Disturbi della Personalità e Disturbo Ossessivo-Compulsivo: Quadro Clinico e Sintomatologia

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I Disturbi della Personalità

La personalità si costruisce e si stabilizza dall'interazione tra fattori biologici (che indirizzano il temperamento) e l'ambiente sociale. Hans Eysenck propone una teoria della personalità di tipo temperamentale: il temperamento è innato ed ereditabile e si basa su tre fattori di personalità: estroversione (collegato all'arousal), nevroticismo (collegato al Sistema Nervoso Simpatico - SNS) e psicoticismo.

Il Modello dei Big Five

Il modello dei BIG FIVE descrive la personalità attraverso cinque dimensioni principali:

  • Stabilità emotiva
  • Energia
  • Apertura mentale
  • Coscienziosità
  • Gradevolezza

Definizione secondo il DSM-5

Nel DSM-5, i disturbi di personalità sono definiti come sindromi qualitativamente distinte, caratterizzate da un pattern ricorrente, pervasivo, inflessibile e stabile nel tempo di esperienze interiori e comportamenti problematici. Tale condizione si manifesta in almeno due delle seguenti aree: cognizione, affettività, funzionamento interpersonale o controllo degli impulsi.

Classificazione in Cluster

Cluster A: Disturbi eccentrici e bizzarri (Prevalenza: 5,7%)

  • Disturbo Paranoide (2,3-4,4%): caratterizzato da sfiducia e sospettosità.
  • Disturbo Schizoide (3,1-4,9%): caratterizzato da distacco sociale e una gamma emozionale ristretta.
  • Disturbo Schizotipico (0,6-4,6%): caratterizzato da disagio nelle relazioni strette, distorsioni cognitive o percettive ed eccentricità.

Cluster B: Disturbi emotivi, esplosivi e amplificativi (Prevalenza: 1,5%)

  • Disturbo Antisociale (0,2-3,3%): inosservanza e violazione delle leggi e dei diritti altrui.
  • Disturbo Borderline (1,6-5,9%): instabilità nelle relazioni personali, nell'immagine di sé e nelle emozioni.
  • Disturbo Istrionico (1,8%): emotività eccessiva e ricerca costante di attenzioni.
  • Disturbo Narcisistico (0-6,2%): grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia.

Cluster C: Disturbi ansiosi o timorosi (Prevalenza: 6%)

  • Disturbo Evitante: inibizione, sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità ai giudizi negativi.
  • Disturbo Dipendente (1%): comportamento sottomesso e adesivo, con un eccessivo bisogno di accudimento.
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità: preoccupazione per l'ordine, il controllo e il perfezionismo.


DOC e Disturbi Correlati

Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)

Il DOC ha una prevalenza dell'1,2% ed è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni.

  • Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti, intrusivi e difficili da controllare, ansiogeni e indesiderati, spesso legati a temi sessuali, religiosi, aggressivi o relativi a contaminazione e simmetria.
  • Le compulsioni sono comportamenti ritualizzati o atti mentali che il soggetto deve compiere in risposta a un'ossessione o secondo regole rigide.

I pensieri intrusivi diventano ossessioni quando vengono interpretati come segnali di pericolo reale di cui ci si sente responsabili; le compulsioni rappresentano i tentativi di eliminare l'intrusione o prevenirne le conseguenze. Il disturbo è 1,5 volte più frequente nelle donne, ha un andamento cronico e può svilupparsi prima dei 10 anni, nella tarda adolescenza o nella prima età adulta.

Dismorfismo Corporeo

Il Dismorfismo Corporeo (prevalenza 2%) comporta preoccupazioni eccessive relative ad aspetti reali o immaginari del proprio fisico. I soggetti mettono in atto comportamenti compulsivi legati all'aspetto (controllo o evitamento dello specchio, uso eccessivo di trucco, ricorso alla chirurgia). Presentano alti livelli di vergogna, ansia, tristezza e depressione.

Disturbo da Accumulo

Il Disturbo da Accumulo (prevalenza 1,5%) consiste nella difficoltà persistente a liberarsi degli oggetti, indipendentemente dal loro valore reale. Il 66% dei pazienti non è consapevole della gravità del problema. C'è inoltre un 33% dei casi che riguarda l'animal hoarding, ovvero l'accumulo di animali, spesso trascurati. L'esordio avviene solitamente nell'infanzia o nell'adolescenza.

Trattamenti

I trattamenti principali includono l'uso di farmaci antidepressivi, la tecnica di esposizione e prevenzione della risposta (ERP) e la terapia cognitiva.

Voci correlate: