Dinamiche Migratorie in Argentina: Storia, Evoluzione e Legislazione
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La Popolazione Non Nativa: Definizioni e Concetti
La popolazione non nativa: la composizione e l'origine di un paese permettono di distinguere tra la popolazione autoctona e i non nativi. Questi ultimi sono chiamati anche nati all'estero e possono essere considerati migranti. La migrazione è una forma speciale di mobilità geografica. Si tratta di un processo dinamico e complesso che coinvolge un movimento territoriale della popolazione da un luogo a un'altra destinazione di insediamento. Si ritiene comunemente che la migrazione avvenga tra due paesi, e non si riferisce ai movimenti interni al territorio di uno Stato.
Nuove Caratteristiche della Migrazione Moderna
Dagli anni '90, la migrazione ha assunto caratteristiche nuove. Le persone sono più mobili e possono ri-migrare verso altri paesi rispetto a quelli scelti in prima istanza. I progressi nei trasporti e nelle comunicazioni facilitano gli scambi tra i numerosi membri della famiglia, grazie all'uso della posta elettronica, delle chat o delle comunicazioni telefoniche.
La mancata accettazione degli stranieri porta a situazioni di discriminazione, esclusione e xenofobia anche nei paesi ospitanti. Tuttavia, oggi le migrazioni sono considerate per il loro contributo allo sviluppo nelle destinazioni, specialmente quando coprono alcuni settori dell'economia con maggiore efficienza rispetto ai nativi.
Evoluzione e Composizione della Popolazione in Argentina
Il volume, l'evoluzione, la composizione, la distribuzione, le strutture della popolazione e l'inserimento lavorativo sono aspetti fondamentali dello studio demografico. Dal censimento generale della popolazione del 1869, si registra la presenza di popolazione non indigena; la percentuale è aumentata fino ai primi anni del Novecento ed è stata in calo da allora. In tutti questi decenni sono cambiati l'ammontare e la composizione per fonte.
Dalla metà del secolo scorso, l'Argentina è caratterizzata dalla presenza crescente di immigrazione dai paesi confinanti; questo fenomeno è accentuato dall'emigrazione di argentini verso gli Stati Uniti e i paesi dell'Unione Europea.
Origine e Situazione degli Immigrati
La ripartizione per paese di provenienza mostra una presenza forte e crescente di persone nate nei paesi vicini. Questa situazione si spiega con gli effetti della mortalità tra gli adulti più anziani arrivati all'inizio del Novecento. D'altra parte, i dati appaiono talvolta sottovalutati a causa della massiccia presenza di immigrati irregolari, definiti "senza documenti".
Gli effetti delle migrazioni internazionali dovrebbero essere studiati non solo per il volume, ma anche per i mutamenti qualitativi che vengono introdotti nelle società di partenza e di arrivo, sia a livello regionale che micro-geografico.
Distribuzione degli Immigrati dai Paesi Limitrofi
L'Argentina conta circa il 4% della popolazione totale nata all'estero, di cui 923.215 nati in paesi limitrofi, mentre è diminuita la percentuale di immigrati provenienti da paesi non confinanti. La Grande Buenos Aires concentra l'8% della popolazione straniera, di cui oltre la metà è nata nei paesi vicini, rappresentando la più grande concentrazione di stranieri in Argentina.
- Patagonia: È la regione con la più alta presenza di stranieri e anche la più alta percentuale di immigrati dai paesi vicini. L'integrazione economica di queste comunità è legata allo sviluppo regionale, alla crescita dei consumi e a settori come l'agricoltura, il turismo e la pesca.
- Regione Pampeana: Tutte le zone della regione Pampeana presentano percentuali molto elevate di stranieri contigui, sebbene la composizione della popolazione per paese di nascita vari.
Sistemi di Migrazione e Impatto Demografico
I sistemi di migrazione si distinguono a livello regionale e locale. Ognuno di essi risponde a forze di attrazione regolate dall'urbanizzazione all'interno delle città. Le aree di concentrazione di immigrati provenienti da zone limitrofe sono oggetto di politiche di gestione a livello nazionale, provinciale e comunale. Questi flussi modificano i modelli di distribuzione della popolazione, consentono la differenziazione socio-spaziale ed esercitano effetti di ringiovanimento sulla struttura demografica.
Politiche di Controllo e Legislazione Migratoria
Le politiche migratorie sono il risultato dell'attuazione di norme giuridiche. Il Ministero dell'Interno è responsabile della loro realizzazione attraverso la Direzione Nazionale delle Migrazioni. Queste politiche possono essere classificate in: contenimento del potenziale migrante, promozione della migrazione, controllo dell'immigrazione e recupero o incorporazione dei migranti.
Quadro Legislativo Argentino
Il profilo dell'Argentina tende a mostrare un controllo restrittivo, soprattutto nella fase del permesso di soggiorno permanente. Tra le leggi principali troviamo:
- Legge n. 817 (Legge Avellaneda): Approvata durante la presidenza di Nicolás Avellaneda, sosteneva lo slogan di Juan Bautista Alberdi: "Governare è popolare".
- Legge Generale sulla Migrazione: Spesso considerata troppo restrittiva nonostante l'intento di incoraggiare l'immigrazione.
- Legge sulla Migrazione n. 25.871: I cui principi si fondano sulla tutela dei diritti umani.
La legge sull'immigrazione è applicata dalla Direzione Nazionale delle Migrazioni, che gestisce i flussi attraverso più di 200 punti di frontiera e comunicazioni internazionali. L'ente dispone di una rete di filiali e uffici per facilitare le formalità per tutti gli stranieri, siano essi turisti, lavoratori temporanei, residenti permanenti, membri dell'equipaggio, studenti o artisti.