Le Cortes di Cadice e la Costituzione del 1812: Storia e Riforme
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Le Cortes di Cadice e la Costituzione del 1812
1. Le Cortes di Cadice
Le elezioni in tempo di guerra portarono alla convocazione, il 24 ottobre 1810, delle Cortes, caratterizzate da una prevalenza di elementi borghesi provenienti dalle città commerciali della costa (erano presenti solo nove nobili e tre vescovi). Ben presto si formarono due gruppi contrapposti:
- Liberali: sostenitori di riforme rivoluzionarie, ispirate ai principi della Rivoluzione Francese.
- Assolutisti o "serviles": a favore del mantenimento dell'Antico Regime.
La maggioranza liberale in Parlamento difese due obiettivi principali: attuare riforme che ponessero fine alle strutture dell'Ancien Régime e adottare una costituzione che cambiasse il regime politico del Paese, respingendo l'assolutismo e la monarchia di origine divina, come indicato nel primo decreto emesso su richiesta del sacerdote liberale Diego Muñoz Torrero.
Tra le importanti riforme adottate dalle Cortes di Cadice si annoverano:
- Libertà di stampa e soppressione della censura (1810).
- Abolizione del regime signorile (1811). La nobiltà, tuttavia, mantenne la proprietà di quasi tutte le proprie terre.
- Rimozione dell'Inquisizione (1813).
- Abolizione delle corporazioni e introduzione della libertà economica, di commercio, di lavoro e di produzione (1813).
- Rimozione dei privilegi della Mesta (1813).
- Confisca dei beni degli Ordini Militari e dei Gesuiti (1813).
2. La Costituzione del 1812
Approvata il 19 marzo 1812 e popolarmente conosciuta come "La Pepa", divenne la prima costituzione liberale della storia spagnola. Fu sviluppata principalmente dai deputati Agustín Argüelles, Diego Muñoz Torrero ed Evaristo Pérez de Castro.
I principi fondamentali
- Principio della sovranità nazionale: il potere risiede nel popolo, che lo delega attraverso il voto ai rappresentanti eletti.
- Divisione dei poteri:
- Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento unicamerale; i deputati sono eletti a suffragio universale maschile e indiretto di quarto grado, inclusi i cittadini delle colonie americane.
- Il potere giudiziario spetta alle corti di giustizia.
- Il potere esecutivo spetta al Re, ma con significative limitazioni:
- Le sue decisioni devono essere convalidate dal Ministro interessato.
- Non può sciogliere le Cortes.
- Possiede un veto sospensivo temporaneo per due anni su qualsiasi legge. Trascorso tale termine, la decisione del Parlamento diventa legge.
- Nomina i ministri, ma questi devono godere della fiducia parlamentare ("doppia fiducia").
- Il Re non può contrarre matrimonio senza il consenso delle Cortes.
- Non può stipulare alleanze o accordi commerciali internazionali autonomamente.
- Perde le sue funzioni giudiziarie e l'autorità di imposizione fiscale.
- Uguaglianza dei cittadini davanti alla legge: comporta l'eliminazione delle differenze e dei privilegi feudali.
- Diritti individuali: vengono riconosciuti il diritto all'istruzione, la libertà di stampa, l'inviolabilità del domicilio e il diritto alla proprietà privata.
- Religione: venne proclamato il cattolicesimo come l'unica confessione religiosa consentita. Questa decisione fu dettata dalla necessità di coinvolgere il clero nella lotta contro i francesi. Inoltre, la schiavitù non fu abolita.
- Esercito: si stabilì la riorganizzazione della coscrizione militare e la creazione di un esercito permanente, oltre a una Milizia Nazionale per difendere la Costituzione.
La Costituzione fu in vigore nei seguenti periodi: da marzo 1812 a marzo 1814, da gennaio 1820 a novembre 1823 e da agosto 1836 a giugno 1837.