Economia Pubblica: Esternalità, Beni Pubblici e Sistema Tributario
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1. Esternalità: Definizione ed Esempi
Le esternalità sono effetti esterni che influenzano la produzione o il consumo di beni da parte di terzi e non vengono trasmessi attraverso il meccanismo dei prezzi. Si distinguono in:
- Positive: Benefici per la collettività (es. sanità e istruzione).
- Negative: Costi sostenuti da terzi senza compensazione (es. il fumo passivo).
Quando si verificano esternalità negative, il costo sociale risulta superiore ai costi privati di produzione o consumo.
2. Classificazione dei Beni Pubblici
Per comprendere i beni pubblici, è necessario distinguere tra due principi fondamentali:
- Principio di rivalità nel consumo: Il consumo di un bene da parte di un soggetto riduce la disponibilità per gli altri.
- Principio di esclusione: La possibilità di escludere qualcuno dal consumo di un bene attraverso il sistema dei prezzi.
Sulla base di questi criteri, i beni si classificano in:
- Beni privati: Alta rivalità, alta escludibilità (es. prodotti del supermercato).
- Beni privati impuri: (es. godimento di un concerto).
- Beni pubblici impuri: (es. sanità, istruzione).
- Beni pubblici puri: Bassa rivalità, bassa escludibilità (es. difesa nazionale).
3. Principali Imposte Dirette
Le imposte dirette sono personali e soggettive, poiché tengono conto delle circostanze del contribuente (persone fisiche o aziende). Le principali tipologie includono:
- Imposte sul reddito (IRPEF): Imposta diretta e personale, strumento fondamentale per la redistribuzione della ricchezza.
- Imposta sul reddito delle società (IRES): Imposta diretta, personale e proporzionale applicata alle persone giuridiche.
- Imposta sul patrimonio: Tributo diretto e personale riscosso annualmente sul patrimonio netto.
- Imposte su donazioni e successioni.
4. Le Entrate Pubbliche
Per finanziare la spesa pubblica, lo Stato necessita di risorse ottenute tramite:
- Prezzi per l'uso di servizi pubblici.
- Prelievo coattivo tramite imposte.
- Vendita di beni pubblici o privatizzazione di imprese.
- Emissione di debito pubblico.
Le entrate si classificano secondo tre criteri:
- Natura del prelievo: Entrate volontarie (es. donazioni) o coattive (tasse, imposte, prezzi pubblici).
- Natura economica: Conto del reddito, conto capitale, conto finanziario.
- Metodo di produzione: Reddito ordinario (es. IRPEF) o speciale.
5. Differenza tra Tasse e Contributi Speciali
- Tassa: Pagamento effettuato per la fruizione di un servizio pubblico specifico (una tantum).
- Contributi speciali: Pagamento dovuto a fronte dell'aumento di valore di un bene privato derivante da un'opera pubblica.
6. Teoria dei Costi nel Breve Periodo
Nel breve periodo, i costi si dividono in fissi (CF) e variabili (CV). Il Costo Totale (CT) è dato dalla somma di entrambi.
- Costo Medio Totale (CME): Costo per unità di produzione (CT/quantità). La curva ha tipicamente una forma a U.
- Costo Medio Variabile (AVC): Costi variabili totali divisi per il numero di unità prodotte.
- Costo Marginale (CM): Costo aggiuntivo derivante dalla produzione di un'unità addizionale di prodotto.