Dimensionamento Fognature: Metodo Cinematico e dell'Invaso Lineare
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Dimensionamento di una fognatura: modelli matematici di riferimento e procedura risolutiva
Il dimensionamento di una fognatura deve essere eseguito per successive iterazioni. I passi esposti in seguito fanno riferimento alle principali metodologie in uso: il metodo cinematico e il metodo dell’invaso lineare.
Fasi preliminari comuni
- Calcolo dell’area S scolante: valutazione della percentuale IMP di aree impermeabili, eventualmente frazionata in base all’uso del suolo.
- Calcolo del coefficiente di afflusso φtot: relativo all’intera area drenata e per il tempo di ritorno scelto (in genere 2-5 anni).
- Calcolo della portata nera: per la sezione di interesse.
- Ipotizzazione del diametro: si ipotizza un diametro commerciale del tronco di fognatura da dimensionare.
Dopo il passo 4, le procedure si differenziano in base al modello scelto.
Uso del metodo cinematico
- Valutazione del tempo di ingresso: si stima il tempo necessario affinché l'acqua raggiunga la rete.
- Calcolo della velocità di massimo riempimento (Vr): determinazione della velocità a pieno carico.
- Calcolo del tempo di percorrenza (Trc): calcolato nel collettore come Trc = Lc / Vr.
- Calcolo del tempo di percorrenza massimo (Tr): si calcola il maggiore dei tempi di percorrenza necessari per arrivare alla sezione di interesse dai diversi punti di origine della rete. La durata critica è valutata come somma del tempo di ingresso in rete e di Tr/1,5: θc = Tc + Tr/1,5.
- Calcolo della portata critica (Qc): Qc = 2,78 · S · φ · i(θc, T).
Uso del metodo dell’invaso lineare
- Valutazione del volume dei piccoli invasi (W0): stimato in circa 10-15 m³/ha impermeabili.
- Calcolo del volume invasato: si determina il volume nel collettore e nella rete a monte in condizioni di massimo riempimento.
- Calcolo della portata a riempimento (Qr): riferita al collettore che si sta dimensionando e di cui si è ipotizzato il diametro.
- Calcolo del parametro di invaso K (ore): utilizzando la relazione k = 0,278 · (W0 + 0,8 · (Wrc + Wrm) / Qr.
- Calcolo della portata critica (Qc): Qc = 2,78 · S · φ · D(n’) · a’ · K(n’-1).
E la durata critica: θc = C(n’) · k.
Criteri per il tracciato plano-altimetrico di una rete di adduzione
Il tracciato delle condotte si esegue tenendo conto di una serie di fattori fondamentali:
- Ottimizzazione dei percorsi: mirare a minimizzare la lunghezza dei percorsi, mantenendosi per quanto possibile baricentrico rispetto alle fonti di alimentazione ed ai centri da servire.
- Stabilità del terreno: svolgersi in terreni stabili, cercando quindi di evitare le mezze coste e di mantenersi invece lungo gli spartiacque, in modo da ridurre anche gli attraversamenti del reticolo idrografico.
- Limitazione delle pressioni: tendere a limitare le pressioni evitando profonde vallate, per ridurre gli spessori e quindi i costi delle condotte, contenendo allo stesso tempo eventuali perdite e garantendo comunque la pressione minima di 5 m.
- Accessibilità: mantenersi in prossimità o, meglio ancora, a fianco delle strade per facilitare l’accesso al cantiere durante la costruzione e, in fase di esercizio, l’ispezione della linea.
- Protezione dalla corrosione: se si impiegano condotte metalliche, evitare la prossimità di ferrovie a trazione elettrica, dove le correnti vaganti nel terreno potrebbero accelerare la corrosione dei tubi.