Depressione, Afasia, Agnosia e Sistema Nervoso: Guida Completa ai Disturbi Neurologici e Psicologici
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La depressione
La depressione è un disturbo emotivo molto grave. Chi ne soffre prova un sentimento di profonda tristezza e vuoto, e spesso si sente impotente e senza speranza. Le persone colpite presentano frequentemente ansia e irritabilità, perdita di motivazione e perdita di interesse e piacere anche per le cose che prima amavano. Possono inoltre manifestare problemi di appetito, di sonno e una sensazione generale di dolore. Molte persone con depressione grave hanno pensieri di suicidio. Dal punto di vista biologico, si associa talvolta a una riduzione del volume dell'ippocampo, una zona cerebrale legata alla memoria.
L'agnosia
L'agnosia è un'interruzione nella capacità di riconoscere stimoli che in precedenza erano stati appresi, oppure nell'apprendere nuovi stimoli, senza che vi siano deficit nella percezione, nel linguaggio o nell'intelletto.
Si differenzia dall'afasia anomica, nella quale la persona può descrivere un oggetto ma non riesce a trovarne il nome. Nell'agnosia, invece, la persona non riesce a descrivere l'oggetto. Le agnosie possono essere classificate in base al canale sensoriale coinvolto: visiva, uditiva, tattile, gustativa e olfattiva, essendo la visiva la più studiata. Lissauer le ha suddivise in associative e apperceptive.
L'agnosia è generalmente causata da lesioni cerebrali, come trauma cranico, ictus, demenza o altri disturbi neurologici.
Cos'è l'afasia e quali sono le sue cause?
L'afasia è un disturbo del linguaggio dovuto a lesioni cerebrali, che si verificano dopo che il linguaggio è stato acquisito e sviluppato. Per poter diagnosticare l'afasia è necessario distinguerla da altri disturbi. Essa si verifica quando vi è una lesione precisa nelle aree del sistema nervoso centrale che controllano il linguaggio, generalmente nelle regioni fronto-parietali dell'emisfero sinistro, dominante per il linguaggio. Le cause più comuni sono l'encefalopatia, il trauma cranico, l'ictus cerebrovascolare o un tumore.
Tipi di afasia
Esistono diversi tipi di afasia che, a seconda della modalità espressiva compromessa (orale, scritta, di comprensione gestuale), si presentano raramente in forma pura.
Afasia di Wernicke
È un disturbo principalmente della comprensione, sia nel linguaggio verbale sia in quello non verbale. Il paziente non comprende ciò che viene detto e produce un linguaggio fluido e abbondante, ma spesso privo di senso, detto logorrea o jargonafasia. Sono presenti difficoltà anche nella denominazione, nell'anomia e nella lettura e scrittura. Il paziente spesso non è consapevole della propria disabilità.
Afasia motoria
A seconda della posizione della lesione, si distinguono:
- Afasia motoria efferente: il paziente ha difficoltà a coordinare i movimenti necessari per articolare i suoni, le sillabe e le parole. Nei casi gravi non riesce a emettere alcun suono.
- Afasia motoria afferente (o sensitivo-motoria): causata da lesioni nell'area premotoria del linguaggio. Provoca difficoltà nella fluidità e nell'organizzazione grammaticale delle frasi.
Afasia dinamica
Causata da lesioni nell'area prefrontale dell'emisfero sinistro, si manifesta con difficoltà nell'organizzare le idee e tradurle in linguaggio. Il soggetto tende a esprimersi in modo spontaneo con frasi stereotipate.
Afasia semantica
Il soggetto ha difficoltà a stabilire il significato delle parole e il rapporto tra esse all'interno della struttura grammaticale. Spesso è accompagnata da anomia, cioè dall'incapacità di trovare il nome degli oggetti.
Afasia pragmatica
Le parole appaiono con un'informazione sintattica adeguata, ma il linguaggio risulta disordinato e il messaggio inadeguato al contesto.
Afasia globale o totale
Si definisce così quando il linguaggio orale è praticamente abolito in tutti i suoi aspetti: sensoriali, pratici e motori. È associata alle afasie di Broca e di Wernicke, generalmente comporta una prognosi sfavorevole ed è spesso dovuta a un'emiplegia.
Lo stress
Lo stress è una risposta naturale e necessaria di sopravvivenza che oggi viene spesso confusa con la patologia. Quando questa condizione si verifica con un sovraccarico eccessivo, produce una tensione che colpisce il corpo e può causare malattie, anomalie e disfunzioni che ostacolano il normale funzionamento dell'organismo umano. Questo meccanismo di difesa può sfociare in gravi problemi di salute in determinate circostanze. Lo stress cronico, inoltre, provoca la diminuzione del volume di una zona cerebrale responsabile della memoria.
