Il dualismo tra fatto e poesia nel capolavoro di Lorca
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Fatto e poesia ne La casa di Bernarda Alba
La casa di Bernarda Alba offre una visione della realtà filtrata dalla poesia di Lorca. L'opera combina magistralmente fatto e poesia. Forse ispirata da alcuni eventi reali, la famiglia Alba esisteva effettivamente nella realtà.
L'ambientazione presenta una casa i cui arredi suggeriscono uno spazio tipicamente andaluso (tende di juta, sedie di giunco). Accanto al bianco, spicca il nero del lutto, ugualmente reale e simbolico (un contrasto sottolineato nel terzo atto, quando Bernarda e Martirio entrano in scena con gonnella e scialle nero, e quando il buio della notte si contrappone al bianco dello stallone).
La società patriarcale e i ruoli di genere
Il testo riflette perfettamente la società patriarcale, mostrando con chiarezza quale sia il ruolo delle donne e degli uomini all'interno di una famiglia della profonda Andalusia: «Ago e filo per le femmine. Frusta e mulo per l'uomo».
I matrimoni sono spesso concordati, a prescindere dalle opinioni e dai desideri dei figli, basandosi esclusivamente su questioni economiche e sociali. Una volta sposata, la donna doveva occuparsi della casa senza chiedere nulla al marito.
La componente realistica: la fotografia documentaria
Per completare la «fotografia documentaria», come diceva Federico, l'autore fornisce una serie di aspetti che rafforzano la componente realistica:
- Un riflesso fedele della società del tempo, divisa in compartimenti stagni, con i vari gruppi sociali e tutti i loro vizi e difetti.
- Presenza di molti elementi folkloristici (modi di vestire, credenze, superstizioni).
- Uso del linguaggio colloquiale, in cui non mancano insulti rozzi e detti popolari.
La dimensione poetica e simbolica
Allo stesso modo, vi sono altri elementi che rafforzano la dimensione poetica e simbolica dell'opera:
- Presenza di numerose metafore, similitudini e iperboli.
- L'uso di versi nella litania (come il canto dei mietitori).
- Soprattutto la presenza di simboli fondamentali, come i seguenti:
- Acqua: legata al desiderio sessuale.
- Lo stallone: rappresenta la forza della natura, l'istinto e la passione sfrenata (Pepe il Romano è associato a questa figura).
- Fiori: simbolo di amore, passione e desiderio sessuale.
- La pecora: portata da María Josefa verso la fine dell'opera, può fare riferimento al sacrificio di Adela, che darà la propria vita in nome della libertà.
L'evoluzione verso il lirismo
Mentre l'opera procede, si assiste a una progressiva prevalenza della poetica sul reale. Nel secondo atto, i dettagli realistici diminuiscono, pur essendo ancora presenti. È nel terzo atto che il realismo perde forza e i personaggi si fondono in immagini quasi oniriche; il terzo atto è il più poetico di tutti, introducendo elementi magici, fantastici e lirici.