La Desamortizzazione in Spagna nel XIX Secolo: Mendizábal e Madoz

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Contesto Storico e Annullamento delle Misure Assolutiste

Si assiste all'annullamento delle nuove misure del Decennio Assolutista (1823-1833), aprendo la strada alle riforme liberali.

La Desamortizzazione durante la Rivoluzione Liberale nel Regno di Isabella II

Nel 1836, la desamortizzazione di Mendizábal colpisce i beni del clero attraverso la soppressione di numerosi ordini religiosi. Gli obiettivi principali erano:

  • Raccolta fondi per le spese della Prima Guerra Carlista.
  • Riduzione del debito pubblico.

Evoluzione Legislativa (1837-1851)

  • Legge del 1837: Trasformazione delle proprietà legate in proprietà libere, permettendone la circolazione nel mercato.
  • Reggenza di Espartero (1841): Mendizábal, in qualità di Ministro delle Finanze, prosegue la confisca dei beni della Chiesa.
  • Decennio Moderato (1845): Viene emanata una legge per limitare la vendita dei beni nazionali.
  • Concordato del 1851: Firmato con la Santa Sede, la Chiesa riconosce la legittimità delle confische già avvenute, ma ottiene in cambio un bilancio statale per il mantenimento del culto e del clero.

Il Biennio Progressista e la Ripresa delle Vendite

  • 1855: Confisca civile ed ecclesiastica effettuata da Pascual Madoz durante il Biennio Progressista.
  • 1856: Sospensione della confisca di Madoz da parte del governo moderato di Narváez.
  • 1858: Ripresa della vendita dei beni comunali sotto il governo di O'Donnell.
  • 1860: Prosecuzione della vendita dei beni desamortizzati in accordo con la Chiesa durante il mandato di O'Donnell.

La Desamortizzazione di Mendizábal (1836-1851)

Questo processo si svolge in un contesto problematico caratterizzato dalla necessità di consolidare il trono di Isabella II. Gli obiettivi strategici includevano:

  • Garantire un finanziamento sicuro per la Prima Guerra Carlista e per il debito pubblico.
  • Attuare decreti per la vendita dei beni del clero regolare (monasteri, conventi) e del clero secolare (sacerdoti, vescovi).
  • Privatizzare e modernizzare i terreni agricoli.
  • Attirare la borghesia e la nobiltà verso la causa liberale.
  • Indebolire il potere economico della Chiesa.

Modalità di Pagamento e Risultati

Il pagamento poteva essere effettuato in rate agevolate:

  • Il 20% versato al momento dell'acquisto.
  • Il restante 80% dilazionato in 16 anni con un tasso d'interesse del 5%.
  • In alternativa, potevano essere utilizzati i titoli del debito pubblico (con un limite di 8 anni e interesse al 10%).

Le vendite raggiunsero un prezzo medio del 223% rispetto al valore stimato. Il processo mantenne un buon ritmo fino al 1844, subendo un rallentamento e la successiva sospensione nel 1851 a seguito del Concordato.

La Desamortizzazione Generale di Madoz (1855-1924)

La Legge Generale di Desamortizzazione del 1855, promossa da Pascual Madoz, avvenne in un clima di crisi finanziaria e necessità di espansione infrastrutturale. I beneficiari principali furono nuovamente la borghesia e l'aristocrazia terriera.

Obiettivi e Conseguenze

  • Finanziamento: Fornire risorse ai consigli locali e promuovere l'industrializzazione.
  • Infrastrutture: Finanziare l'espansione della rete ferroviaria.
  • Impatto Sociale: Colpì sia le proprietà ecclesiastiche residue che i beni comunali.

Le conseguenze portarono alla definitiva rimozione del potere economico della Chiesa, sebbene lo Stato si impegnasse a finanziare il clero. Tuttavia, le misure di Madoz violarono gli accordi del 1851, causando forti tensioni diplomatiche con il Vaticano.

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