Dima Radiologica: Pianificazione Precisa per Impianti Dentali
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Punto 9: Dima Radiologica
Introduzione
La dima radiologica è un apparecchio costituito da una ceratura diagnostica. Sul modello di studio, la protesi viene modellata in cera o altro materiale per ripristinare i denti, imitando la morfologia e la posizione ideale proposta per la bocca del paziente. Questo ci permette di valutare e decidere, insieme allo studio radiologico, il numero di impianti da inserire, la loro ubicazione e l'inclinazione più adatta.
L'uso della dima radiologica è utile per:
- Determinare il numero, l'angolo e l'ubicazione degli impianti.
- Fornire una distribuzione favorevole degli impianti sull'arco, in base alla disponibilità ossea.
- Evitare discrepanze tra la progettazione del restauro e la posizione/dimensione degli impianti.
Si consiglia di realizzare la fabbricazione partendo dai denti in cera; tali elementi fungono da testimoni per indicare nell'immagine radiografica la posizione specifica prevista per gli impianti.
Dime costruite con sfere metalliche
Il ruolo di queste dime è fornire informazioni diagnostiche prima dell'intervento chirurgico. Sono costruite con sfere di metallo situate nella zona di attuazione. Sebbene non permettano di controllare l'angolo dell'impianto, consentono di valutare meglio l'errore di ingrandimento e verificare se la radiografia panoramica è distorta a causa di una posizione asimmetrica (in cui i campi appaiono ovali). Confrontando le dimensioni delle sfere con quelle rilevate nella radiografia, si può calcolare l'errore di ingrandimento, che può raggiungere il 20-30% dell'altezza ossea reale, un dato fondamentale nella valutazione di mandibole fortemente riassorbite.
Dime costruite con otturazioni in guttaperca
Queste dime sono realizzate in materiale acrilico con cilindri di guttaperca incorporati. L'utilizzo di questo materiale è molto utile poiché non produce distorsioni che alterano l'interpretazione delle misure. È cruciale per stabilire numero, lunghezza, diametro e posizione degli impianti in funzione del volume e della capacità ossea.
Dime costruite con solfato di bario e resina autopolimerizzante
Questa tecnica consiste nel duplicare la protesi con materiale radiopaco, solitamente una miscela di solfato di bario e resina acrilica autopolimerizzante. Questo tipo di dima è progettato specificamente per la TAC.
Per ottenere una rappresentazione anatomica dei denti restaurati e visualizzare il dente stesso nella sezione trasversale della TAC, si pratica un foro di 2 mm di diametro nel punto della superficie occlusale dove dovrebbe trovarsi l'accesso all'impianto. Il marcatore, associato all'anatomia ossea e al restauro pianificato, permette di valutare la differenza di angolazione tra la corona clinica e l'impianto, indicando se sia necessario l'uso di un moncone angolato.
Tecniche di studio dell'osso disponibile
Le tecniche più utili per lo studio dell'osso disponibile sono: ortopantomografia, TC, RM e tomografia convenzionale.
Per interpretare correttamente i risultati della TC, è necessario utilizzare una dima in materiale radiopaco che rappresenti la posizione corretta della futura protesi. Con la TAC, disponiamo di ricostruzioni sezionali e tridimensionali del mascellare superiore, permettendo all'implantologo di conoscere con precisione le dimensioni e la densitometria dell'area da trattare, anche tramite software come Dentascan.
Vantaggi della tomografia computerizzata (Dentascan)
- Studio dimensionale sezionale delle arcate.
- Distorsione minima.
- Assenza di ingrandimenti virtuali.
- Misure accurate di altezza e larghezza.
- Valutazione precisa della densità ossea.
Infine, sottolineiamo che la causa più comune di insuccesso è una programmazione inadeguata nella fase di riabilitazione implantare.