Diritti Fondamentali: Libertà di Pensiero, Religione e Associazione

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Libertà di Pensiero e di Espressione

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero e di espressione. Tale diritto include la libertà di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo, senza riguardo a frontiere, sia oralmente che per iscritto, a stampa, in forma artistica o con ogni altro mezzo di sua scelta e gradimento.

2. L'esercizio del diritto di cui al punto precedente non è soggetto a censura preventiva, ma a responsabilità successive, che devono essere espressamente stabilite dalla legge e sono necessarie per garantire:

  • a) Il rispetto dei diritti o della reputazione altrui;
  • b) La tutela della sicurezza nazionale, dell'ordine pubblico, della salute o della morale.

L'Esercizio della Libertà Religiosa

La libertà religiosa, la libertà di culto o la libertà di coscienza è un diritto fondamentale che riguarda la facoltà di ogni persona di scegliere liberamente la propria religione, di non sceglierne alcuna (irreligione), o di non credere o convalidare l'esistenza di un Dio (ateismo e agnosticismo), e di esercitare pubblicamente tali convinzioni personali senza essere vittima di oppressione, discriminazione o tentativi di coercizione per cambiarle.

Questo concetto va oltre la semplice tolleranza religiosa; essa permette, come concessione ex gratia, l'esercizio di religioni diverse in situazioni ufficiali confessionali proprie degli stati di Antico Regime.

Nelle democrazie moderne, di solito lo Stato garantisce la libertà religiosa a tutti i suoi cittadini, ma in pratica la scelta di fede è spesso influenzata dalla famiglia e dalle abitudini sociali, frequentemente associata in alcune società a determinate religioni. Inoltre, le situazioni di discriminazione religiosa o l'intolleranza religiosa sono ancora molto frequenti in varie parti del mondo, registrando casi di intolleranza, la preferenza di una religione rispetto ad altre e la persecuzione di alcune fedi.

Libertà di Associazione e Partiti Politici

I partiti politici sono l'espressione della libertà di associazione. La libertà di associazione e il diritto di associazione sono diritti umani; rappresentano il potere di unirsi e formare gruppi, associazioni o organizzazioni con obiettivi comuni e di ritirarsi da essi. La libertà di associazione è inclusa nel concetto di libertà di riunione e, in inglese, entrambi sono definiti con la stessa espressione (freedom of association).

La libertà di associazione è il diritto e la disponibilità gratuita degli individui con personalità giuridica di istituire formalmente consorzi permanenti volti a conseguire scopi specifici senza scopo di lucro.

Essa rappresenta una delle estensioni delle libertà di pensiero, di espressione e di riunione, nonché un preludio ai diritti di partecipazione, nella misura in cui la partecipazione politica è gestita attraverso specifiche forme di associazioni, tra cui i partiti politici occupano un ruolo preminente.

È considerato come il diritto di riunirsi, un diritto umano di prima generazione. Finché si utilizza questo diritto in modo pacifico e per qualsiasi scopo legittimo ai sensi della legge, esso è autorizzato a chiunque, cittadino o straniero; tuttavia, per gli affari politici interni del paese, è riservato solo ai cittadini (nazionali e

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