L'Educazione dei Sentimenti e il Ruolo della Famiglia nello Sviluppo Emotivo
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PUNTO 5: L'educazione dei sentimenti
Il concetto di sentimento (Feeling)
L'educazione formale tende a sottolineare prevalentemente l'acquisizione delle conoscenze. Attualmente, si riscontra una separazione tra l'educazione dei sentimenti e lo sviluppo emotivo personale:
- Enfasi sulle competenze: Il sistema educativo è sempre più orientato a fini economici. Tuttavia, l'istruzione non deve essere considerata un semplice prodotto.
- Scollamento formativo: Esiste una frattura tra l'accento posto sullo sviluppo di capacità tecniche e lo sviluppo personale ed emotivo.
- Mancanza di esame critico: Vi è poco spazio per l'analisi dei valori nel nuovo linguaggio educativo (dove il linguaggio funge da gestione morale per descrivere e valutare ciò che è considerato di valore).
Comprendere e sentire
- La comprensione e la sensazione dovrebbero costituire un insieme integrato.
- Educare la persona significa, allo stesso tempo, affinare la sensibilità e promuovere la comprensione.
- È necessario consentire agli studenti di dare un senso ai propri sentimenti e di oggettivarli.
- Dare un senso coinvolge sia la sfera del sentimento che quella dell'intelletto.
Iniziative e pareri autorevoli
- UNESCO, 2007 (Dichiarazione di Kronberg): Promuove l'acquisizione e la diffusione della conoscenza orientata ai valori. Le istituzioni scolastiche del futuro dovranno dedicarsi intensamente alle competenze sociali ed emotive, trasmettendo un progetto educativo basato sui valori.
- Steve Biko: Leader della lotta all'apartheid in Sud Africa, sosteneva che "il percorso di convivenza è l'umanizzazione dell'istruzione".
- Martin Luther King: Affermò che "il nostro progresso scientifico sta correndo più veloce del nostro potere spirituale".
Sentimento, emozione e conoscenza
L'educazione sociale ed emotiva si basa sulla percezione dei valori in un particolare contesto sociale o culturale, dove alcune emozioni sono considerate preferibili ad altre (ad esempio, preferire l'amore all'odio).
Definizione di Emozione
- "Stato mentale che dura solitamente minuti o ore; adatta le priorità degli obiettivi o delle preoccupazioni, predilige un certo repertorio di azioni e influenza la memoria e l'attenzione" (Oatley e Seema, 1988).
- "Le emozioni sono sentimenti di senso e di giustizia" (Pring, 2005).
Provare un'emozione implica sia avere sentimenti (ira, rabbia, paura, felicità, ovvero comprendere il mondo così com'è: comprensione fatica) sia formulare giudizi di valore (spesso di natura morale).
- Le emozioni sono fondamentali poiché contengono una grande quantità di dati informativi.
- "L'assenza di emozione distrugge la razionalità" (Damasio).
- L'educazione deve quindi tener conto del ruolo fondamentale svolto dal sentimento e dalla ragione per la felicità umana.
Cosa sono i sentimenti?
I sentimenti possono essere intesi come:
- L'insieme di tutte le emozioni o l'origine delle stesse.
- Tutte le condizioni e gli effetti del sentire in generale.
- Sinonimo di emozioni in senso lato.
Il sentimento umano non è un compartimento stagno separato dalla razionalità:
- "I pensieri sono impotenti senza passione, il sentimento senza la ragione è cieco" (Carr, 2008).
- L'intelligenza si basa, secondo Zubiri, sul sentire: è un'intelligenza senziente.
- Le emozioni e le sensazioni difficilmente possono essere identificate indipendentemente da un contenuto cognitivo.
- Le espressioni di sentimento contengono un nucleo cognitivo che comporta giudizi sul mondo; esse stesse sono forme cognitive di valutazione dell'esperienza.
Educare le emozioni: un percorso consapevole
Le emozioni sono valutazioni e, come tali, possono essere educate. Esse riflettono il modo di essere di una persona:
- Eccesso di emotività: Le emozioni dominano il giudizio.
- Eccessiva freddezza: Mancanza delle emozioni appropriate al contesto.
Quando prendiamo decisioni ferme, esse trascinano con sé i sentimenti. Se questo processo si ripete, la plasticità neurale modula il sistema neuronale creando modelli di comportamento stabili.
Metodi per l'educazione delle emozioni
Per diventare padroni dei nostri affetti dovremmo:
- Considerare la natura dell'affezione dominante (somatica o legata all'umore).
- Cosa succede: Determinare cosa ha motivato l'insorgere del sentimento.
- Perché mi sento così: Valutare se lo stimolo sia un bene o un male (reale o apparente) e l'impatto sul proprio sistema di valori (morali, religiosi, estetici, biologici).
- Vale la pena sentirsi così? Agire in conformità con le conclusioni raggiunte.
Educare la persona significa impegnare contemporaneamente il sentimento e l'intelletto, permettendo allo studente di dare un senso e oggettivare i propri vissuti.
"Abbiamo bisogno di esplorare con gli studenti interrogativi perenni su cosa significhi essere umani, come diventarlo e come essere persone migliori" (Pring, 2008).
L'accesso al sentimento morale: l'educazione familiare
La famiglia rappresenta il nucleo fondamentale per l'educazione morale per due ragioni:
- Fondamentale: È il primo nucleo di efficacia educativa che condiziona il futuro del soggetto.
- Inevitabile: Alla famiglia spetta la trasmissione dei valori e degli obiettivi di vita; è il punto di riferimento primario.
La famiglia e lo sviluppo morale dei bambini
Definire la famiglia oggi è complesso a causa del suo polimorfismo e della varietà dei gruppi sociali:
- "Piccoli gruppi residenziali il cui obiettivo primario sono i rapporti interni socialmente istituzionalizzati da norme di parentela" (Pastor, 2002).
- "Unione intergenerazionale in cui la vecchia generazione si assume la responsabilità di educare i membri delle giovani generazioni con cui vive in modo stabile" (Elzo, 2004).
- "La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato" (Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, art. 16.3).
Diversità e cambiamento culturale
Oltre alle famiglie tradizionali (estese o nucleari), emergono nuove realtà:
- Genitori single (vedovanza, divorzio, madri single, adozione).
- Famiglie ricostituite.
- Famiglie omogenitoriali.
- Famiglie senza una guida definita.
| Cambiamento culturale nel sistema familiare | ||
|---|---|---|
| TRADIZIONALE | NUCLEARE | POSTMODERNA |
| Patriarcale | Divisione dei ruoli tra padre e madre | Mercato del lavoro flessibile |
| Multigenerazionale | Cura e genitorialità | Indebitamento delle famiglie |
| Indissolubilità | Coesistenza di due generazioni | Conflitto domestico (Sindrome dell'Imperatore) |
| Numerosi figli | Possibili interruzioni della coppia | Monoparentalità |
| Donna subordinata al concepimento | Riduzione del numero di figli | Libera scelta e delega educativa |
| - | Controllo delle nascite | Concepimento con tecniche artificiali |
Stili educativi familiari
- Democratico: Alto livello di comunicazione e affetto. Controllo adattato alle possibilità del bambino.
- Conseguenze: Alta autostima, ottime competenze sociali, autocontrollo, autonomia.
- Permissivo: Alto livello di affetto ma bassa richiesta di rispetto delle norme e scarsa supervisione.
- Conseguenze: Alta autostima ma scarsa competenza sociale, scarso controllo degli impulsi, immaturità.
- Autorevole/Autoritario: Bassi livelli di affetto e comunicazione. Regole rigide imposte dal punto di vista adulto.
- Conseguenze: Bassa autostima, aggressività, impulsività, eteronomia (dipendenza da regole esterne).
- Negligente: Basso coinvolgimento affettivo e comunicativo. Oscillazione tra assenza di norme e regole eccessive.
- Conseguenze: Bassa autostima, instabilità emotiva, problemi comportamentali, scarsa motivazione.
Funzioni della famiglia nell'educazione
- Funzione di accoglienza: Creare un ambiente sicuro e protetto.
- Funzione dialogico-comunicativa: Promuovere il confronto e lo scambio verbale ed emotivo.