La Dittatura di Miguel Primo de Rivera: Ascesa e Caduta (1923-1930)
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La Dittatura di Miguel Primo de Rivera: Origini e Contesto
Il colpo di stato di Miguel Primo de Rivera segnò l'inizio di un periodo dittatoriale in Spagna nel XX secolo. Le cause di questo evento possono essere suddivise in due ambiti principali:
Cause Internazionali
- Gli eventi emersi dopo la Prima Guerra Mondiale.
- Il trionfo della Rivoluzione russa bolscevica.
- L'ascesa del fascismo italiano nel 1922-1923; sebbene Primo de Rivera non fosse un ammiratore fanatico di Mussolini, il re Alfonso XIII lo chiamava scherzosamente "il mio Mussolini".
- La crisi della democrazia parlamentare, che si accentuò ulteriormente dopo la crisi del 1929.
Cause Interne
- L'esaurimento del sistema della Restaurazione.
- L'accresciuto ruolo dell'esercito nella politica nazionale.
- La precaria situazione dell'ordine pubblico e la corruzione politica.
- L'aumento dei prezzi e l'ascesa dei nazionalismi periferici (basco e catalano), visti con sospetto dall'esercito, con l'eccezione di gruppi come "Acció Catalana".
Il Colpo di Stato e la Presa del Potere
La prima fase ebbe inizio con la decisione di Miguel Primo de Rivera di attuare il colpo di stato il 13 settembre 1923 a Barcellona. Durante la notte, egli riuscì a dominare la situazione nella capitale catalana. Il governo non fu in grado di reagire e lasciò al Re il compito di agire; tuttavia, la rivolta di Primo de Rivera fu vista con favore dal re Alfonso XIII, che gli conferì l'incarico di formare un nuovo governo.
In soli tre giorni, la Spagna cessò di essere una monarchia parlamentare per trasformarsi in un regime autoritario. Primo de Rivera cercò di presentare questa fase come una "parentesi di cura" per il paese. Questa definizione si sarebbe rivelata una contraddizione che si sarebbe ritorta contro di lui, specialmente da parte di coloro che lo avevano sostenuto inizialmente. Il colpo fu reso possibile dall'azione di due forze: la borghesia e il movimento operaio. Questa dittatura è storicamente legata alla nascita dei movimenti totalitari nell'Europa tra le due guerre.
Le Fasi della Dittatura
Il Direttorio Militare (1923-1925)
Questa fase prende il nome dal governo formato dal Re dopo il golpe, composto esclusivamente da una commissione presieduta da Primo de Rivera e consigliata da alti ufficiali. La sua attuazione fu accettata dalla maggior parte del paese, sebbene non in modo unanime tra i politici. Le principali misure politiche adottate furono:
- La pubblicazione di un manifesto agli spagnoli per tracciare i nuovi orientamenti politici.
- Il controllo da parte dell'esercito di tutti i settori della vita pubblica.
- Lo scioglimento del Congresso e del Senato elettivo.
- La sospensione delle garanzie costituzionali (habeas corpus) e l'imposizione della censura sulla stampa.
Il regime si propose di risolvere i problemi più gravi del paese: il caciquismo (potere dei notabili locali), il nazionalismo, la questione del Marocco e l'ordine pubblico. La promulgazione dello Statuto Comunale del 1924, ispirato da Calvo Sotelo, fu presentata come l'arma fondamentale contro il dispotismo locale.
Il Direttorio Civile (1925-1930)
Creato da Primo de Rivera dopo il successo militare dello sbarco di Alhucemas, questo direttorio rappresentò il tentativo della dittatura di stabilizzarsi in uno stato permanente. Gli elementi chiave furono:
- L'Unione Patriottica: Creata nel 1924, non era un vero partito ma un movimento che cercava di raggruppare i sostenitori della monarchia e degli ideali della Costituzione del 1876. Tuttavia, la sua incapacità di rispondere alle esigenze della dittatura portò a rotture interne, anche con gruppi come l'Azione Nazionale dei Propagandisti di Ángel Herrera Oria.
- L'Assemblea Nazionale Consultiva: Incaricata di redigere una nuova costituzione. Il progetto non prosperò a causa della sua illegittimità e del grave deficit democratico, prevedendo una sovranità condivisa tra Corona e Corti senza separazione dei poteri.
Politica Economica e Interventismo
La dittatura adottò una politica economica fortemente interventista, caratterizzata dal controllo statale su tutti i settori della produzione. Tra le misure principali:
- Istituzione del Comitato Regolatore della Produzione Industriale.
- Necessità di permessi statali per installare, ampliare o trasferire aziende.
- Rafforzamento delle tariffe protezionistiche e aumento degli investimenti pubblici.
- Creazione di monopoli come la Telefónica e la Campsa.
I risultati immediati inclusero una drastica riduzione degli scioperi, il completamento di opere pubbliche moderne e un incremento della produzione nazionale.
L'Opposizione e la Caduta di Primo de Rivera
La longevità della dittatura fu dovuta inizialmente all'impotenza dell'opposizione. I politici della "vecchia guardia" credevano che il regime sarebbe stato breve; i repubblicani erano disuniti e l'opposizione militare era frammentata. Tuttavia, il malcontento crebbe tra gli intellettuali e i militari della Penisola.
Un evento significativo avvenne nel 1924, quando Miguel de Unamuno fu sospeso dalla sua cattedra e bandito a Fuerteventura. Gli attacchi del dittatore contro l'università scatenarono l'indignazione dei professori, unendo la classe intellettuale nell'obiettivo di liberare il paese dal regime. Negli ultimi mesi del 1929 le proteste aumentarono drasticamente. Infine, Primo de Rivera si dimise il 28 gennaio 1930 e si recò a Parigi, dove morì poco dopo.
La Transizione verso la Seconda Repubblica
Dopo le dimissioni di Primo de Rivera, iniziò un periodo di transizione. Il Re incaricò il generale Berenguer di formare un governo per riportare il paese alla normalità costituzionale della Costituzione del 1876, cercando di preservare la monarchia. Tuttavia, la lentezza delle riforme fu fatale.
Nell'agosto del 1930, con il Patto di San Sebastian, diverse forze politiche si riunirono per pianificare l'avvento della repubblica. Si formò un governo provvisorio guidato da Alcalá Zamora. Dopo le dimissioni di Berenguer alla fine del 1930, fu nominato l'ammiraglio Aznar, che indisse elezioni comunali per il 12 aprile 1931.
Il trionfo del blocco socialista-repubblicano nelle città portò alla crisi definitiva. Il 13 giugno, figure come Romanones consigliarono al Re di lasciare la Spagna e di trovare un accordo con il Comitato Rivoluzionario. Alcalá Zamora proclamò la Repubblica in tutto il paese, introducendo il nuovo regime senza spargimento di sangue.