Diritto Civile: Attributi della Personalità, Atti Giuridici e Contratti
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Come funziona il nome come attributo della personalità?
Il Nome: consiste nel prenome e nel cognome. È la denominazione utilizzata per identificare una persona in ambito sociale e legale. Si tratta di un bene extra-patrimoniale, indivisibile, inalienabile, imprescrittibile, intrasferibile e, come regola generale (RG), immutabile.
23. La nazionalità come attributo della personalità
Cittadinanza/Nazionalità: È il legame giuridico tra una persona e un determinato Stato, che stabilisce diritti e doveri reciproci tra lo Stato e il cittadino.
L'Art. 56 stabilisce che "sono cileni" coloro che la Costituzione dichiara tali. Tutti gli altri sono stranieri.
L'Art. 10 della Costituzione evidenzia i modi per acquisire la nazionalità cilena:
24. Come si ottiene la cittadinanza?
La nazionalità si acquisce tramite:
- 1) Ius soli: nascere nel territorio cileno.
- 2) Ius sanguinis: essere figli di un pubblico ufficiale in servizio effettivo per la Repubblica nati all'estero.
- 3) Carta di nazionalizzazione: concessa su richiesta.
- 4) Nazionalizzazione per grazia: concessa per legge speciale.
25. La capacità come attributo della personalità
La Capacità: è l'idoneità a essere soggetto di rapporti giuridici; si distingue in capacità giuridica (di godimento dei diritti) e capacità di agire (di esercizio dei diritti stessi).
Distinguiamo quindi tra:
- Capacità di godimento: l'attitudine a essere titolari di diritti.
- Capacità di esercizio: il potere di esercitare autonomamente tali diritti.
La capacità è la regola generale, mentre l'incapacità rappresenta l'eccezione.
26. A cosa si riferisce l'incapacità?
L'incapacità può essere assoluta o relativa:
- Incapacità assoluta: riguarda i malati di mente (interdetti), gli impuberi (maschi sotto i 14 anni e femmine sotto i 12 anni) e i sordomuti che non possono farsi capire per iscritto.
- Incapacità relativa: riguarda i minori adulti (adolescenti) e i prodighi interdetti dall'amministrare i propri beni.
27. Cos'è il domicilio?
Il Domicilio: È la sede legale di una persona per l'esercizio dei suoi diritti e l'adempimento dei suoi obblighi. È costituito dalla residenza, unita all'intenzione reale o presunta di rimanere in essa (Art. 59 CC).
Si divide in:
- Domicilio politico: relativo al territorio dello Stato (Cile). Riguarda i cileni e gli stranieri che risiedono in Cile.
- Domicilio civile: relativo a una parte specifica del territorio (es. Via Cuevas 550). Chi ha un domicilio civile in Cile ha necessariamente anche un domicilio politico in Cile.
28. Cos'è lo stato civile?
Stato Civile: L'Articolo 304 definisce lo stato civile come "la qualità di un individuo che gli consente di esercitare determinati diritti o contrarre determinati obblighi civili".
Un'altra definizione: "È la posizione permanente che un individuo occupa nella società, derivante principalmente dalle sue relazioni familiari."
29. Quali sono le fonti dello stato civile?
Le fonti dello stato civile sono:
- 1) Fatti giuridici: la nascita, l'età e la morte.
- 2) Atti giuridici: il matrimonio, la legittimazione e il riconoscimento volontario dei figli.
- 3) Sentenze giudiziarie: come la sentenza di nullità del matrimonio o il riconoscimento giudiziale di paternità/maternità.
31. Quali sono gli atti giuridici?
Gli atti giuridici sono atti umani consapevoli e volontari, destinati a produrre effetti giuridici predeterminati dall'intenzione dell'autore. Possono essere unilaterali o bilaterali.
32. Classificazione degli atti giuridici
1. In base al momento in cui producono i loro effetti:
- Atti inter vivos: non richiedono la morte dell'autore per produrre effetti (es. il contratto di locazione).
- Atti mortis causa: la morte dell'autore è il presupposto per la produzione degli effetti (es. il testamento).
2. In base all'immediatezza degli effetti:
- Atti a esecuzione istantanea: tutti gli effetti si producono immediatamente (es. la compravendita).
- Atti a esecuzione continuata o periodica: gli effetti si producono nel tempo (es. la locazione).
3. In base al modo di perfezionamento:
- Reali: si perfezionano con la consegna (traditio) della cosa.
- Solenni (o formali): richiedono il rispetto di determinate formalità per essere validi.
- Consensuali: si perfezionano con il semplice consenso delle parti.
4. In base alla loro autonomia:
- Principali: sussistono autonomamente senza bisogno di un altro atto.
