Differenze tra Sistema Parlamentare e Presidenziale: Caratteristiche e Funzionamento

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Il sistema parlamentare

Conosciuto anche come sistema dottrinale, monarchia costituzionale orleanista o sistema puro. Questo modello si basa sul principio di fiducia, il che significa che le due fonti di legittimità sono reciprocamente rispettate. Poiché il monarca non è responsabile davanti al Parlamento, ma lo sono i suoi segretari, si è consolidata la prassi per cui il re, insieme al suo primo ministro, firma gli atti, costruendo così un sistema di controfirma ministeriale. Questo porta il ministro a ricoprire il ruolo di detentore del potere esecutivo, mentre la figura del monarca rimane simbolica.

Si produce quindi una differenziazione all'interno dell'esecutivo tra il Capo dello Stato e il Capo del Governo.

Il sistema parlamentare evolve verso una forma in cui i governi non sono più il risultato di una doppia fiducia, ma dipendono esclusivamente dalla fiducia del Parlamento.

Tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX secolo si è assistito alla definitiva attuazione del sistema parlamentare: i governi esistono in quanto espressione della fiducia del Parlamento e rimangono in carica finché tale fiducia viene mantenuta.

Caratteri fondamentali del sistema parlamentare

  • Esistenza di un organo (il Parlamento) che rappresenta la sovranità popolare esercitata dal legislatore. Il governo deve rispondere politicamente ad esso, il che si traduce in tre elementi:
    • Investitura del Capo del Governo: Senza la maggioranza parlamentare non è possibile formare un governo; i governi traggono la loro legittimità dal Parlamento.
    • Mozione di fiducia: È lo strumento attraverso cui il governo garantisce di mantenere il sostegno della maggioranza parlamentare.
    • Mozione di censura: Capacità del Parlamento di sfiduciare il governo. Il Primo Ministro si dimette e il suo governo decade. In alcuni paesi, dalla seconda metà del XX secolo, è stato introdotto il voto di sfiducia costruttivo, che prevede che la mozione debba essere accompagnata dalla proposta di un nuovo candidato.

Questi elementi sono spesso sintetizzati nella frase: "Il governo è politicamente responsabile dinanzi al Parlamento".

Un esecutivo di natura dualistica

Il potere esecutivo si divide in:

  • Un Capo dello Stato (Re o Presidente della Repubblica): è politicamente irresponsabile, agisce come figura onorifica, rappresentativa dello Stato e moderatrice. Gli atti del Capo dello Stato devono essere controfirmati dal ministro competente, che se ne assume la responsabilità politica. Gli atti privi di controfirma sono considerati nulli.

Nei regimi parlamentari monarchici, la figura del Re è vitalizia e la successione segue l'ordine dinastico tradizionale. Nella repubblica parlamentare, il Capo dello Stato è un Presidente della Repubblica, carica temporanea solitamente derivante da un processo elettorale.


Il sistema presidenziale

Il regime presidenziale si distingue nettamente dal parlamentarismo, mantenendo una separazione rigida tra il legislatore e l'esecutivo, senza creare relazioni di dipendenza politica.

La formula politica nota come "leadership presidenziale" si basa sulla capacità di influenza morale e politica del Presidente di imporre le proprie decisioni sulla struttura dello Stato.

Caratteristiche di base di un regime presidenziale

  1. Potere esecutivo monistico: Il Capo dello Stato e il Capo del Governo coincidono nella stessa persona: il Presidente. Egli è eletto direttamente dal popolo, incarna la legittimazione popolare e detiene la funzione di governo. Nomina e revoca liberamente i membri del suo governo (i "segretari"). Non esistono figure di controfirma ministeriale.
  2. Assenza di rapporto di fiducia: Non esiste voto di fiducia né mozione di censura. Il Presidente esercita i suoi poteri durante tutto il mandato e il Parlamento non può essere sciolto.
  3. Separazione rigida dei poteri: I membri del governo non fanno parte del Parlamento.

Meccanismi di equilibrio

Il sistema prevede alcuni contrappesi:

  • Il Parlamento approva il bilancio, condizionando l'operato del Presidente, il quale a sua volta influenza il Parlamento tramite il proprio partito e i "messaggi" presidenziali.
  • In alcune procedure, il Parlamento effettua audizioni per determinare l'idoneità dei candidati alle nomine presidenziali. In compenso, il Presidente può porre il veto sulle leggi approvate dal Parlamento.
  • Esiste la possibilità, in casi estremi, dell'impeachment: una procedura di responsabilità penale attivata dal Parlamento nei confronti del Presidente o dei suoi segretari. Tuttavia, questa figura è bilanciata dalla "leadership presidenziale", ovvero l'enorme influenza che il Presidente esercita sulla società e sul Parlamento.

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