El Gobierno Provisional y la Regencia de Serrano: Hacia la Monarquía Democrática de 1869

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Il governo provvisorio e la reggenza di Serrano

Come abbiamo visto, in un primo momento è stata sollevata la questione del dualismo di potere tra i protagonisti di tale sentenza (militare) e le commissioni. Anche se il programma delle Commissioni era più radicale di quello dei militari, concordarono su alcuni punti fondamentali:

  • Suffragio universale
  • Libertà di stampa
  • Libertà di commercio
  • Rivendicazioni sociali

I repubblicani si divisero rapidamente sulla questione del regime. Ai primi di ottobre fu formato il Governo Provvisorio, guidato da Serrano e, in seconda battuta, da Prim.

Riforme e trasformazione politica

Questo governo riuscì a sciogliere i consigli di amministrazione e iniziò ad attuare parte del programma democratico-rivoluzionario:

  • Riforma fiscale: eliminazione delle accise.
  • Creazione della peseta.
  • Nuova legislazione mineraria.
  • Introduzione al libero scambio.
  • Espulsione dei Gesuiti ed estinzione dei conventi.

In parallelo, iniziò una trasformazione della vita politica: fu introdotto il suffragio universale maschile e si tennero le elezioni per le Cortes Costituenti (la maggioranza andò ai partiti monarchici impegnati nella rivoluzione), responsabili della redazione del nuovo quadro giuridico.

La Costituzione del 1869

La Costituzione del 1869 fu redatta sotto la formula di una monarchia democratica. Essa raccolse i principi democratici che avevano incoraggiato la rivoluzione:

  • Consapevolezza dei diritti.
  • Separazione dei poteri (il Re perse competenze e priorità; i giudici controllavano le leggi e il governo).
  • Soberanía nazionale.
  • Sistema parlamentare bicamerale.
  • Libertà di religione.
  • Decentramento (provinciale e comunale).

La Reggenza e la ricerca di un sovrano

In seguito alla stesura della Costituzione, fu stabilita una reggenza temporanea affidata a Serrano, ma la responsabilità politica era essenzialmente di Prim, presidente del governo e ministro della Guerra. Durante il 1870, fu attuato un profondo cambiamento nella legislazione per conformarsi alla nuova realtà democratica: furono emanate nuove disposizioni su magistratura, codice penale, stato civile, matrimonio civile e ordine pubblico. Tuttavia, su quest'ultimo punto, continuarono a verificarsi pratiche illegali, ondate di rivolte e movimenti sociali.

I candidati al trono

Il problema politico più importante divenne trovare un nuovo sovrano in grado di identificarsi con il contenuto della Costituzione del 1869. Doveva essere cattolico, liberale e non appartenente al ramo carlista, né al figlio di Isabella II, D. Alfonso. I candidati furono diversi:

  • Duca di Montpensier: un Orleans, che portò alla riluttanza di Napoleone e rappresentava una monarchia cattolica conservatrice.
  • Principe Leopoldo di Hohenzollern: di origine tedesca, sollevò la riluttanza della Francia.
  • Ferdinando di Coburgo (Portogallo): aveva il vantaggio di poter effettuare l'unione iberica, sostenuta da alcuni gruppi liberali, ma presentava inconvenienti.

Infine, si decise per Amedeo, Duca d'Aosta, della famiglia dei Savoia, che era stato il primo candidato dei progressisti. Nel 1870 si verificò la votazione nelle Cortes.

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