Ddhc 1789 Francia
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LA CRISI FINANZIARIA E GLI STATI GENERALI:
Nel 1715 la morte di Luigi XIV indebolisce l'assolutismo, che non riesce a riformarsi. Allo stesso tempo tra i tanti problemi di governo, l'incapacità di risolvere la crisi finanziaria sembrò il principale e così, Luigi XVI, salito al trono, affida la soluzione della questione fiscale agli Stati Generali. I temi più discussi durante la convocazione degli Stati Generali, avvenuta nel 1789, furono il numero dei rappresentanti e il sistema di voto.
Allo stesso tempo si formò il partito nazionale che rappresentava l'opinione pubblica illuminista e liberale, il cui programma mirava all'eguaglianza politica e a un governo rappresentativo, al raddoppio dei rappresentanti del terzo stato e all'abolizione del voto per ordine.
I cosiddetti cahiers de doléances ("quaderni di lagnanze") erano testi che raccoglievano le rimostranze e le proposte da presentare agli Stati Generali: II terzo stato ad esempio sosteneva anche l'eguaglianza giuridica e l'abolizione dei privilegi della nobiltà e del clero.
L'assemblea era formata da 1139 membri di cui 578 deputati del terzo stato, 291 i rappresentanti del clero e 270 dei nobili (circa un terzo di questi erano gli esponenti liberali tra cui il marchese La Fayette).
L'AVVIO DELLA RIVOLUZIONE E LA FINE DELL'ANCIEN REGIME:
La maggioranza dei Deputati era favorevole a un profondo rinnovamento delle strutture politiche e amministrative e fu il terzo stato a prendere l'iniziativa: con l'appoggio di alcuni membri del basso clero, si autoproclamò Assemblea Nazionale. I deputati riuniti nella sala della Pallacorda giurarono di non sciogliersi prima di aver dato alla Francia una Costituzione. A essi si aggiunsero la maggioranza del clero e dopo qualche giorno in re dovette cedere e ordinò alla nobiltà e alla minoranza del clero di unirsi al terzo stato: nasce cosi l'Assemblea
Nazionale Costituente. II 14 luglio 1789, A causa del crescente malcontento Popolare nei confronti di un regime monarchico assoluto in Francia caratterizzato da ingiustizie sociali, disparità economiche e politiche oppressive, un corteo popolare giunse sotto le mura del Castello della Bastiglia, la prigione-fortezza simbolo dell'assolutismo, e dopo alcune ore di scontri la conquistò. In pochi giorni, una serie di atti rivoluzionari testimoniava la nascita di nuovi poteri e il progressivo sgretolamento dell'Ancien Regime. La difficile situazione economica e l'improvviso diffondersi di un panico collettivo chiamato la grande paura fecero esplodere una violenta rivolta antifeudale, cosi l'assemblea approvo
l'abolizione del regime feudale.
II 26 agosto l'assemblea approvò la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, espressione delle idee giusnaturaliste e illuministe, la dichiarazione rivendicava i principi fondamentali della libertà e dell'uguaglianza. La dichiarazione decretò il rovesciamento dell'anziano regime in quanto affermò i principi dell'uguaglianza di fronte alla legge e la partecipazione dei cittadini alla vita politica senza distinzione di ceto. II Re Luigi XVI non vuole accettare queste decisioni, ma un gruppo di popolane parigine marciarono a Versaille seguito dalla guardia Nazionale al comando di La Fayette: il re fu costretto a firmare dei trattati anti feudali. In realtà però la monarchia rimane incapace di affrontare questi eventi rivoluzionari: Luigi XVI non aveva le capacità politiche ne il temperamento per accettare il nuovo regime e venire a patti con la Rivoluzione. Le ultime spallate all'Ancien Regime furono le requisizioni dei beni ecclesiastici e la soppressione degli ordini religiosi mentre le proprietà terriere gli edifici urbani e rurali divennero bene nazionali. Cessarono infine le discriminazioni nei confronti dei protestanti, ebrei e fu abolita la schiavitu
LE QUATTRO FASI DELLA RIVOLUZIONE:
- La prima fase: RIVOLUZIONE LIBERALE (avvenimenti accaduti tra la convocazione degli Stati Generali nel 1789 e la Costituzione del 1791, comprende il rovesciamento dell'Ancien régime e la nascita di un sistema costituzionale)
- La seconda fase: RIVOLUZIONE POPOLARE E DEMOCRATICA (va dal 1791 al
- 1793, segnata dall'inizio della guerra contro le potenze avverse alla Francia rivoluzionaria, e dalla condanna e morte del re)
- La terza fase: DITTATURA GIACOBINA (nasce una "democrazia totalitaria" guidata da Robespierre, tra il 1793 e il 1794, che instaura il sistema del Terrore volto a eliminare tutti gli avversari politici)
- La quarta fase: CONTINUITÀ RIVOLUZIONARIA E STABILIZZAZIONE
DIFENSIVA (periodo che va dal 1794 al 1797, dopo gli eccessi del giacobinismo la Repubblica francese prende posizioni più moderate)
1) LA RIVOLUZIONE LIBERALE:
-Le nuove municipalità e la Guardia Nazionale furono tra i più importanti organismi di aggregazione e di partecipazione per la difesa degli obiettivi rivoluzionari. Il 14 luglio 1790 fu l'anniversario della presa della Bastiglia, con questa festa il re giurò fedeltà alla nazione ma si trattava solo di un consenso provvisorio.
-Venne ammessa la libertà di stampa che favori la promulgazione di molti giornali di ogni tendenza (democratica, moderata ecc...) e si formarono diversi club di vari gruppi politici. II club più importante era quello dei giacobini organizzati secondo una rigida disciplina:
Maximilien Robespierre è tra i membri di maggiore spicco.
-I cittadini furono distinti in attivi e passivi: solo coloro che pagavano un'imposta annua pari a tre giorni di lavoro furono considerati cittadini attivi ed elettori, mentre quelli passivi erano privati dei diritti politici ed esclusi dalla guardia nazionale.
-Luigi XVI subisce passivamente la rivoluzione e diventa sempre più legato al "partito" della regina Maria Antonietta, ossia la controrivoluzionaria, e all'emigrazione nobiliare che si andava organizzando all'estero in previsione di un ritorno al passato.
-Un altro elemento di instabilità era legato alla politica ecclesiastica: dopo la requisizione dei beni della chiesa spettava allo stato il mantenimento dei membri del clero, la nomina dei vescovi fu attribuita alle assemblee elettorali locali e anche gli ecclesiastici furono obbligati a giurare fedeltà alla nazione. Al re e alla costituzione civile. Questa modifica dell'organizzazione ecclesiastica fu la causa di una gravissima
frattura che si apri nella chiesa di Francia: molti componenti del clero divennero controrivoluzionari
-L'assemblea costituente prosegui con l'edificazione delle nuove strutture amministrative: la Francia fu divisa in 83 dipartimenti, fu instaurato un decentramento che rovesciava il sistema centrato voluto dalla monarchia assoluta ed infine l'Assemblea nazionale vietò la coalizioni operaie e gli scioperi, favorendo il mercato libero della manodopera.
-Il regime politico Era un regime liberale formato dalla separazione dei poteri. II Parlamento aveva una sola camera (assemblea legislativa) e il re aveva valore di opporre un veto sospensivo alle leggi votate. Il sistema previsto dalla costituzione prevedeva un accordo stabile tra il potere esecutivo e quello legislativo, tra il sovrano e l'Assemblea. Ma la monarchia costituzionale fu spazzata via dalla Fuga del re, della regina e della loro famiglia da Parigi. Con questo Luigi XVI si schierava dalla parte dei controrivoluzionari ma fu condannato e arrestato: questo fu un colpo mortale alla monarchia.
