Conservazione degli Alimenti: Cause di Alterazione e Metodi di Protezione
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1. Cause di alterazione degli alimenti
Le cause che determinano le alterazioni degli alimenti possono essere distinte in due categorie principali:
- Cause biologiche
- Cause fisico-chimiche
2. Classificazione degli alimenti in base alla conservabilità
In base alla loro tendenza ad andare incontro a fenomeni alterativi, gli alimenti si classificano in:
- Alimenti non deperibili o stabili: rientrano in questa categoria gli alimenti che presentano un basso contenuto di acqua (es. farina, riso, cioccolato).
- Alimenti semi-deperibili: si possono mantenere a temperatura ambiente per periodi abbastanza lunghi; la conservabilità dipende dal grado di maturazione e dall'integrità delle parti superficiali.
- Alimenti deperibili: presentano contemporaneamente un elevato contenuto di acqua e di nutrienti (glucidi, protidi, lipidi). La loro conservabilità è generalmente limitata a uno o due giorni.
3. Fattori chimico-fisici che alterano gli alimenti
I principali fattori che compromettono la qualità degli alimenti sono:
- Ossigeno: provoca l'ossidazione dei grassi (irrancidimento) e l'imbrunimento di frutta o verdura tagliata.
- Temperatura: influisce sulla durata degli alimenti, accelerandone il degrado.
- Umidità: l'assorbimento di umidità è dannoso per gli alimenti essiccati (cambiano consistenza e perdono freschezza), mentre la deidratazione eccessiva ne altera le proprietà.
- Luce: può inattivare alcune vitamine e alterare la composizione chimica dell'alimento.
4. Metodi per l'abbassamento del pH
L'abbassamento del pH di un alimento si può ottenere attraverso:
- Fermentazione.
- Aggiunta di sostanze acide: come aceto o succo di limone.
- Utilizzo di acidificanti: come acido tartarico, citrico o lattico.
5. Composizione chimica e crescita microbica
Le più comuni fonti energetiche per i microrganismi sono rappresentate dai glucidi (soprattutto mono e disaccaridi), ma anche da grassi, proteine, alcol, acidi organici ed eteri. Oltre al tipo di composto, è fondamentale la concentrazione: ad esempio, elevate concentrazioni di zucchero aumentano la pressione osmotica, risultando nocive per i batteri.
6. Obiettivi della conservazione degli alimenti
Le principali finalità dei metodi di conservazione sono:
- Creare condizioni sfavorevoli per l'azione enzimatica e lo sviluppo microbico.
- Distruggere gli agenti patogeni responsabili delle contaminazioni.
- Bloccare l'azione degli agenti fisici e chimici.
7. La catena del freddo
Per catena del freddo si intende il mantenimento rigoroso delle temperature di refrigerazione o di congelamento durante tutte le fasi del processo di trasformazione e distribuzione.
8. L'azione batteriostatica del freddo
Il freddo consente di prolungare la shelf-life degli alimenti poiché arresta o rallenta le reazioni metaboliche dei batteri patogeni e di gran parte degli altri microrganismi.