Disciplina e Limiti Costituzionali del Decreto Legge

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Disciplina e Limiti del Decreto Legge

Questo bilancio non si applica mai, in modo che una visione massimalista porti al normale utilizzo del decreto legge.

Il quadro del decreto legge dovrebbe essere impostato dal Governo, che è il soggetto che impone la norma; essa deve essere valutata secondo criteri di prudenza politica, quando il governo del Paese richiede un intervento urgente.

Caratteristiche e Controllo

  • Dovrebbero essere escluse alcune aree; si tratta di uno standard intermedio che, una volta superato, richiede l'intervento del Congresso.
  • Il controllo politico del Congresso e quello della Corte Costituzionale è di natura legale.
  • L'uso del decreto legge è molto ampio: per evitare che diventi uno strumento puramente residuale, esso rappresenta un meccanismo utile nelle mani dei governi per attuare una politica rapida ed efficace con effetto immediato.
  • Si è giunti a un punto di svolta nell'uso intensivo del decreto, cercando ora di limitare e controllare il budget di abilitazione per agire rapidamente.

Limiti Materiali (Art. 86.1 CE)

Esistono limiti materiali precisi: il decreto legge non può influenzare o regolare determinate questioni. La Costituzione esclude alcune materie che non possono essere regolate tramite decreto. Tutto ciò che non è riservato a leggi organiche può essere regolato con decreto.

  • Il decreto legge non può pregiudicare i diritti e le libertà dei cittadini sanciti nel Titolo I.
  • Non può incidere sui diritti fondamentali (DDFF); il verbo "influenzare" va inteso come divieto di regolamentazione diretta, riservata esclusivamente alle leggi organiche.
  • Non può influenzare le istituzioni di base dello Stato.
  • Non può influenzare il regime delle Comunità Autonome (CCAA) o gli statuti di autonomia.
  • Non può incidere sulla legge elettorale generale o sulle regole di scelta dei partiti e delle associazioni.

Nota: Nei casi non espressamente esclusi, il decreto legge può influenzare altri soggetti o aree.

Efficacia e Iter Parlamentare

  • Il decreto legge ha forza provvisoria: richiede una fase successiva di ratifica da parte del Parlamento. Il Parlamento controlla l'operato del Governo attraverso l'iter di convalida.
  • Il decreto legge, una volta approvato dal Governo e pubblicato, diventa immediatamente efficace. Non ha senso sottoporlo a un periodo di validità differita data l'urgenza, ma tale effetto rimane temporaneo.
  • È previsto un termine standard di 30 giorni per sottoporre il decreto legge al Congresso, affinché quest'ultimo possa esercitare il controllo politico sull'operato del Governo.

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