Diritto Commerciale: Fondamenti, Atti di Commercio e Classificazioni

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Giurisprudenza e Dottrina

  • e) Giurisprudenza: L'interpretazione della legge da parte dei giudici nell'applicazione del diritto ai casi specifici sotto la loro giurisdizione. La giurisprudenza oggi non è una fonte di diritto, ma l'istituzione legale più importante per l'interpretazione delle norme giuridiche.
  • f) La dottrina: Il parere giuridico espresso dai legali sulle istituzioni giuridiche. La dottrina non è, in linea di principio, una fonte di diritto, ma un mezzo di comprensione e interpretazione delle istituzioni e delle norme giuridiche.

Atti di Commercio

L'espressione o manifestazione tipica di un'attività commerciale, condotta attraverso la mediazione, per scambiare e acquistare beni e servizi a scopo di profitto.

Caratteristiche

  • Mediazione: Un mediatore tra la produzione di merci e il mercato; tale intermediazione è esercitata dal concessionario, che può essere una persona fisica o giuridica.
  • Modifica o scambio: Caratterizzati da un reciproco trasferimento di beni e servizi tramite concessioni reciproche. L'atto caratteristico degli scambi commerciali è il trasferimento reciproco di beni e servizi.
  • Risultato: L'atto di commercio è legato al profitto, ovvero all'utile.

Classificazione

  • Atti di natura commerciale (oggettivi): L'art. 2 del Codice elenca le transazioni commerciali. Ad eccezione degli atti di cui alle voci da 17 a 22, questi sono detti atti di destinazione commerciale. Il commercio si definisce in sé, senza dover ricorrere ad altri criteri.
  • Atti di commercio soggettivi: Si considera lo status di operatore economico della parte interveniente come prerequisito. L'atto è considerato commerciale se compiuto da un mercante.
  • Atti di commercio comuni (misti): Si tratta di atti di commercio per gli operatori commerciali, ma non per coloro che non lo sono. Possono coesistere in un atto di commercio la duplice natura commerciale e civile, per questo sono chiamati atti commerciali misti.
  • Accordi bilaterali e unilaterali: Un contratto è unilaterale quando una sola persona è obbligata, mentre è bilaterale quando vi sono obblighi reciproci.
  • Presunzione di atto di commercio: Si basa sull'interpretazione estensiva e analogica. È una presunzione relativa che ammette prova contraria se l'atto è, nella sua sostanza, di natura civile.

Eccezioni legali

Alcuni atti sono essenzialmente di natura civile. L'importanza di tali eccezioni risiede nella necessità di separare e individualizzare l'atto di commercio nel contesto sociale e giuridico, ai fini dell'applicazione della normativa sostanziale e procedurale di riferimento.

Requisiti della legge commerciale soggettiva

Lo status di operatore economico del soggetto del contratto e dell'obbligazione è fondamentale; se l'oggetto dell'atto riguarda un artigiano o un allevatore professionale, non vi è motivo di applicare la normativa commerciale.

Voci correlate: