La Costituzione Spagnola del 1845: Storia e Principi del Moderatismo
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La Costituzione del 1845
La Costituzione del 1845 è un documento legale, politico e storico che ha rappresentato una riforma costituzionale di quella del 1837, raccogliendo in sé le idee fondamentali del conservatorismo. La sua data di promulgazione, nel 1845, coincide con un periodo di acceso conflitto tra moderati e liberali, in cui i moderati costituivano la maggioranza. I padri della Costituzione del 1845 furono i membri del governo moderato in Spagna.
Dopo la caduta di Espartero nel 1843 e la proclamazione della maggiore età di Elisabetta II, i moderati salirono al potere con l'appoggio della Corona. Le elezioni del 1844 diedero la maggioranza ai moderati, i quali formarono un nuovo governo guidato dal Generale Narváez, promotore di una politica basata sui principi del liberalismo moderato.
I Punti Chiave della Riforma
Analizzando il testo, si possono evidenziare i seguenti aspetti fondamentali tratti dai suoi articoli. La Costituzione del 1845 raccolse le idee di base del conservatorismo:
- Sovranità congiunta: Il potere risiede nel Re e nelle Corti.
- Potere esecutivo: Espansione del potere esecutivo e diminuzione dei poteri del legislatore.
- Limitazione del voto: Restrizione del diritto di suffragio.
- Senato di nomina regia: Il Senato non era più elettivo, ma composto da membri scelti dalla Corona.
Analisi degli Articoli Principali
Il documento si articola attraverso diversi punti che definiscono la struttura dello Stato:
- Introduzione: Il primo paragrafo funge da introduzione agli articoli citati dai deputati moderati.
- Articolo 2: Mantiene elementi della Costituzione del 1837, garantendo una certa libertà di espressione.
- Articolo 11: Stabilisce il diritto di mantenere la priorità della religione cattolica, predominante in quel tempo.
- Articolo 12: Conferma che il potere di fare le leggi spetta ai giudici insieme al Re, come nel 1837.
- Articolo 13: Le Corti sono composte dal Senato e dalla Camera dei Rappresentanti, dotati di uguali poteri.
- Articolo 14: Prevale il potere del Re di eleggere senatori in numero illimitato.
- Articolo 20: Stabilisce che le norme elettorali per l'accesso al Congresso dei Deputati siano fissate dalla legge.
Obiettivi Politici e Contesto Sociale
L'obiettivo principale era chiudere il periodo rivoluzionario e normalizzare il funzionamento delle istituzioni liberali, creando una legge fondamentale per la struttura del nuovo Stato. Questo processo fu supportato dalla prevalenza dell'ordine e dell'autorità, combinando misure di politica repressiva e riforme che limitavano le aspettative politiche e sociali generate dalla dinamica rivoluzionaria precedente. I primi governi moderati attuarono un giro di vite sui liberali, i cui principali dirigenti scelsero la via dell'esilio.
In questo periodo si registrò un predominio della nobiltà terriera, nata dalla fusione tra la vecchia aristocrazia e la nuova borghesia dei proprietari terrieri. Per queste classi era necessario consolidare un nuovo ordine sociale. La Corona e la maggior parte dell'esercito divennero i garanti più fidati di un sistema che non esitò a distorcere il meccanismo elettorale per garantire la vittoria del partito al potere, lasciando l'opposizione senza alternative se non la congiura come unico modo per raggiungere il governo.
Restrizioni delle Libertà e Suffragio
La nuova Costituzione conservò gran parte degli articoli della Costituzione del 1837, specialmente riguardo al Bill of Rights, ma la loro regolamentazione fu demandata a leggi successive molto restrittive. Al monarca fu conferito il potere di nominare i ministri, sciogliere il Parlamento, porre il veto alle decisioni e nominare personalità di fiducia al Senato.
Un decreto del 1845 regolò la libertà di stampa e soppresse la giuria per punire i reati d'opinione, garantendo al governo il controllo sull'informazione. Il diritto di voto era riservato esclusivamente ai maggiori contribuenti di ogni località e a una serie di figure di spicco della cultura, dei militari, del governo e della Chiesa. Inoltre, fu adottato il sistema distrettuale uninominale, che favorì il predominio del voto rurale su quello urbano, facilitando l'ingerenza del governo e le distorsioni elettorali.
Conclusioni sulla Carta del 1845
La Costituzione rappresentò, come i testi precedenti, un passo significativo di cui gli spagnoli beneficiarono in molti casi. Tuttavia, rimanevano molti aspetti da migliorare, come il suffragio censitario estremamente ristretto. Nonostante fosse stato stabilito in questa Costituzione, era un elemento che necessitava di evoluzione affinché tutti i cittadini spagnoli potessero partecipare alla vita politica, superando quella soglia esigua dell'1% della popolazione.