in altro modo, le prestazioni dei propri colleghi nei confronti dei pazienti. Tale comportamento sarà considerato un'aggravante qualora il medico cerchi di trarne vantaggio.

Articolo 31

Qualsiasi disaccordo tra medici sarà deciso dalla Federazione Medica Colombiana in conformità con le disposizioni della presente legge.

Nota: La Federazione Medica Colombiana indicherà il meccanismo attraverso il quale la Facoltà Medica affronterà le domande presentate in attuazione del presente articolo.

Articolo 32

È riprovevole accettare una posizione ricoperta da un altro collega che sia stato licenziato senza giusta causa, salvo il caso di una gestione fiduciaria o di lavoro. Nessun medico deve cercare di ottenere incarichi o funzioni attualmente svolte da un collega.


CAPITOLO III. Prescrizione medica, anamnesi, segreto professionale e comportamenti

Articolo 33

Le prescrizioni devono essere redatte in forma scritta, in conformità con le norme vigenti in materia.

Articolo 34

La storia clinica è la registrazione obbligatoria delle condizioni di salute del paziente. È un documento privato e riservato, consultabile da terzi solo previa autorizzazione del paziente o nei casi previsti dalla legge.

Articolo 35

Negli enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la documentazione sanitaria è limitata esclusivamente ai modelli attuati dal Ministero della Salute.

Articolo 36

In tutti i casi, la storia clinica deve essere compilata in modo chiaro. Ogni volta che si verifica un cambio di medico, il sostituto è tenuto a consegnarla, unitamente ai relativi allegati, al medico subentrante.

Articolo 37

Il segreto medico consiste nel non divulgare informazioni di ordine etico o giuridico senza giusta causa. Il medico è tenuto a osservare il segreto professionale su tutto ciò che ha visto, sentito o compreso nell'esercizio della sua professione, salvo quanto previsto dalla legge (sentenza della Corte Costituzionale C-264-96 del 13 giugno 1996).

Articolo 38

Tenendo conto del principio di prudenza, la divulgazione del segreto professionale può essere effettuata nei seguenti casi:

  • a) Al paziente, per quanto lo riguarda o sia strettamente necessario;
  • b) Alla famiglia del paziente, se la divulgazione è utile per il trattamento;
  • c) A un responsabile del paziente, nel caso di minori o persone mentalmente incapaci;
  • d) Per provvedimenti giudiziari o di igiene e sanità, come previsto dalla legge;
  • e) Agli interessati, qualora difetti fisici incurabili o malattie contagiose ed ereditarie mettano in pericolo la vita del coniuge o della prole.

Articolo 39

Il medico deve garantire che i propri collaboratori rispettino il segreto professionale.

Articolo 40

È vietato al medico ricevere vantaggi commerciali da farmacie, laboratori, ottiche, impianti ortopedici e altre organizzazioni simili o enti responsabili della fornitura di prodotti soggetti a prescrizione medica.

Articolo 41

Il medico non deve accettare o offrire compensi per l'invio di pazienti.

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