La Dittatura di Primo de Rivera: Cause, Politica e Crisi del Regime
Le cause del colpo di Stato di Primo de Rivera
Dal 1917, la Spagna era immersa in una profonda crisi economica e sociale. Questo scenario, unito alla perdita di prestigio e al blocco del sistema costituzionale, espose il Paese a un grave pericolo di rivoluzione sociale. La decomposizione del regime della Restaurazione divenne evidente a causa della cronica instabilità parlamentare, della crescente opposizione dei nazionalisti e dei repubblicani, e della divisione interna ai partiti dinastici.
In linea con la crisi dei sistemi parlamentari in Europa, si diffusero modelli autoritari o dittatoriali come mezzo per evitare la rivoluzione. Il pericolo fu percepito dall'oligarchia come reale, specialmente a Barcellona, dove il sicariato prevalse dal 1922, e nelle campagne andaluse durante il cosiddetto triennio bolscevico (1918-1920).
Infine, il ruolo dell'esercito fu determinante, specialmente dopo l'adozione della Legge di giurisdizione e il confronto con la società civile, acuito dal disastro di Annual e dall'inchiesta parlamentare (Expediente Picasso), che coinvolse i vertici militari e lo stesso Re Alfonso XIII.
Il corporativismo e la posizione dell'UGT
La dittatura tentò di implementare un sistema corporativo ispirato a modelli stranieri, come l'Organizzazione Corporativa Nazionale. L'obiettivo principale era risolvere i conflitti sociali tramite comitati misti, organi arbitrali composti da rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e del Ministero del Lavoro.
- Collaborazione: Il dittatore ottenne la cooperazione dei socialisti e dei sindacati liberi.
- Repressione: Al contrario, la CNT e il PCE furono messi fuori legge e perseguitati.
- Motivazioni socialiste: L'UGT scelse la collaborazione per perseguire una linea riformista e per eliminare la concorrenza della CNT.
La politica economica della dittatura
La dittatura di Primo de Rivera accentuò le tendenze del capitalismo del primo Novecento:
- Nazionalismo economico: Creazione di monopoli di Stato (come CAMPSA) e rafforzamento della politica protezionistica.
- Oligarchia finanziaria: Espansione delle grandi banche.
- Infrastrutture: Investimenti in strade, ferrovie e opere idrauliche (piano di irrigazione ed elettrificazione di Lorenzo Pardo).
Nonostante una crescita economica iniziale favorita dal contesto internazionale (i ruggenti anni '20), le opere pubbliche aumentarono il debito e la crisi finanziaria, culminata con la Grande Depressione del 1929.
Definizione di Miguel Primo de Rivera
Militare e politico spagnolo, Primo de Rivera esercitò la dittatura tra il 1923 e il 1930 con il tacito consenso di Alfonso XIII. Autodefinitosi il "chirurgo di ferro" auspicato da Joaquín Costa, il suo regime entrò in declino nel 1930 a causa della perdita di appoggio da parte dell'esercito e della crescita dell'opposizione repubblicana, portandolo alle dimissioni e all'esilio a Parigi.
Il sistema politico post-colpo di Stato
Il nuovo regime sospese la Costituzione, sciolse i partiti e i sindacati, e rimosse i rappresentanti eletti. La repressione colpì duramente il nazionalismo, la CNT e gli intellettuali. Nel 1925, il direttorio militare fu sostituito da uno civile, includendo figure come Calvo Sotelo. Il tentativo di istituzionalizzare il regime fallì: l'Unione Patriottica non divenne mai un partito di massa e la repressione contro il nazionalismo catalano (abolizione della Mancomunitat) radicalizzò ulteriormente i movimenti regionalisti.
Il Protettorato in Marocco e lo sbarco di Alhucemas
La presenza spagnola in Marocco fu sancita dalla Conferenza di Algeciras (1906). Il disastro di Annual (1921) segnò un punto di svolta, dividendo l'esercito tra "africanisti" e sostenitori del ritiro. Lo sbarco di Alhucemas (8 settembre 1925) è considerato il primo sbarco navale moderno della storia, caratterizzato dall'uso di carri armati e dal comando unificato delle forze di terra, mare e aria sotto Primo de Rivera.