2) LA RIVOLUZIONE POPOLARE E DEMOCRATICA:
-Tra l'elezione dell'assemblea legislativa ha suffragio ristretto e quella a suffragio universale della convenzione, si assiste in Francia a una svolta egualitaria e democratica: l'assemblea legislativa aveva per la maggioranza deputati moderati e per la minoranza giacobini e girondini. Nella convenzione, invece, si confrontarono due schieramenti: i girondini collocati a destra, e i montagnardi collocati alla sinistra. I moderati invece erano posti al centro ed erano il gruppo più numeroso ma meno omogeneo.
-Nacquero i sanculotti, i popolani rivoluzionari di Parigi - chiamati così perché non portavano i calzoni fino al ginocchio - che diedero l'assalto alla Reggia delle Tuilleries con l'obiettivo di deporre un re traditore, pronto ad allearsi con i nemici della Francia.
Il primo assalto fu respinto ma in un secondo momento il re fece ordinare di cessare il fuoco.
L'assemblea legislativa decretò la sospensione del sovrano dalle proprie funzioni e Luigi XVI
fu arrestato insieme ai suoi familiari.
- Nel frattempo era scoppiato il conflitto con le potenze ostili alla Francia rivoluzionaria:
Austria, Prussia e Gran Bretagna. Nel 1792 i francesi sconfissero i Prussiani a Valmy: questa fu una vittoria importante in quanto il popolo francese è stato in grado di sconfiggere una grande potenza e di dimostrare che anche sul campo di battaglia la rivoluzione poteva rovesciare l'Ancien régime.
-Il giorno dopo Valmy, la convenzione dichiarò l'abolizione della monarchia e proclamò la Repubblica e Luigi XVI fu messo sotto processo. Si apri un duro contrasto tra montagnardi e grondini le cui differenze erano di natura politica e ideologica: i girondini erano disposti al compromesso mentre i montagnardi erano intransigenti. Nel 1793 il re fu decapitato davanti il palazzo delle Tuileries, nella Piazza della Rivoluzione.
-Sul fronte esterno si allargò il conflitto contro la Francia e le potenze coalizzate crescevano: ora troviamo l'Austria, la Prussia, la Gran Bretagna, l'Olanda, la Spagna e gli Stati italiani. La Repubblica otteneva successi militari e annessioni territoriali ma nel marzo un grande grande rivolta contadina esplose in Vandea e nei dipartimenti vicini.
-Nel 1793 il governo passò nelle mani del Comitato di salute pubblica e i girondini, sebbene sostenitori della guerra rivoluzionaria, furono ostili al movimento popolare e vennero combattuti in tutto il paese. Nel 1793 i sanculotti riuscirono a imporre l'arresto di molti deputati girondini: il nuovo successo dei sanculotti apri la strada all'egemonia dei Giacobini e il loro capo fu Robespierre
3) LA DITTATURA GIACOBINA:
-Dal punto di vista economico i Giacobini e i sanculotti desideravano una società caratterizzata da un insieme di piccoli produttori, contadini e artigiani. Dal punto di vista politico, invece, i Giacobini e Robespierre giustificarono il loro potere imponendosi come i veri interpreti del Popolo e come espressione della volontà generale, inaugurando così un modello di democrazia totalitaria, organizzata e centralizzata.
-Gli strumenti della dittatura giacobina furono il Tribunale rivoluzionario e il Terrore, ossia la sistematica eliminazione fisica degli avversari politici. Quando i Giacobini cominciarono a governare, la Convenzione riuscì a reprimere l'insurrezione federalista che dilagava nella Francia e la rivolta in Vandea. La Convenzione mise il terrore all'ordine del giorno, intensificando la politica repressiva.
-Nel 1794 i contrasti tra i gruppi politici al potere si fecero sempre più Aspri, e Robespierre rispose eliminando prima gli avversari di sinistra e poco dopo l'indulgenti E intensificando La politica del terrore. In questa atmosfera maturò il colpo di stato, una congiura che vide unita i moderati e gli estremisti della convenzione. Nello stesso anno Robespierre i suoi seguaci più stretti vennero messi sotto accusati, arrestati e infine giustiziati
4) CONTINUITÀ E DIFESA DEI RISULTATI RIVOLUZIONARI:
-La caduta di Robespierre non segnò la fine della rivoluzione, ma l'inizio dell'espansione francese in Europa e di tentativi di stabilizzazione dei risultati rivoluzionari. I sospettati furono Liberati, e i club Giacobini vennero chiusi. La repressione fu affidata all'esercito che marciò sui quartieri popolati di Parigi e disarmonica sanculotti.
