Economia Spagnola: Dalla Guerra Civile all'Autarchia Franchista

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1. L'economia durante la Guerra Civile (1936-1939)

La Guerra Civile spagnola ebbe origine dal fallito colpo di Stato contro la Seconda Repubblica. L'obiettivo primario di entrambi i fronti fu la mobilitazione delle risorse per finanziare lo sforzo bellico.

Vantaggi e posizionamento delle fazioni

  • Fronte Nazionalista (Franco): Mantenne il controllo dell'esercito, delle alte gerarchie militari, delle principali aree agricole, delle imprese e del grande capitale. Ricevette inoltre un massiccio sostegno militare da Germania e Italia, mentre la Gran Bretagna scelse la neutralità.
  • Fronte Repubblicano: Privo di un sostegno militare internazionale paragonabile, contava sul supporto delle grandi città e della maggior parte dell'industria. Tentò di reperire fondi attraverso l'acquisto di valuta estera in Russia.

Gestione e conseguenze

Sotto il comando di Franco, l'intera società fu militarizzata. Al contrario, nel campo repubblicano, i sindacati presero il controllo delle aziende. La Repubblica si divise internamente tra sostenitori del modello liberale e rivoluzionari (anarchici e marxisti). La sconfitta repubblicana fu determinata dall'incapacità di mobilitare efficacemente le risorse e dalla devastante perdita di capitale umano durante e dopo il conflitto.

2. L'era dell'autarchia (1939-1959)

Dopo la guerra, l'obiettivo dichiarato di Franco era il miglioramento dei salari, ma le politiche attuate portarono a risultati opposti.

Effetti macroeconomici

  • Calo dei salari reali: La diminuzione della domanda aggregata alterò i consumi, riducendo la richiesta di beni manifatturieri e aumentando quella di beni essenziali e di lusso.
  • Disuguaglianza: Si accentuò il divario tra ricchi e poveri.
  • Stagnazione industriale: La scarsa propensione all'investimento in macchinari (dovuta al basso costo del lavoro) e la recessione urbana frenarono lo sviluppo.

Il fallimento dell'interventismo

La politica economica franchista fu caratterizzata da un forte interventismo statale e da una gestione basata su favoritismi personali piuttosto che su criteri di efficienza. La mancanza di investimenti in istruzione e la scarsità di energia (carbone e lignite) ostacolarono il progresso.

Politiche di controllo

Lo Stato istituì enti per fissare prezzi e allocare risorse, spesso al di sotto del prezzo di equilibrio. Ciò causò:

  • Riduzione della produzione: I produttori, non adeguatamente remunerati, spostarono le merci sul mercato nero.
  • Razionamento: L'introduzione delle tessere annonarie per regolare la scarsità di beni.
  • Isolamento internazionale: La sopravvalutazione della peseta e le restrizioni alle importazioni di materie prime e macchinari separarono la Spagna dalla media economica europea.

In conclusione, l'autarchia si rivelò catastrofica: nel 1945 le importazioni erano ridotte a un terzo rispetto al 1929, segnando un profondo arretramento economico e sociale.

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