Competenze e Metodologie Didattiche per l'Insegnamento Scolastico

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Le 4 Funzioni del Maestro

4.1. La funzione didattica

La legge determina le funzioni degli insegnanti, che includono, tra le altre:

  • Programmazione: Definizione delle aree di insegnamento, temi e moduli.
  • Valutazione: Monitoraggio del processo di apprendimento degli studenti e dei processi di insegnamento.
  • Mentoring: Guida dell'apprendimento e sostegno al processo educativo in collaborazione con le famiglie.
  • Orientamento: Supporto educativo e professionale, in collaborazione con servizi specializzati.
  • Sviluppo integrale: Attenzione allo sviluppo intellettuale, affettivo, psicomotorio, sociale e morale.
  • Attività extra-curriculari: Promozione e partecipazione ad attività interne o esterne al centro.
  • Valori: Contributo a un clima di rispetto, tolleranza e cittadinanza democratica.
  • Comunicazione: Presentazione periodica alle famiglie sui progressi dei figli.
  • Coordinamento: Gestione delle attività didattiche assegnate.
  • Partecipazione: Coinvolgimento nelle attività scolastiche e nei piani di valutazione.
  • Ricerca: Sperimentazione e miglioramento continuo dei processi di insegnamento.

Gli insegnanti svolgono queste funzioni sotto il principio di collaborazione e lavoro di squadra.

B) Ricerca sulla funzione di insegnamento

Per studiare la professione si utilizzano diverse procedure:

  • Storica: Analisi delle azioni dei docenti esemplari.
  • Deduttiva: Riflessione sulla personalità per dedurre le qualità fondamentali.
  • Empirica: Osservazione della pratica professionale tramite questionari e relazioni.
  • Sperimentale: Applicazione di test standardizzati per misurare i tratti personali.

C) Conclusioni sulle qualità personali

Le caratteristiche chiave includono la capacità di lavorare in team, la pianificazione adattiva e la preoccupazione per l'apprendimento degli studenti. Si distinguono qualità naturali (età, sesso, vocazione), di base (pazienza, perseveranza) e formali (preparazione culturale e didattica).

D) Requisiti per l'insegnamento

L'insegnamento richiede titoli specifici (Maestro o laurea equivalente) con specializzazioni in educazione infantile o primaria, garantendo competenze in tutte le aree del livello educativo corrispondente.

4.2. Obiettivi e Progettazione

4.2.1. Obiettivi generali

Gli obiettivi orientano il processo di insegnamento-apprendimento e si dividono in:

  • Obiettivi di stadio: Capacità da acquisire alla fine di ogni fase (cognitive, motorie, relazionali, sociali).
  • Obiettivi di area: Traguardi specifici per ogni ambito disciplinare.

4.2.2. Obiettivi didattici terminali

Specificano il grado di apprendimento per ogni ciclo. Si formulano utilizzando verbi d'azione per obiettivi concettuali (identificare, spiegare), procedurali (costruire, analizzare) e attitudinali (rispettare, apprezzare).

4.2.3. Apprendimento significativo

L'istruzione deve basarsi sulle conoscenze pregresse degli studenti, trasformandole in veicoli per nuovi concetti attraverso il cambiamento strutturale e la riflessione.

4.3. Valutazione

La valutazione non è semplice misurazione, ma un processo complesso che considera la persona nella sua interezza. Si articola in:

  • Iniziale: Diagnosi delle conoscenze pregresse.
  • Continua: Monitoraggio costante durante il processo.
  • Finale: Analisi globale dello sviluppo al termine del ciclo.

Strumenti di valutazione

  • Prove orali: Utili per le competenze linguistiche e il dibattito.
  • Prove scritte: Più oggettive, favoriscono l'approfondimento.
  • Test oggettivi: Domande a risposta chiusa, completamento o associazione, utili per una verifica rapida e ampia.

4.4. La Motivazione

La motivazione è la giustificazione personale che spinge all'azione. I fattori che la favoriscono includono l'utilità di ciò che si apprende, l'autostima, il riconoscimento dei risultati e l'uso di incentivi positivi (lode e ricompensa) rispetto a quelli repressivi.

Voci correlate: