Le Confische di Madoz e Mendizábal: Trasformazione Agraria e Sociale in Spagna

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La Disamortizzazione di Madoz e la Proprietà Comunale

Nella disamortizzazione di Madoz, venne dichiarato un certo numero di immobili in vendita per i membri della Chiesa, insieme alla vendita di beni comunali (ordini militari e dello Stato). Questo processo mise in vendita ogni tipo di proprietà, colpendo in modo particolare i beni di proprietà comunale.

Caratteristiche Regionali: Asturie e Galizia

Nel frattempo, nelle Asturie, esistevano i forum (foros), ovvero contratti di affitto a lungo termine (ad esempio per tre generazioni). In questi casi, il proprietario era solitamente la Chiesa e l'affitto veniva corrisposto in cambio del pagamento di un canone, mentre gli inquilini potevano cambiare la proprietà della terra. In Galizia esisteva una realtà simile, nota però attraverso i censimenti (censos).

Modalità di Pagamento e Impatto Sociale

Con la legge Madoz, vennero dichiarati patrimonio personale anche i beni della gente comune, come quelli del Comune che venivano concessi in locazione; il denaro guadagnato serviva a finanziare i servizi comunali. L'origine di queste terre risaliva alle concessioni fatte dai Re ai comuni durante il periodo della Reconquista, affinché fossero utilizzate dagli abitanti del villaggio. I principali ordini militari si trovavano in Andalusia, Estremadura, Valencia e Murcia.

  • Pagamento: Caratterizzato dal versamento del 10% al momento dell'acquisto e il resto dilazionato in quattordici anni.
  • Metodo: Era obbligatorio il pagamento in contanti; i titoli di debito non erano ammessi.
  • Esclusione sociale: Gli agricoltori non riuscirono a ottenere le terre dismesse poiché non disponevano di denaro sufficiente per acquistarle.
  • Finanziamento: Gran parte dei proventi statali derivanti dalla confisca fu utilizzata per finanziare la ferrovia.

La Disamortizzazione di Mendizábal e il Contesto Politico

Successivamente, la reggente Maria Cristina emanò i decreti di confisca di Mendizábal a nome di sua figlia Elisabetta II, all'epoca ancora minorenne. La reggenza fu assunta dalla madre finché la figlia non fosse stata in grado di regnare.

Obiettivi Economici e Sociali

La confisca fu attuata con l'obiettivo di ridurre il debito derivante dalle guerre carliste, che ammontava a 400 milioni di reais. Mendizábal riteneva che, espropriando le proprietà della Chiesa:

  1. Gli agricoltori avrebbero potuto coltivare cereali.
  2. Gli operatori economici avrebbero potuto vendere i prodotti coltivati in quelle terre.
  3. Gli edifici avrebbero potuto essere destinati a servizi pubblici o alla conservazione di monumenti storici, artistici e nazionali.

Il Ruolo della Chiesa e della Borghesia

Il ministro dispose che i beni sottratti al clero fossero messi all'asta e assegnati al miglior offerente. La reggente Maria Cristina approvò questa misura nonostante la sua vicinanza alla Chiesa, poiché in quel momento il clero era considerato un nemico, sostenendo la fazione carlista (ovvero Carlos María Isidro, fratello di Ferdinando VII, come legittimo erede al trono al posto di Elisabetta II).

Conseguenze e Passaggio al Liberalismo

La vendita consisteva nell'alienazione di beni appartenenti alla nazione, portando a una nazionalizzazione del patrimonio pubblico e urbano. I conventi furono chiusi e le proprietà ecclesiastiche requisite, colpendo prima il clero regolare e poi quello secolare. Questo processo segnò un cambiamento fondamentale nella proprietà: la proprietà privata capitalista non era più vincolata come in precedenza, ma passava sotto l'egida del liberalismo.

Questa confisca fu motivata anche dal fatto che, durante il regno di Ferdinando VII, erano state revocate le proprietà acquistate dalla borghesia dopo i sequestri di Carlo III; di conseguenza, questi acquirenti iniziarono a sostenere il liberalismo. Durante il Triennio Liberale, fu esercitata pressione sulla Regina Elisabetta II affinché restituisse loro le proprietà.

Dettagli Finanziari e Risultati

Nella confisca di Mendizábal, a differenza di quella di Madoz, vennero accettati titoli di Stato per il pagamento, con un versamento iniziale del 20% in contanti e il resto a rate. Sebbene il debito non fu risolto definitivamente, la situazione finanziaria migliorò. Tuttavia, va notato che:

  • La proprietà privata iniziò a pagare le tasse.
  • Non si creò una classe di grandi proprietari agricoli in grado di migliorare la produttività.
  • La legge di Mendizábal impose allo Stato l'onere di contribuire alle attività di culto e al sostentamento del clero.

Voci correlate: