L'Eredità Filosofica di Sant'Agostino: Da Ellenismo a Teologia Cristiana

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Contesto Storico e Filosofia Ellenistica

L'insorgere dell'Ellenismo, successivo alla morte di Alessandro Magno, e la conseguente caduta della *Polis* (città-stato) provocano la comparsa dello Stoicismo e dell'Epicureismo. Cambia l'idea di uomo: da *Zoon Politikon* (animale politico, cittadino della *Polis*) diventa *Zoon Koinonikos* (animale sociale dell'umanità e non più della città), un cittadino del mondo.

L'uomo cerca sicurezza e felicità, guardando a sé stesso. Di conseguenza, emergono le scuole moraliste (gli Stoici e gli Epicurei), fondamentali per la loro ricerca del senso della vita.

Le Scuole Moraliste

Stoicismo

Lo Stoicismo si fonda su due principi essenziali:

  • La *persona* (il soggetto).
  • Il *Logos Universale* (la legge universale o ragione cosmica).

Essendo una dottrina deterministica, afferma che l'uomo è parte dell'universo, il quale è governato dal *Logos Universale*. Nel campo morale, si cerca la pratica della tranquillità (*ataraxia*) attraverso la virtù.

Epicureismo

Epicuro, dal punto di vista morale, è considerato edonista. Egli distingue vari tipi di piaceri:

  1. Naturali e necessari: L'alimento base.
  2. Naturali e non necessari: Banchetti, feste, ecc. (che respinge parzialmente).
  3. Innaturali e inutili: Fama, potere e gloria (che respinge totalmente).

Per raggiungere la felicità, è necessario combattere tre paure fondamentali: la morte, il destino e gli dèi.

Il Neoplatonismo e Plotino

All'interno del Neoplatonismo, la figura di Plotino è la più rilevante dopo Filone di Alessandria. Plotino fondò una scuola a Roma, avendo l'Imperatore e sua moglie come discepoli. La sua dottrina è raccolta nelle *Enneadi*.

Plotino descrive l'emanazione dall'Uno (il principio supremo) attraverso diverse ipostasi:

  • L'Uno (perfetto).
  • L'Intelletto (*Nous*).
  • L'Anima del Mondo.
  • La Materia.

L'Uno è la fonte da cui emanano l'Intelligenza, l'Anima del Mondo e, infine, la materia, seguendo principi di progressiva degradazione.

L'Influenza Platonica e Neoplatonica sul Cristianesimo Agostiniano

Le dottrine platoniche e neoplatoniche sono cruciali per la formazione del pensiero di Sant'Agostino.

Teologia Agostiniana

Sant'Agostino mantiene la divisione platonica dei due mondi: l'Ideale (o intelligibile) e il Sensibile. Nel mondo sensibile si trovano le impronte di Dio. Introduce il concetto di “partecipazione” in relazione alla creazione.

L'idea di Dio è unica e da essa deriva tutto il resto, difendendo il monoteismo: vi è un solo Dio, un solo Bene.

Antropologia e Conoscenza

L'Anima e la Fede

Sant'Agostino riprende l'idea platonica dell'immortalità dell'anima, specificando che, per il Cristianesimo, l'anima è creata. Per Agostino, non c'è opposizione tra ragione e fede, ma si aiutano a vicenda (*Intellege ut credas, crede ut intellegas*).

Il Problema della Conoscenza

L'uomo è considerato un essere volubile. Agostino distingue due livelli di conoscenza:

  • Comprensione inferiore: Attraverso cui conosciamo la realtà sensibile e facciamo la scienza.
  • Comprensione superiore: Attraverso cui possiamo conoscere le verità immutabili (le Idee), raggiungibili tramite l'illuminazione divina (il Trascendente). Questo è l'elemento di *autotrascendimento*.

La verità e la felicità risiedono nel Bene permanente, che è Dio. L'uomo cerca ciò che lo rende felice in modo duraturo.

Libertà, Male e Storia

Il Problema del Male

Sant'Agostino affronta il problema della libertà e del male. La libertà è la capacità di prendere decisioni, e il male è una scelta (*male morale*). Egli sostiene che il male non ha un'entità ontologica propria, ma è *privatio boni* (assenza di bene).

La Concezione della Storia

Sant'Agostino si concentra sul problema della storia, concependola come lineare e teleologica (orientata a un fine). Egli cerca il senso cristiano degli eventi, riflesso nell'opera monumentale *De Civitate Dei* (*La Città di Dio*).

In quest'opera, egli distingue tra la sfera spirituale (la Città di Dio) e la sfera temporale (la Città Terrena), offrendo una nuova concezione dell'Impero Romano e della storia umana.

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