L'Età Contemporanea: Innovazioni Architettoniche e Trasformazioni Urbane dell'Ottocento
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L'Età contemporanea: innovazioni e trasformazioni
La seconda metà dell’Ottocento segna l’inizio dell’Età contemporanea. In questo periodo l’Europa cambia profondamente grazie alle innovazioni scientifiche e tecniche, alle lotte per l’indipendenza nazionale e alla nascita di nuove ideologie come il liberalismo e il socialismo.
Con l’industrializzazione, le città crescono rapidamente (urbanesimo) e vengono riorganizzate per migliorare le condizioni igieniche, prevenire epidemie e rendere più efficiente la vita urbana, grazie a reti idriche, fognarie, strade ed edifici pubblici.
L’industria produce molte più merci, che vengono commerciate più facilmente grazie ai nuovi mezzi di trasporto. Per mostrare il progresso industriale nascono le Esposizioni universali (dal 1851), caratterizzate dall’uso di ferro, vetro e ghisa. Questi nuovi materiali permettono lo sviluppo dell’“architettura degli ingegneri”, usata soprattutto per ponti, stazioni, mercati coperti e gallerie commerciali.
La fedele riproduzione del vero
Nell’Ottocento si diffonde il Positivismo, che basa la conoscenza sul metodo scientifico (osservazione e verifica). Questo metodo viene applicato anche all’arte e alla letteratura con il Naturalismo e il Realismo, che vogliono rappresentare la realtà in modo oggettivo e scientifico. A differenza del Romanticismo, l’artista non esprime più i sentimenti personali, ma descrive la realtà così com’è, anche negli aspetti più quotidiani.
La funzione sociale dell’arte
Nello stesso periodo si diffondono ideologie socialiste, comuniste e anarchiche (Proudhon, Marx ed Engels), che criticano la società borghese. L’arte rifiuta l’idea di “arte per l’arte” e assume una funzione sociale e politica: non celebra il potere, ma lo critica e denuncia le condizioni di vita e di lavoro delle classi più povere. Il Realismo mostra la realtà delle classi disagiate; in Italia il Verismo rappresenta una società ancora rurale e arretrata. Anche la fotografia diventa uno strumento importante di documentazione e denuncia sociale.
L’architettura degli ingegneri
Durante la Rivoluzione industriale, le vere innovazioni architettoniche non sono opera degli architetti, ma degli ingegneri, che rispondono alle nuove esigenze di trasporto e commercio. Essi utilizzano nuovi materiali che cambiano profondamente il modo di costruire: ferro, ghisa, acciaio e vetro.
- Crystal Palace (1851): Costruito a Londra da Joseph Paxton per la prima Esposizione universale, è un edificio innovativo che usa strutture prefabbricate, ferro e vetro, segnando una svolta nella costruzione dei grandi spazi.
- Tour Eiffel (1889): Costruita da Gustave Eiffel per l’Esposizione universale di Parigi, rappresenta il simbolo dell’architettura moderna che abbandona gli stili storici e le decorazioni, privilegiando funzionalità e luminosità.
Trasformazioni urbane: Parigi e Vienna
Parigi e Haussmann
Durante la seconda metà dell’Ottocento, Parigi viene trasformata dal prefetto Haussmann per creare una città moderna, sicura e funzionale:
- Demolizione del vecchio centro urbano e creazione di grandi viali rettilinei (boulevard).
- Realizzazione di una rete viaria assiale con piazze principali (es. Place de l’Étoile).
- Creazione di parchi pubblici, miglioramento di acquedotti e fognature, e diffusione dell’illuminazione pubblica: Parigi diventa la “ville lumière”.
Il modello di Vienna
Vienna adotta un modello ispirato a Parigi, ma più conservatore: si demoliscono le mura per creare un doppio boulevard ad anello (Ring) intorno al centro storico, lungo il quale sorgono le principali istituzioni e aree verdi.
L'architettura in Italia
La sfida della muratura: Alessandro Antonelli
In Italia, la sperimentazione con ferro e vetro è inizialmente più arretrata. L’architetto piemontese Alessandro Antonelli porta all’estremo le possibilità della muratura verticale. La sua opera più famosa è la Mole Antonelliana a Torino: una cupola che raggiunge i 167,5 metri grazie a un sistema complesso di archi e nervature, combinando elementi classici e gotici.
Galleria Vittorio Emanuele II
A Milano, la Galleria rappresenta un esempio tipico dell’architettura del secondo Ottocento, con facciate in muratura e coperture in vetro sostenute da strutture in ferro a vista. Serve come passage coperto per il commercio di lusso e luogo di incontro, diventando il modello per altre gallerie italiane.
Principi tecnici dell'architettura moderna
- Modularità: Elementi metallici prodotti in serie che possono essere assemblati rapidamente, rendendo gli edifici luminosi, funzionali e smontabili.
- Struttura reticolare: Sistema formato da un traliccio di profilati metallici (travi, montanti e aste diagonali) che permette di ottenere forme tridimensionali complesse, leggere ed economiche.
- La figura dell'ingegnere: Professionista con una preparazione scientifica basata su fisica, statica e scienza delle costruzioni, capace di dimensionare correttamente gli elementi strutturali.