- Accessori: esistono solo in funzione di un atto principale (es. il pegno).
5. In base alla reciprocità delle prestazioni:
- A titolo gratuito: solo una parte assume un obbligo o subisce un sacrificio (es. la donazione).
- A titolo oneroso: entrambe le parti subiscono un sacrificio e ottengono un vantaggio reciproco (es. la compravendita).
33. Quali sono gli elementi dell'atto giuridico?
Gli elementi si dividono in essenziali, naturali e accidentali:
- Essenziali (o fondamentali): costituiscono l'essenza dell'atto; senza di essi l'atto non produce alcun effetto o si trasforma in un atto diverso.
- Naturali: sono quelli che, pur non essendo essenziali, si considerano parte dell'atto per legge, a meno che le parti non decidano diversamente (es. gli obblighi di garanzia del venditore).
- Accidentali: sono elementi accessori che non appartengono né essenzialmente né naturalmente all'atto, ma vengono aggiunti dalle parti tramite clausole speciali (es. termine, condizione, modo).
34. Quali sono i requisiti di esistenza e di validità degli atti giuridici?
La dottrina distingue tra requisiti di esistenza e requisiti di validità. Senza i primi l'atto non viene ad esistere; senza i secondi l'atto esiste ma è affetto da nullità o annullabilità.
Requisiti di Esistenza:
- Volontà (o consenso)
- Oggetto
- Causa
- Formalità solenni (nei casi previsti dalla legge)
Requisiti di Validità (Art. 1445):
- Capacità delle parti
- Volontà libera da vizi (errore, violenza e dolo)
- Oggetto lecito
- Causa lecita
I Contratti
35. Quali sono i principi generali in materia contrattuale?
I principi generali del contratto sono:
- Autonomia contrattuale (o libertà contrattuale): sancita come principio generale negli articoli 12, 1437, 1444, 1445, 1450, ecc. del Codice Civile.
- Buona fede contrattuale: sancita dall'articolo 1546 del Codice Civile.
- Divieto di arricchimento senza causa: desumibile da varie norme, tra cui l'Art. 1578.
- Responsabilità contrattuale.
36. Cos'è un contratto?
1) Definizione generale: È l'accordo di volontà destinato a creare obbligazioni.
2) Definizione legale (Art. 1438 CC): "Il contratto o convenzione è un atto con cui una parte si obbliga verso l'altra a dare, fare o non fare qualcosa. Ciascuna parte può essere costituita da una o più persone."
37. Qual è la differenza tra convenzione e contratto?
La convenzione e il contratto non sono la stessa cosa. La differenza risiede nel fatto che la convenzione è il genere (può creare, modificare o estinguere un'obbligazione, come nel caso di un accordo per modificare il termine di un contratto), mentre il contratto è la specie, avente come unico scopo la creazione di obbligazioni (ad esempio, un contratto di locazione o di assicurazione).
38. Come si classificano i contratti?
I contratti si classificano in:
- Unilaterali e bilaterali
- A titolo gratuito e a titolo oneroso
- Commutativi e aleatori
- Principali e accessori
- Tipici (nominati) e atipici (innominati)
- Reali, consensuali e solenni
39. Cos'è un contratto unilaterale e cos'è un contratto bilaterale?
Il contratto è unilaterale quando una sola delle parti si obbliga nei confronti dell'altra (es. il mutuo o prestito di denaro). È bilaterale quando le parti si obbligano reciprocamente (es. la compravendita, la locazione, il contratto di società).
40. Cos'è un contratto principale e cos'è un contratto accessorio?
Il contratto è principale quando sussiste autonomamente (la maggior parte dei contratti) senza la necessità di un'altra convenzione. È accessorio quando ha lo scopo di garantire l'adempimento di un'obbligazione principale, sicché non può sopravvivere senza di essa e ne segue la sorte (es. l'ipoteca, il pegno, la fideiussione o qualsiasi altra garanzia).
41. Cosa sono i contratti reali, consensuali e solenni?
- Consensuali: si perfezionano con il solo consenso delle parti.
- Solenni: per il loro perfezionamento richiedono il rispetto di determinate forme solenni stabilite dalla legge (es. l'atto pubblico per la compravendita di beni immobili o la celebrazione davanti all'ufficiale di stato civile per il matrimonio).
- Reali: per il loro perfezionamento richiedono la consegna della cosa oggetto del contratto.
44. Qual è la regola sovrana nell'interpretazione dei contratti?
La prevalenza della reale intenzione comune delle parti rispetto al senso letterale delle parole: "Qualora l'intenzione delle parti sia nota chiaramente, si deve guardare ad essa più che alle parole letterali".