L'Essenza della Politica: Cittadinanza, Ideologie e Dinamiche di Potere
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Il Concetto di Politica e le sue Origini
Il termine 'Politica' sembra essere una parola oltraggiata nel nostro tempo, associata a interessi oscuri e alla corruzione di ogni genere, percepita come qualcosa di estraneo e poco interessante. Tuttavia, la politica è una delle attività fondamentali dello status di cittadino. Il termine, nel suo senso classico, deriva, come molte altre cose, dalla Grecia antica.
Dalla Polis Greca alla Condizione Umana
La parola Politikḗ deriva da 'politēs', che significa 'cittadino'. Il 'cittadino' era colui che si occupava delle cose della polis (la città), partecipando al loro governo e all'amministrazione. Abbiamo già accennato a come lo stesso Aristotele usasse l'espressione 'zoon politikon' (animale politico) per fare riferimento alla condizione intrinseca dell'essere umano.
Cittadinanza, Stato di Diritto e Partecipazione
Così, la politica definisce lo status di cittadinanza: far parte di una comunità politica in cui si hanno diritti e doveri, nel rispetto dello Stato di diritto (ovvero la preminenza della legge sulla volontà del singolo individuo). A questo proposito, l'esercizio della filosofia come attività critica e la condizione del cittadino dovrebbero essere temi inseparabili.
Lo status di cittadino si oppone a quello di suddito, ovvero colui che è subordinato a un'autorità superiore e il cui obiettivo primario è l'obbligo di obbedire. Il pubblico ha la possibilità di partecipare attivamente nel campo sociale, nel governo e nell'amministrazione. Il problema attuale è che stiamo assistendo a un'inquietante 'professionalizzazione della politica', il che significa che l'azione di governo diventa esclusiva di una classe dirigente e di una consanguineità che resta sempre al potere, anche se formalmente soggetta al controllo delle elezioni.
In ogni caso, l'attività politica è insita in qualsiasi società umana. Un'altra questione riguarda il modo in cui la società è organizzata, come viene intesa ed esercitata la politica e come viene gestito il potere.
"La libertà guida il popolo" (1830) di Eugène Delacroix.
L'opera romantica esprime la lotta della cittadinanza per la libertà.
Le Ideologie Politiche: Visioni del Mondo a Confronto
I modi di intendere la politica sono noti come ideologie: un modo per rappresentare il tessuto politico e sociale che costituisce quasi una sorta di 'visione del mondo'. Semplificando la questione, possiamo dire che esistono ideologie di destra e ideologie di sinistra.
- Ideologie di Destra: Generalmente conservatrici, tendono a privilegiare il privato rispetto al pubblico. Sostengono uno Stato minimo per assicurare la libertà più ampia possibile nelle regole di imprenditorialità e di mercato, basandosi sul primato della persona rispetto al collettivo.
- Ideologie di Sinistra: Spesso caratterizzate come progressiste, danno priorità al progresso sociale e al benessere collettivo rispetto all'individuo. Sostengono che lo Stato debba svolgere un ruolo di moderazione per equilibrare le disuguaglianze inerenti alla logica di mercato.
L'Evoluzione del Pluralismo Politico
La verità è che, nel tempo, le ideologie di destra e sinistra si sono avvicinate (fatte salve le forme di estremismo), al punto che alcuni filosofi politici hanno "certificato" la morte delle ideologie classiche. La prospettiva è diventata più complessa con la comparsa di:
- Nazionalismo: Un'ideologia che pone l'appartenenza a una comunità etnica sopra ogni altra considerazione.
- Nuovi Movimenti: Pacifismo, femminismo, ambientalismo o gruppi focalizzati su interessi specifici (benessere degli animali, pensionati, ecc.).
La cosa importante, in ogni caso, è la garanzia del pluralismo politico contro l'imposizione di un partito unico e la cancellazione di qualsiasi alternativa o dissenso. Tuttavia, in una società civile e democratica, esistono forme di partecipazione politica al di fuori dei partiti (forme di organizzazione gerarchica nate attorno a una scelta ideologica), come organizzazioni di quartiere, sindacati, associazioni professionali e culturali. Una società sana e democratica è quella che possiede un forte tessuto di partecipazione sociale.
Il Concetto di Potere e la sua Evoluzione
Il potere può essere definito come la capacità di costringere altre persone a fare ciò che non vorrebbero fare; esso presuppone la possibilità di usare la forza o la coercizione. Si ritiene che, fin dalle origini, la società umana abbia avuto bisogno di organizzazione, accentrando il potere in una sola persona come mezzo di sopravvivenza.
Ma da dove emana quel potere? Per lungo tempo è esistita una spiegazione di origine divina: chi deteneva il potere era stato investito della leadership direttamente dalla divinità del tempo. Normalmente, questa autorità veniva poi trasmessa per via ereditaria. In altre occasioni, la base del potere è stata attribuita alla forza o al consenso sociale.