L'Espansione e le Sfide Geopolitiche ed Economiche della Spagna nel XVI Secolo
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Il predominio del Mediterraneo
L'Impero ottomano rappresentava una grande potenza nel Mediterraneo orientale dopo l'occupazione di Costantinopoli nel 1453, che divenne la loro capitale, Istanbul. Gli Ottomani puntavano a espandersi in Europa centrale, assediando Vienna nel 1529, e nel Mediterraneo occidentale.
- Pirateria barbaresca: I pirati (come il celebre Barbarossa) attaccavano le città costiere per ottenere bottini e, soprattutto, schiavi.
- Conflitti: Carlo I lanciò un attacco contro la Tunisia nel 1535, ma fallì nella conquista di Algeri nel 1541.
Durante il regno di Filippo II, coincidente con l'apice del potere turco sotto Solimano il Magnifico (1520-1566), i turchi minacciarono l'intero Mediterraneo conquistando Cipro e la Tunisia. La monarchia spagnola si unì a Venezia e al Papato nella Lega Santa, allestendo una grande flotta. Lo scontro avvenne nel golfo di Lepanto (1571): fu una vittoria fondamentale per i cristiani, che pose fine alla minaccia turca nel Mediterraneo occidentale per anni, portando a una tacita tregua tra i due imperi.
L'incorporazione del Portogallo
Nel regno lusitano governava il giovane re Sebastiano I, sovrano di un vasto impero coloniale. Ispirato dai romanzi di cavalleria e dal desiderio di diffondere il cristianesimo, intervenne in un conflitto dinastico per il trono del Marocco, ma fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Alcazarquivir (1578), lasciando il trono vacante.
Dopo il breve regno dello zio Enrico I, morto nel 1580, Filippo II (zio di Sebastiano I) reclamò il trono e invase il paese con il duca d'Alba. Grazie all'appoggio della nobiltà e del clero, e alla promessa di rispettare le tradizioni portoghesi, fu riconosciuto re nelle Cortes di Tomar (1581) come Filippo I di Portogallo, segnando il maggior successo della sua politica estera.
Scontri con l'Inghilterra
L'Inghilterra era stata, fin dal regno dei Re Cattolici, un'alleata della Corona spagnola contro la Francia. Tuttavia, con l'ascesa al trono della regina Elisabetta I (1558), la situazione mutò: la sovrana, di fede anglicana, sostenne i protestanti fiamminghi e favorì i pirati (come Hawkins e Drake) che attaccavano le navi spagnole per competere nel dominio dell'Atlantico.
Filippo II decise di affrontare l'Inghilterra preparando la Grande Armada. La spedizione fu un disastro: decimata dai naufragi nel 1588, la flotta fu costretta a ritirarsi. Anche i successivi tentativi inglesi di contrattacco fallirono, portando alla firma della pace nel 1605.
L'economia del XVI secolo
Dal punto di vista demografico, il XVI secolo spagnolo fu caratterizzato da un continuo aumento della popolazione in Castiglia (circa il 15% annuo tra il 1530 e il 1594), con una maggiore concentrazione nelle regioni meridionali legate alle rotte commerciali americane.
Struttura agraria e crisi
Nonostante la crescita della domanda, l'agricoltura rimase stagnante. La terra era concentrata nelle mani di nobili e clero. I piccoli proprietari, incoraggiati dai prezzi elevati, si indebitarono per affittare più terra, ma di fronte a cattivi raccolti o cali di prezzo, non riuscirono a ripagare i prestiti, finendo per perdere le proprietà a favore dei latifondisti. L'espansione economica non trasformò la struttura agraria medievale.
Industria e commercio
- Manifattura: Si sviluppò il lavoro a domicilio, la metallurgia basca e il tessile (Siviglia, Toledo, Segovia). Tuttavia, la monarchia favorì l'importazione di tessuti stranieri, penalizzando l'industria locale.
- Commercio: Il settore si sviluppò grazie allo sfruttamento del Nuovo Mondo, concentrandosi nei porti atlantici, mentre il commercio mediterraneo declinò.
- Inflazione: L'afflusso di oro e argento, unito all'incapacità della produzione interna di soddisfare la domanda, causò un drammatico aumento dei prezzi.
In sintesi, l'enorme flusso di ricchezza proveniente dall'America non fu utilizzato per modernizzare la struttura economica della Castiglia.