La Dittatura di Primo de Rivera: Storia, Politica e Declino (1923-1930)

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1. Le cause del colpo di Stato (1917-1923)

La crisi economica colpì principalmente i settori minerario, siderurgico e tessile, portando a licenziamenti di massa e a un aumento del conflitto sociale. Inizialmente, gli industriali catalani e i proprietari terrieri andalusi sostennero Primo de Rivera per ottenere protezione doganale. In Marocco, il disastro di Annual (1921) segnò profondamente la politica spagnola: l'emergere delle responsabilità e la pubblicazione del dossier Picasso (18 aprile 1922) suscitarono l'indignazione dei militari africanisti.

2. L'instaurazione del regime

  • Il colpo di Stato: Il 13 settembre 1923, il capitano generale della Catalogna, Primo de Rivera, si oppose alla legalità costituzionale dichiarando lo stato di guerra. Nonostante il governo fosse informato, il Re Alfonso XIII accettò le dimissioni dell'esecutivo e trasferì il potere a Primo de Rivera.
  • Obiettivi e consenso: Primo pubblicò un manifesto per eliminare i "mali" della Spagna. Sebbene il colpo di Stato dovesse durare inizialmente solo tre mesi, si trasformò in un sistema politico permanente con il consenso del Re, forse per evitare le responsabilità legate al disastro di Annual.
  • Ideologia: L'esercito pose fine a cinquant'anni di governo costituzionale. L'ideologia, inizialmente presentata come un'"azione chirurgica" rigenerazionista, divenne col tempo un populismo basato su adesioni dirette, liturgie pseudo-democratiche e plebisciti.

3. Riorganizzazione dello Stato

Venne formata una Direttiva Militare e, nel gennaio 1924, fu avviata la riforma amministrativa con lo sviluppo dello Statuto Municipale (1924) e Provinciale (1925). La questione del Marocco rimase il centro delle preoccupazioni fino al 1925. La politica repressiva, attuata tramite lo stato di guerra, ridusse drasticamente il numero di scioperi e colpì la CNT.

4. Politica economica

L'azione governativa si concentrò su agricoltura, industria, settore energetico e grandi opere pubbliche.

5. L'Assemblea Nazionale (1927)

L'Assemblea rappresentò il passaggio da una dittatura militare a una personale istituzionalizzata. In questo periodo, la figura di Primo iniziò a declinare, portando allo scontro con il corpo di artiglieria. L'Assemblea, di natura consultiva e corporativa, tentò di redigere un testo costituzionale, ma il progetto fu respinto dal dittatore.

6. L'opposizione al regime

Il fronte repubblicano mantenne una certa disunità (Lerroux, Blasco Ibáñez), sebbene emerse un nuovo repubblicanesimo guidato da Manuel Azaña. Intellettuali come Miguel de Unamuno e Ortega y Gasset si opposero apertamente al regime. Anche i militari organizzarono l'opposizione, culminata nel 1926 con il colpo di Stato di Sanjuanada. Nel 1927 fu creata l'Accademia Generale Militare sotto la direzione di Francisco Franco.

7. La fine della dittatura

L'arbitrarietà del regime e la crescente repressione erosero il consenso. L'Assemblea Consultiva ottenne risultati deludenti, mentre la situazione economica si deteriorava e Calvo Sotelo non riuscì a fermare la caduta della peseta. Dopo aver consultato i comandanti militari e aver riscontrato una mancanza di entusiasmo, Primo de Rivera si dimise il 28 gennaio 1930, partendo per Parigi dove morì poco dopo. La Spagna rimase in una situazione difficile, con il Re Alfonso XIII privo di alternative per salvare il sistema"

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