-Nel 1795 furono firmati i Trattati di Pace con la Prussia e l'Olanda nonostante la guerra rimaneva aperta con l'Austria e la Gran Bretagna. La convenzione conferi stabilità al nuovo assetto politico Borghese della Francia, il potere esecutivo fu affidato ad un Direttorio di cinque membri e la nuova Costituzione accentuò il carattere censitario del sistema elettorale e la tutela della proprietà.
LA CONQUISTA DELL'Italia E LE REPUBBLICHE GIACOBINE:
Il direttorio vuole espandere la politica francese in Europa Non solo per il raggiungimento delle frontiere naturali, ma per la creazione delle repubbliche sorelle. Questo però non era facile in quanto in Italia, nel Piemonte e nella Lombardia, c'erano gli austriaci. Il comando dell'armata fu affidato a Napoleone Bonaparte. Nel 1796 e le sue vittorie segnarono profondamente la storia della Francia e dell'Europa. Con la campagna in Italia Napoleone acquisisce la capacità di imporsi agli ufficiali e riesce a mantenere unite le sue forze armate. Napoleone entrò trionfante a Milano dopo aver sconfitto gli austriaci ma questi cercarono di riprendere il controllo della Lombardia, così Napoleone li sconfisse di nuovo nella battaglia di Rivoli Veronese, proseguendo poi verso Vienna. Con il Trattato di Campoformio buona parte ottenne il riconoscimento dell'egemonia francese in Lombardia e in Emilia, mentre l'Austria ebbe in cambio il Veneto, l'Istria e la Dalmazia. I territori di Bergamo e Brescia passarono alla Repubblica cisalpina, la Repubblica di Venezia veniva smembrata e cessò di esistere, l'Italia era considerata Terra di conquista da depredare e saccheggiare. Nel 1796 fu creata in Emilia-romagna la Repubblica Cispadana. Nel 1797 si formò la Repubblica Ligure e, sui territori occupati dalla Lombardia,
la Repubblica cisalpina, con la quale si fuse la Cispadana. Nel 1798 si proclamò la Repubblica romana che comprendeva il Lazio, l'Umbria e le Marche. Sempre nello stesso anno si formò la Repubblica partenopea, che comprendeva il regno di Napoli e i Borboni. Le repubbliche italiane imposte dai francesi non ebbero carattere rivoluzionarie, Infatti erano modellate sulla Costituzione francese del 1795, Inoltre buona parte si appoggiava ai Nobili ai Borghesi di orientamento moderato. A Verona nel 1797 le truppe francesi furono assalite e nel 1799, a Napoli, i popolani si opposero all'ingresso dei francesi in città. Il controllo francese sull'Italia comincia a vacillare. IL COLPO DI STATO E LA SVOLTA AUTORITARIA DI BONAPARTE: Nel 1798 Bonaparte organizza una spedizione militare contro l'Egitto che colpi gli interessi commerciali britannici. Sbarcati ad Alessandria i francesi si spinsero verso il Cairo e nella battaglia delle piramidi sconfissero la loro armata. Pochi giorni dopo però i francesi furono sorpresi e distrutti dai britannici. La spedizione in Egitto ebbe come conseguenza l'alleanza tra la Gran Bretagna e l'Austria e la Russia e l'impero Ottomano contro la Francia. In Italia e in Germania i francesi furono attaccati dagli austro-russi. I parlamentari attaccarono il Direttorio e quindi nel 1799 ci fu un colpo di stato. Buona parte rientrò a Parigi in ottobre e a novembre dello stesso anno impose una riforma costituzionale che prevedeva una commissione esecutiva con i piani poteri composta dai tre consoli della Repubblica francese.