Etica, Politica e Nominalismo: Dal Pensiero di Tommaso d'Aquino a Guglielmo di Ockham

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Etica e Politica in Tommaso d'Aquino

Tommaso d'Aquino difende un'etica eudaimonistica: il fine ultimo dell'uomo è la felicità. Il bene più grande a cui gli esseri umani possono aspirare è la visione di Dio. La ragione pratica orienta la vita umana in base a principi e norme, il cui primo principio è: "si deve ricercare il bene ed evitare il male".

La Legge Naturale

Il bene è ciò a cui gli esseri tendono naturalmente. Esistono alcune tendenze naturali dell'uomo che, come essere razionale, è in grado di riconoscere e dedurre come precetti o regole di condotta:

  • Preservazione della vita: tendenza naturale comune a tutti gli esseri.
  • Procreazione e cura della prole: tendenza condivisa con gli animali.
  • Ricerca della verità e convivenza sociale: tendenza specifica degli esseri razionali.

Queste tendenze, radicate nella natura umana, costituiscono la legge naturale, che è immutabile e universale. Essa è espressione della legge eterna, ovvero il piano divino stabilito da Dio per governare il mondo, a cui l'uomo può accedere solo parzialmente tramite la rivelazione.

Lo Stato e il Bene Comune

L'uomo è socievole per natura e richiede l'esistenza dello Stato. Lo scopo fondamentale di ogni Stato è il raggiungimento del bene comune. Si tratta di un'istituzione naturale, dotata di funzionamento autonomo, ma subordinata alla Chiesa nelle questioni che riguardano la salvezza dell'anima. Le leggi positive devono essere un adattamento delle leggi naturali alle circostanze specifiche di ciascuna società e, per essere valide, devono conformarsi al diritto naturale, poiché giustizia, morale e diritto sono strettamente connessi.


La Crisi della Scolastica: Guglielmo di Ockham

Il pensiero di Guglielmo di Ockham si riferisce al movimento intellettuale diffusosi nel XIV e XV secolo, noto come "via modernorum". I suoi principi fondamentali includono:

  • Appello all'esperienza: la natura deve essere compresa attraverso i sensi.
  • Individualismo: l'esperienza dimostra che esistono solo individui unici; le relazioni o le similarità sono secondarie e contingenti.
  • Nominalismo: non esistono universali. I termini o i nomi sono solo strumenti per designare una pluralità di oggetti singolari.
  • Volontarismo divino: Dio è onnipotente e il mondo fisico e morale è caratterizzato da una contingenza radicale. Non esistono leggi naturali intrinseche; l'unica base dell'etica è la volontà di Dio.
  • Separazione tra ragione e fede: verità come l'esistenza di Dio o l'immortalità dell'anima appartengono esclusivamente alla sfera della fede e non possono essere dimostrate dalla ragione.

Il Rasoio di Ockham e la Critica alla Metafisica

Il principio di economia, noto come "Rasoio di Ockham", afferma: "Non moltiplicare gli enti senza necessità". Questo principio esclude qualsiasi concetto ridondante e impone che la spiegazione dei fenomeni sia la più semplice possibile.

L'applicazione di questo metodo porta a una critica radicale della metafisica aristotelico-tomista, semplificando il processo epistemologico ed eliminando distinzioni ontologiche complesse come materia/forma, essenza/esistenza, potenza/atto o sostanza/accidente. Per Ockham, l'unica vera distinzione è quella tra un individuo e l'altro.

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