Ecosistemi Acquatici e Biologia Marina: Caratteristiche, Fattori e Classificazioni

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Rapporto Simbiotico e Studio dell'Ambiente Acquatico

Rapporto simbiotico: si tratta di un rapporto reciprocamente vantaggioso fra due corpi; in molti casi si è giunti alla dipendenza tra le due specie. L'organismo totale è composto da un eterotrofo (come l'umano) e un'alga autotrofa (che produce materia organica).

Biotropica e Strumenti di Misurazione

Per lo studio in un mezzo acquatico, per svolgere il lavoro di campionamento a diverse profondità e realizzare misurazioni, è necessario raccogliere campioni evitando che si mescolino tra loro. Per questo si utilizza un contenitore a forma di tubo aperto alle due estremità, come la bottiglia di Van Dorn o la bottiglia Niskin.

Effettuiamo inoltre misurazioni di altri fattori:

  • La luce: il sole è la fonte di energia da cui dipendono direttamente gli organismi autotrofi. Nell'acqua la luce viene attenuata rapidamente, limitando la distribuzione di questi organismi.
  • Temperatura: la temperatura dell'acqua diminuisce con l'aumentare della profondità, poiché la radiazione solare è assorbita in gran parte dagli strati superficiali dell'acqua.
  • Salinità: la quantità di sali disciolti in una determinata quantità d'acqua. Si misura con i salinometri.
  • Ossigeno disciolto: necessario per la respirazione degli organismi acquatici.

Biocenosi e Biotopo

Biocenosi: studio di un ecosistema acquatico per determinare l'abbondanza di ogni specie. Il numero di differenti specie indica la diversità dell'ecosistema; l'abbondanza di una specie è il numero di individui di quella specie che esistono nell'ecosistema.

Biotopo: nello studio del biotopo si analizzano i fattori che maggiormente incidono sulla vegetazione:

  • La temperatura: viene misurata con i termometri.
  • Precipitazione: misurata con un recipiente chiamato pluviometro, graduato in altezza per riflettere la quantità di pioggia o neve, misurata in mm.

La Vita in Ambiente Acquatico

L'ambiente acquatico è composto da acqua e si trova sulla superficie della crosta terrestre. Rispetto all'ambiente terrestre, i fattori ambientali determinano quali organismi popolano ogni mezzo. L'evoluzione ha favorito lo sviluppo delle specie più adatte alle condizioni del loro ambiente, vale a dire quelle specie che possiedono caratteristiche morfologiche e fisiologiche adeguate.

Adattamenti all'Acqua

L'acqua che circonda il corpo degli esseri viventi: gli organismi che vivono in questo ambiente non necessitano di protezione dal disseccamento. Ad esempio, i vermi vivono con la pelle nuda; per questo motivo sono un gruppo poco diffuso nell'ambiente terrestre ma molto abbondante in quello acquatico, dove non corrono il rischio di inaridimento.

L'oscillazione delle basse temperature: l'acqua conserva e assorbe il calore del sole in modo più efficace dell'aria o della terra; pertanto, le oscillazioni di temperatura in acqua sono piccole e gli esseri viventi godono di un ambiente temperato. Gli organismi acquatici sono principalmente poichilotermi, eccetto i cetacei (vertebrati).

Maggiore densità dell'acqua rispetto all'aria: questa funzione permette a molti esseri viventi di fluttuare nell'acqua senza possedere parti del corpo rigide.

Ecosistemi Marini

Gli ecosistemi marini comprendono oceani e mari, che contengono il 97% dell'acqua esistente sulla Terra e occupano il 70% della superficie del nostro pianeta, con una salinità media del 35%.

Zona Neritica

Biotopo: area a lieve pendio tra la costa e la scarpata continentale; la luce può penetrare fino a 100 m di profondità raggiungendo il fondo.

Biocenosi: caratterizzata dalla presenza di organismi viventi fissati alle rocce o sul fondo, non trascinati dal moto ondoso. Si distinguono alghe come la Laminaria e alcune piante cormofite con radici, fusti e foglie, come la Posidonia. Abbondano molluschi, pesci e uccelli marini.

Zona Pelagica

Biotopo: strato superficiale illuminato dalla luce del sole, che in alcuni casi penetra fino a 200 m.

Biocenosi: presenza di plancton (tutti gli esseri viventi microscopici negli strati superficiali). Il fitoplancton è caratterizzato da micro-fotosintetizzatori come le famose alghe unicellulari e alcuni tipi di batteri. Sono abbondanti anche pesci e mammiferi acquatici come delfini e orche.

Strato Batiale e Abissale

Biotopo: striscia di acqua buia dove la luce non è sufficiente per la fotosintesi; si estende fino a 4000 m di profondità. Lo strato abissale si estende oltre i 4000 m.

Biocenosi: la vita è condizionata dalla mancanza di luce, pertanto non vi sono organismi fotosintetici. Nello strato batiale dominano pesci e consumatori insieme ad altri crostacei. Nello strato abissale si trovano organismi decompositori che si nutrono di sostanze organiche provenienti dagli strati superiori. I pesci di mare profondo sono adattati per catturare le prede, dotati spesso di bocche grandi e denti affilati.

Voci correlate: