Crepuscolarismo e Futurismo: Correnti Letterarie del Primo Novecento

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Crepuscolarismo

Il movimento crepuscolare si caratterizza per una profonda introspezione e un senso di malinconia esistenziale.

Temi principali

  • Monotonia della vita di provincia
  • Malinconia degli organetti di barberia
  • Stanchezza del giorno domenicale e del vivere
  • Ripiegamento su sé stessi
  • Incapacità di rapporto con il mondo
  • Sofferenza, autocompianto e senso angoscioso di solitudine
  • Fragilità del poeta

Esponenti di rilievo

Sergio Corazzini (Roma 1886-1907)

  • Piccolo libro inutile (1906)
  • Iniziatore della scuola e letture pascoliane
  • Opposizione al dannunzianesimo
  • Confessione totale di impotenza

Marino Moretti (Cesenatico 1885-1978)

  • Poesie scritte col lapis (1910)
  • Rimanere a livello delle cose rappresentate
  • Concretezza e obiettività: il poeta diventa un contabile
  • Poeta e narratore

Guido Gozzano (Torino 1883-1916)

  • I colloqui (1911)
  • Rappresentante maggiore con un duplice registro:
    • Polemica contro gli ideali dannunziani (demitizzazione del poeta vate)
    • Rapporto ingenuo con il mondo
  • Amore e repulsione per la poesia di tono alto: abbassamento di tono e sfruttamento enciclopedico

I Futuristi

Il Futurismo segna un rinnovamento profondo in tutte le arti, rifiutando il presente e i valori democratici.

Il Manifesto

Fondamentale è il manifesto di Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), pubblicato su Le Figaro nel 1909:

  1. Simpatia per la realtà industriale: esaltazione di macchine, automobili e velocità. Contrari all'immobilità, sfocia nel nazionalismo (esaltazione della conquista della Libia).
  2. Contro l'arte del passato: considerata fredda e piena di languori sentimentali, un'arte da distruggere.
  3. Distruzione della sintassi: introduzione delle "parole in libertà" per riflettere la rapidità di diffusione delle notizie.
  4. Immaginazione senza fili: libertà di immagini, analogie e parole slegate, senza punteggiatura.

Rappresentanti

Marinetti, Papini, Palazzeschi, Govoni e Umberto Boccioni (per la pittura).

Analisi critica

  • Aspetto positivo: apertura a una nuova modalità di fare letteratura (premessa all'ermetismo).
  • Aspetto negativo: mancanza di opere compiute, riducendosi spesso a pura protesta.
  • Sostrato culturale:
    • Nietzsche: culto della forza e della violenza.
    • Bergson: ripudio dell'itinerario logico-razionale.
    • D'Annunzio: eredità della voglia di vivere e rischiare, nonostante l'opposizione ideologica.

Voci correlate: