El Cantar de Mio Cid: Contexto Histórico, Temas y Estructura Épica
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Titolarità e Origine del Cantar de Mio Cid
Il Cantar de Mio Cid (PMC) è stato composto intorno all'anno 1110, poco dopo i fatti narrati, inizialmente diffuso da un menestrello di San Esteban de Gormaz. Attualmente, il manoscritto è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Madrid. Sebbene la grafia dell'opera risalga al XIV secolo, portando alcuni studiosi a ipotizzare che non si tratti dell'originale ma di una copia, il suo valore rimane inestimabile.
Temi Principali
- Il ripristino dell'onore: Il tema centrale è la riconquista dell'onore perduto dell'eroe a causa dell'esilio.
- L'ascesa al potere: L'esilio segna la morte legale del Cid e l'indifferenza del re, ma attraverso le battaglie e la conquista di ricchezze, il protagonista riesce a riscattarsi.
- Il ruolo della famiglia: Le figlie del Cid sono figure importanti; sebbene egli provi per loro grande tenerezza, le muove sulla scacchiera politica secondo la convenienza, come ogni signore medievale.
- Integrità e lealtà: Il Cid incarna i valori cristiani, feudali e sociali dell'epoca. La sua integrità, generosità e lealtà gli permettono di guadagnarsi l'adesione dei sudditi e il perdono del re.
Il poema possiede un grande valore storico, poiché la maggior parte dei personaggi e degli eventi narrati trova riscontro nelle cronache dell'epoca.
Le Chansons de Geste e il Mester de Juglaría
Origine del poema epico
I poemi epici sono racconti in versi di carattere eroico. Il loro scopo era celebrare la vita di personaggi illustri o eventi significativi della storia nazionale. La loro origine è probabilmente legata a un poeta che attingeva al patrimonio collettivo popolare.
Mester de Juglaría vs. Mester de Clerecía
Nella poesia medievale esistevano due scuole principali:
- Mester de Juglaría: Tipico dei menestrelli.
- Mester de Clerecía: Tipico del clero.
Il Mester de Juglaría si distingue per l'uso di versi irregolari (da dieci a venti sillabe), prevalentemente monorimi e sempre in rima assonante.
Metrica
La versificazione è irregolare: la misura dei versi varia tra le 10 e le 20 sillabe, con una predominanza di emistichi da 6, 7 e 8 sillabe (spesso combinati in versi da 13, 14 o 15 sillabe). I versi sono raggruppati in serie o laisses che contengono la stessa idea, mantenendo un'assonanza continua. L'assonanza cambia solitamente quando la narrazione cede il passo al discorso diretto o quando cambia la scena o il soggetto trattato.