Educazione alla Cittadinanza nel Curriculum Scolastico: Struttura e Analisi del Testo Argomentativo

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Introduzione all'Educazione alla Cittadinanza

Il campo dell'educazione alla cittadinanza deve essere considerato come un soggetto fondamentale, poiché deve essere assunto dall'intera educazione dei membri del gruppo. Oltre a un'educazione basata sulla cittadinanza, il rispetto derivato può essere inteso sia come persona che come essere sociale. Tali questioni devono essere affrontate, quindi, in modo serio e rigoroso.

Caratterizzazione del Testo

Probabilmente, il testo è argomentativo perché si esprime attraverso la voce di un autore che sostiene l'inclusione del tema dell'educazione alla cittadinanza nel curriculum scolastico. Per la brevità, il tipo di registro linguistico utilizzato (standard elevato) e la presentazione delle idee, si può concludere che il testo sia un'opinione e, quindi, appartenga al genere giornalistico.

Tipologie di Argomenti

Si possono distinguere due tipi di argomenti all'interno del testo:

  • Il caso di carattere personale: l'autore ha preparato il testo partendo dalle proprie idee (es. "per il soggetto [...] non ci sono ragioni forti", "gli studenti dovrebbero imparare").
  • La confutazione o tesi antitetica: ovvero quella in cui viene esposta un'idea contraria a quella dell'autore per poi essere corretta con ciò che l'autore considera giusto (un chiaro esempio si vede nel primo punto, quando si lancia l'idea del "cross-content" e l'autore sostiene invece altri motivi).

Struttura e Tipologia

A causa della sua struttura, il testo può essere classificato in due modi diversi:

  • Il testo ha un aspetto prevalentemente sintetico o induttivo, poiché è alla fine che l'autore osserva che "ci insegnano i valori minimi e di base", derivati dall'insegnamento dell'educazione alla cittadinanza.
  • Tuttavia, se partiamo dalla prima persona indicata nella terza riga del testo ("Lasciatemi sostenere la tesi opposta"), si può dire che il testo sia analitico o deduttivo, in quanto si può intendere che il resto del testo sia solo la difesa della posizione assunta prima del dibattito.

Funzioni Linguistiche

Le funzioni linguistiche prevalenti sono quella espressiva, referenziale e, come in ogni testo argomentativo che mira a convincere il lettore di un argomento particolare, la funzione conativa.

La funzione espressiva è la più importante del testo, in quanto l'autore manifesta le proprie idee. Essa si formalizza in due modi:

  • Utilizzando la prima persona ("Lasciatemi").
  • Attraverso la cosiddetta falsa referenzialità o revisione in terza persona; l'autore esprime la sua opinione dando una parvenza di oggettività: "Nessuno nega", "[...] l'educazione non credo di", "solo allora scoprire".

L'utilizzo della prima persona plurale nell'ultimo paragrafo aiuta a sottolineare il parere dell'autore, usando il plurale di modestia o di associazione per coinvolgere il lettore. Per quanto riguarda la funzione referenziale, essa è limitata poiché il testo è fortemente connotativo (es. "Alcune regioni hanno insistito sul fatto...").

Coerenza e Coesione Testuale

La coerenza del testo è evidente nell'uso ordinato e nei fini polemici. La coesione testuale emerge dal fatto che ognuno dei tre paragrafi finali è introdotto da un connettore testuale:

  • Nel terzo paragrafo, l'opposizione "ma" indica che il contenuto contrasta con quanto sostenuto fino a quel momento.
  • Il quarto paragrafo inizia con la formula conclusiva "in effetti", che indica il rafforzamento degli argomenti.
  • Il quinto paragrafo usa l'effetto stilistico di quel "per favore" per polarizzare il lettore e spingerlo ad avallare la tesi esposta.
  • L'uso di "Il caso è..." all'inizio del secondo paragrafo cerca di portare il ricevente dritto al cuore della questione.

Analisi Lessicale e Sintattica

Il testo presenta un accurato registro linguistico standard elevato, basato sulla correttezza lessicale ed espressiva, sia sintatticamente che semanticamente. Non bisogna dimenticare che il testo ha uno scopo preciso.

Morfologia e Verbi

Abbondano i sostantivi, che fissano i concetti e gli argomenti che l'autore vuole comunicare. Gli aggettivi sembrano acquisire una funzione specifica, come in "cross-content" o "valori di base e minimi". Tra i tempi verbali, il futuro "negato" ha un valore dislocato, mentre "scoprire", "imparare" e "sapere" si accordano con il valore di azioni future. Il congiuntivo "spiegare" è dettato da ragioni di coerenza. Compaiono spesso combinazioni formate dal verbo d'obbligo "deve + infinito" (es. deve incoraggiare, dobbiamo insegnare) e modali come "può nascere" o "può essere".

Sintassi

Sebbene appaiano frasi semplici, esse cercano di intensificare le idee di base: "Gli studenti devono imparare...", "non girare il curriculum...". Troviamo diversi tipi di subordinate:

  • Sostantive: per estendere le informazioni del referente verbale ("sosterranno", "imparare perché", "ha insistito che").
  • Avverbiali: tipiche di questi testi per spiegare le cause (causali: "perché la matematica si impara solo"; condizionali: "se non volete..."; finali: "per evitare").
  • Giustapposte: per rispondere a un elenco che si chiude con una congiunzione copulativa ("deve rispettare l'obbligo [...] e dovrebbe incoraggiare").

Conclusione

In conclusione, il testo è un articolo d'opinione con una netta prevalenza della funzione espressiva e una coesione molto forte tra i paragrafi. Il registro può essere definito come un linguaggio standard di uso elevato.

Voci correlate: