Diritti dei Lavoratori e Origini della Giornata Internazionale della Donna

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Diritti dei Lavoratori e Costituzione

Articolo 14: Tutti gli abitanti della Nazione godono dei seguenti diritti secondo le leggi che ne regolano l'esercizio: lavorare ed esercitare un'industria lecita; navigare e commerciare; presentare petizioni alle autorità; entrare, soggiornare, viaggiare e lasciare il territorio argentino; pubblicare le proprie idee attraverso la stampa senza censura preventiva; utilizzare e disporre della propria proprietà; associarsi per scopi utili; professare liberamente la propria religione; insegnare e imparare.

Articolo 14 bis: Tutela del Lavoro

Il lavoro nelle sue varie forme gode della protezione delle leggi, che garantiscono ai lavoratori: condizioni di lavoro eque e dignitose, orario limitato, riposo e ferie pagate, retribuzione equa, salario minimo vitale e mobile, retribuzione uguale per lavoro uguale, partecipazione agli utili delle imprese, controllo della produzione e collaborazione nella gestione, tutela contro il licenziamento arbitrario, stabilità del pubblico impiego, libera e democratica organizzazione sindacale, riconosciuta dalla semplice iscrizione in un registro speciale.

È garantito ai sindacati: stipulare accordi collettivi, ricorrere alla conciliazione e all'arbitrato, e il diritto di sciopero. I rappresentanti sindacali godono delle garanzie necessarie per l'adempimento delle loro funzioni e per la stabilità del lavoro.

Lo Stato garantisce i benefici della sicurezza sociale, che deve essere parte integrante e indispensabile. In particolare, la legge stabilisce: assicurazioni sociali obbligatorie, gestite da enti nazionali o provinciali con autonomia finanziaria ed economica, amministrate dagli interessati con la partecipazione dello Stato, senza sovrapposizione di contributi, pensioni, protezione completa della famiglia, difesa del patrimonio familiare, assegni familiari e accesso a un alloggio dignitoso.

La Storia della Festa del Lavoro

La storia della Festa del Lavoro risale alla seconda metà del XIX secolo. Il rapido sviluppo industriale portò a una maggiore concentrazione di lavoratori, causando abusi salariali e accesi scontri tra lavoratori e datori di lavoro.

I lavoratori iniziarono a raggrupparsi in sindacati per difendere i propri diritti. Nel novembre 1884, si tenne a Chicago il IV Congresso della Federazione Americana del Lavoro, che propose che dal 1° maggio 1886 il settore datoriale rispettasse la giornata lavorativa di otto ore, pena lo sciopero generale.

Nel 1886, il presidente statunitense Andrew Johnson promulgò la legge Ingersoll, fissando la giornata lavorativa a otto ore, grazie anche all'impegno di Ira Steward. Tuttavia, la legge rimase inapplicata, portando a scioperi massicci il 1° maggio 1886, con oltre 350.000 lavoratori coinvolti in città come New York, Cincinnati e Detroit. Nel 1890, quindici nazioni riunite a Berlino discussero l'intervento dello Stato nelle questioni lavorative, gettando le basi per un organismo internazionale di tutela dei diritti dei lavoratori.

Storia della Giornata Internazionale della Donna

L'8 marzo è una data simbolo per i diritti delle donne. Sebbene la celebrazione sia consolidata dal XX secolo, esistono diverse interpretazioni sulle sue origini storiche.

Evoluzione dei diritti femminili

Il movimento per i diritti delle donne non è nato nel XX secolo, ma ha radici più antiche. Tuttavia, è nel Novecento che si sono ottenuti risultati significativi. La prima Giornata Internazionale della Donna si tenne il 19 marzo 1911 in diversi paesi europei, con oltre un milione di partecipanti che rivendicavano:

  • Il diritto di voto.
  • Il diritto di occupare cariche pubbliche.
  • Il diritto alla formazione professionale.
  • Il diritto al lavoro e la libertà dalla discriminazione.

Verità storica vs. Miti

Esistono molti miti sull'origine dell'8 marzo, come l'incendio di una fabbrica a New York nel 1857 o nel 1908, spesso privi di riscontri documentali. La ricerca storica conferma che l'istituzione della giornata avvenne a Copenaghen nel 1910, durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, su proposta di Clara Zetkin.

L'incendio della Triangle Shirtwaist Company avvenne effettivamente il 25 marzo 1911, ma non fu l'evento scatenante della ricorrenza. La data dell'8 marzo si consolidò definitivamente in seguito alle manifestazioni delle donne russe nel 1917, che segnarono l'inizio della Rivoluzione russa e portarono al riconoscimento del diritto di voto femminile.

Verso l'uguaglianza

Nel 1945, le Nazioni Unite sancirono l'uguaglianza di genere come principio fondamentale. Nonostante i progressi, la lotta contro la discriminazione sul lavoro e per la parità sostanziale rimane una sfida attuale. È necessario mantenere viva la memoria storica e continuare a promuovere i diritti delle donne in ogni ambito della società.

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