Documentazione Medica ed Epidemiologia: Fondamenti e Metodologie
Classificato in Matematica
Scritto il in
italiano con una dimensione di 5,94 KB
1. Documentazione medica di base
1.1. Concetto generale del documento
In generale, un documento è la combinazione di un supporto e delle informazioni in esso contenute.
- Supporto: è l'ambiente fisico in cui le informazioni sono registrate (es. carta, RX, microfiche, CD).
I documenti presentano caratteristiche interne ed esterne:
- Esterno:
- Classe: scritti, audio, immagini, ecc.
- Tipo: lista, relazione, questionario, ecc.
- Formato: caratteristiche del supporto (il più utilizzato è l'A4).
- Forma: originale o copia (esemplare unico, numerato o copia).
- Interno:
- Logo del centro.
- Identificazione del paziente (adesivi).
- Motivo del documento (cartella clinica, emergenza, ecc.).
- Informazioni o contenuti.
- Luogo e data.
- Firma.
1.2. Documentazione sanitaria
Si divide principalmente in:
- Documentazione non sanitaria: utilizzata in qualsiasi ambito lavorativo (es. fattura, ordine, bolla di consegna).
- Documentazione sanitaria: insieme di informazioni generate nella cura dei pazienti, specifica per le organizzazioni sanitarie. Si suddivide in:
- Documentazione clinica: si occupa direttamente della cura del paziente (es. storia clinica).
- Documentazione non clinica: gestionale o amministrativa:
- Intraospedaliera: documenti interni del centro (es. ferie dei dipendenti).
- Extraospedaliera: documenti che interessano l'esterno dell'ospedale (es. note legali).
- Intercentri: per la comunicazione tra diversi ospedali (es. moduli di trasferimento).
2. Storia clinica
2.1. Introduzione
È il documento più importante per l'assistenza di un paziente in ospedale. Comprende tutti i documenti generati durante il percorso assistenziale.
L'evoluzione del concetto:
- 1946 (Dunn): concetto di record linkage (registro unificato dalla nascita alla morte).
- 1957: Family Record Linkage (dati sanitari dei membri della famiglia).
- 1969 (OMS): proposta della HCUP (storia clinica unica del paziente), documento cronologico e sempre aperto.
2.2. Storia medica tradizionale
I dati principali includono:
- Dati personali: nome, età, sesso, data e luogo di nascita, telefono.
- Motivo della consultazione: descrizione dei sintomi e cronologia.
- Anamnesi familiare: malattie metaboliche, allergie, ipertensione, ecc.
- Anamnesi patologica: malattie infettive, chirurgiche, abitudini fisiologiche.
- Malattia attuale: spiegazione dettagliata di segni e sintomi.
- Esame fisico: segni vitali, valutazione generale ed esplorazioni specifiche.
- Esami complementari: analisi, raggi X, TAC, ecc.
- Diagnosi ipotetica: ipotesi formulata dal medico.
- Indicazioni: trattamenti o rinvii a specialisti.
- Note cliniche: evoluzione del paziente.
- Fogli di cura: valutazioni infermieristiche e piani di assistenza.
- Diagnosi finale.
2.3. Cartella clinica informatizzata (HCI)
Necessaria per la gestione rapida delle informazioni. Richiede un sistema centralizzato, software potenti e standardizzazione.
- Vantaggi: risparmio di spazio, accesso istantaneo, servizio più veloce.
- Svantaggi: costi elevati, riservatezza dei dati, dipendenza dal sistema informatico.
Sicurezza: protezione tramite controllo identità, crittografia, password, sistemi UPS e backup periodici.
2.4. La clinica orientata ai problemi
Proposta da Weed nel 1969, organizza le informazioni tramite una lista dei problemi, rendendo la storia clinica più logica e comprensibile.
3. Epidemiologia
3.1. Concetto e storia
Studio scientifico della distribuzione e dei determinanti della prevalenza delle malattie nella popolazione.
- Distribuzione: caratteristiche del gruppo colpito (età, sesso, residenza).
- Determinanti: fattori di rischio o protettivi.
Figure storiche: Ippocrate, John Graunt, James Lind (scorbuto), William Farr, John Snow (colera).
3.2. Biodemografia
Studia le caratteristiche delle popolazioni tramite censimenti (statistici, segreti, decennali) e anagrafi (amministrative, comunali). Per analizzare l'età si utilizzano le piramidi della popolazione (metodi Friz, Burdofer, Sundbarg).
3.3. Indicatori di salute
- Rapporti: relazione tra due gruppi indipendenti.
- Proporzioni: relazione tra una parte e il totale (es. mortalità).
3.4. Misure di frequenza
- Prevalenza: casi esistenti in un momento dato.
- Incidenza: nuovi casi in un periodo di tempo (accumulata, odds, tasso di incidenza).
4. Disegno di studio epidemiologico
- Studi osservazionali: trasversali, caso-controllo, coorte.
- Studi sperimentali: studi clinici (manipolazione dell'esposizione).
Errori comuni:
- Casuali: legati all'affidabilità (riducibili con campioni ampi).
- Sistematici (bias): legati alla validità (riducibili rivedendo i meccanismi dello studio).