Eccellenza Italiana: 7 Primati che Guidano l'Economia Globale
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L'Italia in 7 Selfie: I Primati del Nostro Paese
1. Un Gigante della Manifattura Mondiale
L'Italia è uno dei cinque paesi che vanta un surplus manifatturiero superiore ai 100 miliardi di dollari. Nel 2015, con un surplus commerciale manifatturiero con l’estero di 103,8 miliardi di dollari, ci confermiamo quinti al mondo dopo Cina, Germania, Corea del Sud e Giappone. Si consolida così il ruolo di punta del nostro Paese nell’industria mondiale e la capacità delle nostre imprese di competere sui mercati globali.
2. La Green Economy come Motore di Sviluppo
Sono oltre 385 mila le aziende italiane che, durante la crisi, hanno scommesso sulla green economy, un settore che vale 190,5 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 13% dell’economia nazionale. I vantaggi competitivi si riflettono in termini di export, innovazione e fatturato. La green economy favorisce anche l’occupazione: nel 2016, le imprese che investono nel settore hanno assunto 330 mila dipendenti, pari al 43,9% del totale delle assunzioni previste nell’industria e nei servizi.
3. Leadership Mondiale nel Fotovoltaico
L’Italia è il primo paese al mondo per contributo del fotovoltaico nel mix elettrico nazionale, superando Grecia, Germania, Giappone e USA. Inoltre, è prima tra i grandi paesi UE per quota di rinnovabili nel consumo interno lordo.
4. Efficienza Energetica ed Emissioni in Europa
Il modello produttivo italiano si conferma tra i più innovativi ed efficienti in campo ambientale. A partire dai consumi energetici e dalle emissioni inquinanti: con 107 tonnellate di CO2 equivalente per milione di euro prodotto, siamo secondi per minore intensità di emissioni atmosferiche, dietro la Francia e davanti a Spagna (131), Regno Unito (131) e Germania (154). Con 14,3 tonnellate di petrolio equivalente per milione di euro prodotto, l’Italia è il secondo Paese tra le cinque grandi economie comunitarie per minori input energetici a parità di prodotto.
5. Primato Europeo nell'Economia Circolare
Il nostro Paese è leader europeo nel riciclo industriale: in Italia sono stati recuperati per essere avviati a riciclo 47 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi, il valore assoluto più elevato tra tutti i Paesi europei, seguiti da Germania (43,6), Regno Unito (38,8), Francia (29,5) e Spagna (23,7). Il riciclaggio nei cicli produttivi industriali ci ha permesso di risparmiare energia primaria per oltre 17 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio ed emissioni per circa 60 milioni di tonnellate di CO2.
6. Eccellenza nel Machinery
Con 59,5 miliardi di dollari di surplus, l’industria italiana del machinery si conferma nel gruppo di testa della graduatoria internazionale per saldo della bilancia commerciale, preceduta dai competitor tedeschi (108 mld), cinesi (84,5 mld) e giapponesi (69,4 mld). Tra i prodotti più esportati figurano:
- Macchine per l’agricoltura e il tabacco
- Macchine per l’industria alimentare
- Macchine per la lavorazione di legno, metalli, materie plastiche e minerali non metalliferi
- Macchine per imballaggi e giostre
Questi prodotti sono apprezzati particolarmente per l’attenzione al minor consumo di energia a parità di prestazione.
7. Cultura, Bellezza e Creatività
Alla filiera della cultura l’Italia deve 89,7 miliardi di euro, il 6,1% della ricchezza prodotta nel Paese nel 2015. Questi quasi 90 miliardi ne mettono in moto altri 160,1 nel resto dell’economia: 1,8 euro per ogni euro prodotto dalla cultura. Si arriva così a 249,8 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale — dal design al Made in Italy, dai new media al patrimonio storico-culturale fino al turismo — che rappresentano il 17% della ricchezza nazionale. Cultura e creatività danno lavoro al 6,1% del totale degli occupati (1,5 milioni di persone). L’Italia vanta il primato mondiale per numero di siti UNESCO: sono ben 51 quelli riconosciuti al nostro Paese.