Estradizione nel Diritto Spagnolo: Procedure Attive, Passive e Mandato d'Arresto Europeo
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Definizione e Natura Giuridica dell'Estradizione
L'estradizione consiste nel mettere un individuo a disposizione dell'autorità giudiziaria di un altro Stato. Essa ha la natura giuridica di un accordo internazionale con cui lo Stato che emette il soggetto (Stato richiesto) cede i suoi diritti a perseguire tale individuo, mentre lo Stato che lo riceve (Stato richiedente) acquisisce, attraverso l'atto di estradizione, il diritto di giudicare o eseguire la condanna per la quale ne ha fatto richiesta.
Questa è la differenza fondamentale tra estradizione ed espulsione da un territorio: nei casi in cui una persona viene espulsa, lo Stato si limita a constatare che il soggetto non può restare nel proprio territorio, ma nessuno Stato cede formalmente i propri diritti di giurisdizione a un altro.
Classificazione dell'Estradizione
Esistono diverse tipologie di estradizione a seconda della prospettiva e della finalità:
- 1. Estradizione Attiva: riguarda la richiesta di consegna di un trasgressore inviata dal paese in cui deve essere giudicato verso il paese in cui il rifugiato si trova.
- 2. Estradizione Passiva: consiste nella consegna del trasgressore da parte dello Stato che riceve la richiesta di consegna.
- 3. Estradizione in Transito: è l'autorizzazione rilasciata da uno Stato affinché il soggetto da estradare possa essere trasportato attraverso il proprio territorio.
- 4. Riedizione (o Riconsegna): la consegna è determinata da un reato commesso nel paese che ha ottenuto l'estradizione, il quale a sua volta riceve una richiesta da un altro Stato che desidera processare il medesimo individuo. Per concedere la riedizione è necessaria l'autorizzazione dello Stato che ha concesso la prima estradizione.
Classificazione in base alle Fonti e all'Attuazione
In risposta alle fonti che la disciplinano:
- a. Estradizione Legale: quando il diritto è sancito dalla legislazione nazionale interna.
- b. Convenzione sull'Estradizione: quando le regole sono stabilite in accordi bilaterali o multilaterali. In Spagna, la legge disciplina l'estradizione passiva interna, ma sono stati firmati trattati con molti paesi. In assenza di un trattato internazionale, si applica la legislazione interna.
In base all'organo che decide l'attuazione:
In Spagna, la Corte Nazionale (Audiencia Nacional) è l'organo incaricato di redigere la relazione tecnica sulla fattibilità della richiesta.
- a. Estradizione Governativa: coinvolge esclusivamente il governo nell'attuazione.
- b. Estradizione Giudiziaria: i giudici sono gli unici coinvolti nell'attuazione.
- c. Estradizione Mista: entrambi gli organismi (giudiziario e governativo) intervengono nel processo.
L'Estradizione in Spagna
1. Estradizione Attiva
L'estradizione attiva è disciplinata dalle disposizioni della Legge di Procedura Penale (articoli 824 e seguenti). La procedura si compone di due fasi principali:
- A. Fase Giurisdizionale: il processo inizia necessariamente su iniziativa del giudice che istruisce i fatti, in modo automatico o su proposta della Procura. Il giudice propone al Governo, attraverso il Ministero della Giustizia, di richiedere l'estradizione del soggetto a governi stranieri.
- B. Fase Governativa: ricevuto l'incartamento, il Governo, nell'esercizio della sua sovranità, decide se dare seguito alla richiesta di estradizione verso lo Stato estero. Una volta inviata, la procedura non dipende più solo dal governo spagnolo, ma dagli accordi internazionali e dalle leggi interne dell'altro paese. L'articolo 826 del Codice di Procedura Penale prevede casi specifici per questa procedura.
2. Estradizione Passiva
In questo caso, la Spagna riceve la richiesta e deve decidere se concederla. La procedura è regolata dalla Legge sull'Estradizione Passiva del 21 marzo 1985 e dalla legislazione europea. Questa legge si applica a tutti i paesi al di fuori dell'area Schengen. Si tratta di una procedura mista suddivisa in:
- A. Fase Giudiziaria: inizia quando il governo richiedente invia la richiesta al governo spagnolo, che la trasferisce alla Corte Nazionale. L'Alta Corte prepara una relazione tecnica (ordinanza) basata sui trattati internazionali e sulla legge interna. Se la Corte nega l'estradizione, la decisione è vincolante e il governo non può concederla. Se invece la Corte si pronuncia a favore, la palla passa al governo.
- B. Fase Governativa: dopo l'ordine definitivo della Corte, il governo può comunque decidere di non estradare il soggetto. Trattandosi di un atto di sovranità, il governo può invocare il principio di reciprocità, ragioni di sicurezza interna, motivi umanitari o di ordine pubblico (Articolo 6 della Legge sull'Estradizione Passiva). Contro questa decisione politica non è ammesso ricorso.
La Legge Spagnola e il Mandato d'Arresto Europeo (Euroordine)
In ambito europeo, oggi vige il Mandato di Arresto Europeo (detenzione e consegna), ratificato nel 2002. Questo sistema stabilisce una procedura semplificata per eliminare gli ostacoli all'assistenza legale tra Stati membri, con l'obiettivo di unificare e accelerare l'applicazione della legge penale.
Mentre un processo di estradizione ordinario può durare fino a 3 anni, l'Euroordine mira a completare la consegna entro un mese. I punti chiave includono:
- Semplificazione: le comunicazioni avvengono tramite fax o videoconferenza, riducendo le formalità burocratiche.
- Procedura: una volta individuato il soggetto, le autorità spagnole procedono alla consegna. Il prigioniero viene informato della richiesta e può accettare la consegna volontaria (procedura rapida entro 15 giorni) o rifiutarla.
- Limiti: non è applicabile per reati con pene inferiori a un anno o quattro mesi.
- Rifiuto: se il soggetto rifiuta la consegna rapida, si avvia una procedura più complessa, sebbene comunque più snella rispetto all'estradizione extra-UE.