Motivazione
La motivazione intrinseca si manifesta quando un individuo svolge un'attività per il piacere che ne deriva, senza bisogno di incentivi esterni. Un hobby è un esempio tipico, poiché genera sensazioni di piacere e di autorealizzazione o successo.
La motivazione estrinseca si verifica invece quando l'attività non attrae di per sé, ma si svolge per ottenere ricompense esterne, come riconoscimenti sociali, denaro, cibo o altri premi.
Si ritiene che i due tipi di motivazione siano complementari e che la loro combinazione possa produrre il massimo livello di motivazione. La motivazione estrinseca può essere utile per avviare un'attività, mentre la motivazione intrinseca può poi mantenerla nel tempo.
Alcuni autori distinguono due tipi di motivazione intrinseca: quella basata sul godimento e quella basata sull'obbligo. In questo contesto, l'obbligo si riferisce alla motivazione fondata su ciò che l'individuo ritiene di dover fare. Ad esempio, un forte senso di responsabilità verso una missione può condurre ad aiutare gli altri, anche se non è facilmente osservabile né gratificante o divertente. In tal caso, l'obbligo si configura come un'autoesigenza, e può essere considerato, per alcuni aspetti, un motivatore estrinseco.
1.- Cos'è il deficit di attenzione?
Il deficit di attenzione (DA) è una condizione che compromette la capacità di mantenere la concentrazione nei bambini con intelligenza normale. Può essere associato o meno a iperattività e impulsività. Ciò che caratterizza il bambino con deficit di attenzione è una frequenza e un'intensità di questi comportamenti superiori a quelle dei coetanei.
Il deficit di attenzione può avere conseguenze sul rendimento scolastico (voti bassi), sullo sviluppo della personalità (bassa autostima, senso di impotenza e frustrazione) e sull'integrazione sociale (difficoltà nelle relazioni, isolamento, problemi di disciplina, rifiuto sociale e discriminazione).
La balbuzie
La balbuzie, o disfemia, è un disturbo del linguaggio caratterizzato da interruzioni involontarie del parlato, accompagnate da tensione muscolare del viso, paura e manifestazioni visibili. Sono determinate da fattori organici, psicologici e sociali che, insieme alla conformazione individuale, influenzano ciascuna persona in modo unico.
Sistema nervoso periferico
Il sistema nervoso periferico è composto dalle estensioni del sistema nervoso centrale che raggiungono tutte le parti del corpo.
Nervi cranici
Sono 12 paia di nervi che escono dall'encefalo umano attraverso aperture del cranio. Hanno funzioni motorie e sensoriali legate alla testa e al collo. Sono indicati con numeri romani e con nomi specifici.
Nervi spinali
Lungo la colonna vertebrale si trovano 31 paia di nervi spinali, ciascuno corrispondente a una parte del corpo. Ogni nervo spinale è formato da due radici: la radice dorsale, che trasporta le informazioni sensoriali verso il midollo spinale, e la radice ventrale, costituita dalle vie motorie che controllano i muscoli.
Sistema nervoso autonomo
Il sistema nervoso autonomo opera in modo involontario e si divide in due componenti: il simpatico e il parasimpatico. Il simpatico ha origine dalla regione toracica e lombare del midollo spinale, mentre il parasimpatico origina dall'encefalo e dalla regione sacrale. Entrambi innervano muscoli lisci, organi e ghiandole, e spesso agiscono in direzioni opposte per regolare con precisione una funzione.
Il sistema nervoso centrale
Il sistema nervoso centrale (SNC) è costituito dall'encefalo e dal midollo spinale, protetti da tre membrane: la dura madre (membrana esterna), l'aracnoide (membrana intermedia) e la pia madre (membrana interna), denominate nel loro insieme meningi. L'encefalo è protetto dal cranio e il midollo spinale dalla colonna vertebrale. Le cavità presenti all'interno dell'encefalo (i ventricoli) e il canale centrale del midollo spinale contengono un liquido trasparente e incolore chiamato liquido cefalorachidiano. Le sue funzioni sono varie: serve come mezzo di scambio di determinate sostanze, elimina i residui del metabolismo, mantiene l'equilibrio ionico e funge da sistema di protezione meccanica.
Le cellule del sistema nervoso centrale si organizzano in due formazioni caratteristiche: la materia grigia, composta principalmente dai corpi cellulari dei neuroni, e la materia bianca, costituita principalmente dai prolungamenti dei neuroni (dendriti e assoni), la cui funzione è condurre le informazioni.
In sintesi, il sistema nervoso centrale riceve e integra le informazioni sensoriali, elabora gli ordini di risposta e li trasmette ai diversi effettori. È indubbiamente uno dei sistemi più importanti del nostro corpo.