La Grande Depressione: Evoluzione e Trasformazioni dell'Economia Globale
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Adeguamenti dell'economia
La Grande Depressione
Durante il periodo di maturazione tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'economia globale ha attraversato cambiamenti significativi. In questa fase di maturità del capitalismo, emergono due teorie interpretative. Le conclusioni sull'evoluzione del periodo variano a seconda degli indicatori utilizzati: se consideriamo le prestazioni economiche, specialmente in Europa occidentale, osserviamo una fase di crisi e contrazione. Per questo motivo, tale periodo è denominato Grande Depressione o crisi finisecolare.
Fattori di crescita della produzione
L'incremento della produzione è stato determinato principalmente da due fattori:
- Nuovi fornitori: L'integrazione di nuovi attori nazionali nei mercati mondiali.
- Progresso tecnologico: Legato principalmente alla Seconda Rivoluzione Industriale.
Questo aumento produttivo ha riguardato sia i prodotti agricoli (primari) che i prodotti finiti, traducendosi in una maggiore concorrenza con le seguenti conseguenze:
- Nuovi fornitori: Nel caso dell'agricoltura, i nuovi fornitori si sono concentrati nella periferia europea e in parte in quella d'oltremare.
- Progresso tecnologico: Oltre all'aumento della produzione, si è assistito a un miglioramento della qualità e a una diminuzione dei costi.
- Vantaggi e profitti: La diminuzione dei profitti è stata trainata dalla caduta dei prezzi a fronte di costi costanti. Ciò si è verificato perché i prezzi sono diminuiti in proporzione maggiore rispetto alla domanda, cresciuta a un ritmo più lento rispetto all'offerta.
Dinamiche della domanda
La domanda ha teso a diminuire a causa di diversi fattori:
- Beni strumentali: Si è registrato un rallentamento negli investimenti. Le imprese hanno destinato una percentuale crescente della spesa al miglioramento del capitale esistente piuttosto che all'acquisizione di nuove attrezzature.
- Materie prime: La domanda è risultata anelastica, poiché la spesa per i beni di prima necessità è rimasta costante, crescendo solo in proporzione all'aumento della popolazione.
- Prodotti di consumo: Il comportamento è stato irregolare, dipendendo dal reddito della popolazione. L'eccesso di offerta ha portato a una riduzione dei prezzi, innescando una crisi deflattiva.
Analisi dei costi
Per quanto riguarda i costi, si distinguono due componenti:
- Costi operativi: Ridotti grazie ai progressi tecnologici (rapporto uomo-macchina) e al minor costo delle materie prime.
- Costi del lavoro: Tendenti a rimanere stabili o ad aumentare, a causa della sostituzione di manodopera non qualificata con forza lavoro qualificata e della pressione esercitata dai sindacati.
- Costi finanziari: Determinati dalle crisi bancarie. Le banche, dopo aver concesso prestiti con garanzie minime, hanno dovuto attuare politiche di razionamento del credito, esecuzione delle garanzie e discriminazione dei tassi di interesse.
La somma di questi segmenti ha implicato una stabilità dei costi, fenomeno riscontrabile soprattutto in Gran Bretagna.